Pedro Acosta e Pecco Bagnaia durante la conferenza stampa a Jerez
Pedro Acosta e Pecco Bagnaia durante la conferenza stampa a Jerez

A Jerez il weekend del Gran Premio di Spagna si è aperto con la consueta conferenza stampa piloti che – per questa occasione – ha visto protagonisti gli attuali cinque piloti che occupano la top-5 della classifica del Mondiale: Jorge Martin, Enea Bastianini, Maverick Viñales, Pedro Acosta e Pecco Bagnaia.

Martin deciso: obiettivo podio

Deciso e diretto il leader del Mondiale Jorge Martin, che dopo aver ottenuto punti importanti in ottica campionato al COTA, punta a ottenere il podio nella gara di casa di Jerez.

“Austin non è stata semplice per me, anche se sono riuscito a salvare il weekend dopo le cadute in qualifica. Ho cercato di fare del mio meglio al via e alla fine sono stati punti buoni per il campionato. Jerez è sempre speciale, qui ho fatto un solo podio in Moto2, tornare sul podio è un obiettivo, così come cercare di migliorare il risultato dello scorso anno. Nel 2023 ricordo che avevo un ritmo molto competitivo ma facevo fatica a superare, qui cercherò di essere più veloce e di salire sul podio in entrambe le gare”.

Martin, reduce da uno dei suoi migliori inizi di stagione, spiega che il cambio di passo – che dà continuità al finale di stagione del 2023 – sia dovuto anche a un cambio di attitudine.

“Già lo scorso anno, nella seconda metà, sono stato molto competitivo, sempre davanti e penso che abbiamo solo continuato ad essere così competitivi perché è un punto sul quale ho sempre fatto fatica. Sto cercando di restare più calmo in alcune situazioni dove solitamente faccio fatica o sono più nervoso. Forse è questa la chiave”.

Il momento positivo di Bastianini

In casa Ducati Lenovo, Enea Bastianini è il pilota meglio piazzato grazie ad un positivo inizio di stagione culminato con i due podi consecutivi di Portimao e Austin. Un inizio decisamente migliore del 2023 e che gli permette di guardare con fiducia anche a Jerez dove lo scorso anno non corse per l’infortunio rimediato in Portogallo.

“Penso di poter essere contento delle mie prime tre gare, penso che il lavoro fatto dal team sia stato ottimo, arrivo da due podi consecutivi ed è positivo. Jerez è una bella pista ed è anche tecnica, qui non ho corso nel 2023 e non so come andrà, ma abbiamo una base buona e sono convinto di poter ottenere un buon risultato”.

Viñales: “Ripetere Austin sarebbe un sogno”

Reduce dai 37 punti conquistati al COTA, frutto della doppia vittoria tra Sprint e gara lunga, Maverick Viñales non nasconde come il sogno per lui sia quello di potersi ripetere anche in casa a Jerez. Lo spagnolo mostra però consapevolezza di quanto sia difficile compiere l’impresa fatta negli USA, aggiungendo però fiducia nella moto che ha a disposizione.

Ripeterci a Jerez è un qualcosa che sogniamo di poter fare. Sarebbe bellissimo. Dobbiamo però essere realisti ed intelligenti. Non tutti i weekend saranno come Austin, il target dev’essere quello di lottare ogni giorno e di essere al top cercando di performare al meglio con la moto. In particolare, qui a Jerez che è un circuito che gli spagnoli conoscono molto bene, dove i team factory girano parecchio, per noi è una sfida. Non vedo punti negativi per la nostra moto qui, dobbiamo essere competitivi e dobbiamo restare calmi e fiduciosi che possiamo di nuovo fare bene. Lunedì poi ci sarà un test che sarà importante, ci aspetta un lungo weekend”.

Aprilia ha mostrato di essere molto forte nelle curve veloci, come l’ultima di Portimao o il settore iniziale di Austin, due piste dove proprio Viñales ha ottenuto ottimi risultati. Lo spagnolo elogia la RS-GP e la pone sopra i rivali più vicini come Ducati e KTM.

“In questo momento cerchiamo di non perdere troppo dove fatichiamo e di guadagnare dove siamo forti. Abbiamo una moto stabile e possiamo spingere e portare la moto al limite, penso che in questo momento siamo un po’ più forti dei nostri rivali ma loro lo sono in altre aree. La moto è buona nelle curve veloci ma lo è ovunque”.

Marc Márquez in Aprilia nel 2025? Viñales risponde così

Una voce nel paddock riporta il possibile interesse di Márquez verso l’Aprilia per il 2025: una notizia che sorprende Viñales e che lo riempie di orgoglio verso il lavoro fatto, ma che non lo scuote anche per le possibili implicazioni sul suo futuro.

“Sentire questa voce significa che stiamo facendo un buon lavoro, comunque è presto per pensarci. Penso che ogni gara che avremo ci metterà in una posizione migliore per essere più forti. Dobbiamo continuare a lavorare su noi stessi, cercare di lavorare bene come team e credere che possiamo fare grandi cose. Sul mio futuro non ho fretta, forse ce l’ha Massimo ma sono tranquillo, voglio aspettare e vedere cosa fanno gli altri”.

Acosta alla prova di casa

Due podi nelle prime tre apparizioni in MotoGP: pochi possono vantare questo traguardo e Pedro Acosta è uno di questi privilegiati. Il rookie, elogiato da Bagnaia in conferenza stampa per il suo modo di guidare, conferma la sua umiltà in questa prima fase della sua carriera in classe Regina e non nasconde come anche Jerez rappresenti un’incognita.

“Correre per la prima volta qui sarà bello, lo scorso anno le KTM qui sono state veloci, recentemente con Pol abbiamo fatto dei test per migliorare la moto. Devo capire come sarà per me con la moto, abbiamo tanti punti di domanda. Sicuramente il weekend del COTA per noi è stato ottimo, ma non sappiamo come le cose andranno qui. Dobbiamo restare calmi e che ci sarà un altro rivale che è Pedrosa, ma sarà bello correre con lui. Venerdì in FP1 dovremo capire come andranno le cose, per me il venerdì è complesso, devo capire le gomme, la pista, le moto. Cercheremo di lavorare al meglio e di restare calmi e con i piedi per terra e per me non è difficile farlo perché quando torno a casa vedo la vita vera, come le persone lavorano duramente. Mi sembra abbastanza normale”.

Su Pedrosa, definito da Acosta come un ulteriore rivale e non un aiuto, Pedro non ha però nascosto come seguirlo in pista domani possa per lui essere un grosso aiuto. 

“Lui ha grande esperienza ed è incredibile, quando parli con lui sai che ha grande memoria ed esperienza, ho tanto da imparare da lui e non il contrario”.

Bagnaia punta a ripetere le ultime vittorie in Spagna

Quinto a Austin, Pecco Bagnaia punta al riscatto a Jerez considerando anche il passo falso di Portimao e al ritardo su Martin da dover iniziare a ricucire. Una pista, quella in Andalusia, amica di Pecco visti i risultati passati.

“Sono sempre contento di correre qui, è uno dei miei weekend preferiti anche se questa volta il meteo non sarà eccezionale. Penso che possiamo essere competitivi come negli ultimi 2 anni, stiamo affrontando dei problemi che ci stanno rallentando un po’ al momento, ma sono sicuro che possiamo fare un passo avanti”.

Secondo Bagnaia, Jerez può essere una pista positiva anche dati i problemi che stanno avendo le Ducati recentemente dati anche i recenti feedback di Pirro.

“Michele ha girato qui e non si è lamentato delle vibrazioni, dovremo capire. Mi sembra che questa sia una pista con tanto grip quest’anno e spero che possa essere buono per la nostra moto. 

Ducati e le vibrazioni: un problema da risolvere

In casa Ducati tiene banco il tema vibrazioni al posteriore: un problema che sta condizionando il rendimento e lo sviluppo della GP24 e che viene definito “imprevedibile” da tutti i piloti. Bagnaia, che in questo momento non è riuscito ad ottenere gli stessi risultati del 2023, spiega come le vibrazioni non colpiscono tutti allo stesso modo.

“È difficile da capire, io e Martin abbiamo molte vibrazioni, Enea non ne ha. Il setup è molto simile ed è un qualcosa che sfugge anche ai tecnici che non hanno spiegazioni del fatto che Enea sia stato così veloce nel finale senza vibrazioni al COTA. È una situazione complessa, ma ci stiamo lavorando. Secondo me il potenziale che ha (la GP24, ndr) è enorme ma dobbiamo capire queste situazioni. Rispetto al 2023 il potenziale è lo stesso ma dobbiamo capire come risolvere queste vibrazioni che sono più complesse di quello che pensavamo. Credevamo di averle risolte in Qatar, considerando che dal sabato alla domenica sono andato molto più forte, ma evidentemente c’è del lavoro da fare. Cosa posso fare per non sentirlo? Devo sperare che si fermi. È un problema che deriva dalla nuova gomma e non è facile prevederlo, a volte la sentiamo da una parte, a volte dall’altra”.

Per Jorge Martin, la chiave sta tutta nell’approccio alla gara da parte di ciascuno dei piloti che guida la nuova versione della Desmosedici.

Sono una cosa imprevedibile, dipende molto dalle situazioni perché in alcune prove non le avvertiamo, mentre in gara capita di sentirle. Appaiono, spariscono… è difficile per noi da capire. Dipende molto da come approcci la gara, se inizi molto veloce allora fatichi. Dobbiamo essere cauti sulla gomma e non spingere al 100% da subito. Ducati sta lavorando e se pensate ai risultati ottenuti con questo problema, immaginiamoci cosa potremmo ottenere senza. La moto ha un potenziale incredibile, ma con il chattering diventa difficile”.

Gli orari del weekend di Jerez

Tutto il fine settimana di Jerez sarà trasmesso in diretta su Sky Sport, mentre TV8 (in chiaro) proporrà la diretta delle qualifiche della MotoGP Sprint, trasmettendo in differita le gare della domenica. Ricordiamo che LiveGP.it sarà live sui propri canali social per raccontare la Sprint e il Gran Premio di Spagna 2024.

Venerdì 26 aprile

  • 09:00 | Moto3 Prove Libere
  • 09:50 | Moto2 Prove Libere
  • 10:45 | MotoGP Prove Libere 1
  • 13:15 | Moto3 Prove 1
  • 14:05 | Moto2 Prove 1
  • 15:00 | MotoGP Prove

Sabato 27 aprile

  • 08:40 | Moto3 Prove 2
  • 09:25 | Moto2 Prove 2
  • 10:10 | MotoGP Prove Libere 2
  • 10:50 | MotoGP Qualifiche (diretta TV8)
  • 12:50 | Moto3 Qualifiche (diretta TV8)
  • 13:45 | Moto2 Qualifiche (diretta TV8)
  • 15:00 | MotoGP Sprint (diretta TV8)

Domenica 28 aprile

  • 09:40 | MotoGP Warm Up
  • 10:00 | MotoGP Rider Fan Parade
  • 11:00 | Moto3 Gara (differita TV8 ore 14:05)
  • 12:15 | Moto2 Gara (differita TV8 ore 15:20)
  • 14:00 | MotoGP Gara (differita TV8 ore 17:05)

Mattia Fundarò

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