Il Circus della F1 inizia la (breve) fase asiatica del Campionato 2023 con il GP di Singapore: nella nostra analisi tecnica andiamo a scoprire le novità portate a Marina Bay, contestualmente all'introduzione di una nuova Direttiva Tecnica.

TD018

Partiamo proprio dalla TD018, ovvero la rinnovata Direttiva Tecnica di cui le squadre hanno avuto informazione già nelle settimane passate. Sostanzialmente questa direttiva (riportata in auge durante l'estate dopo un attento scrutinio da parte della FIA), cerca di "colorare" alcune zone grigie del regolamento in materia di flessibilità delle strutture aerodinamiche.

La questione delle ali flessibili rappresenta un motivo ricorrente negli ultimi venti - trent'anni di F1. Tutte le scuderie cercano di montare elementi flessibili che vadano a cambiare la prestazione aerodinamica a seconda del carico applicato. Questa volta la "pezza" al regolamento cerca di turare la falla della flessibilità "locale" degli elementi aerodinamici.

Ricordiamo che il regolamento riconosce un certo grado di flessibilità in queste strutture (non esistono materiali infinitamente rigidi). La direttiva vuole che flessioni e rotazioni lungo gli elementi (ad esempio i profili alari) abbiano costanza di "intensità" sulla lunghezza principale. Con le flessibilità "relative" le scuderie ottengono due risultati. Passano i test (che non possono simulare tutte le situazioni di carico) FIA e in pista creano dinamicamente delle aperture/chiusure relative tra i vari elementi. Ovviamente questo migliora le prestazioni.

Secondo le parole dei delegati FIA, la direttiva dovrebbe interessare ali anteriori, beam wing, ali posteriori e fondo. Sempre secondo le dichiarazioni raccolte, buona parte delle scuderie ha già recepito la direttiva, irrigidendo le varie strutture.

Novità

Come successo in passato la Red Bull di Adrian Newey ha preso ispirazione da altre scuderie, questa volta per una nuova piastra terminale dell'ala posteriore. Riprendendo un'idea originale di Alpine ed Aston Martin, "l'estremità dell'elemento flap ha un ricciolo rivisto sulla piastra terminale che offre più carico locale per questo elemento". Completano il pacchetto per Singapore sulla RB19 con una maggiore campanatura sull'anteriore del bordo del pavimento.

McLaren continua con gli aggiornamenti di un certo peso. Notiamo nuove prese d'aria per le fiancate, pance rimodellate e  una nuova copertura del motore. Piccoli interventi con una nuova piastra terminale sull'ala anteriore, mentre Halo presenta nuovi elementi di deflessione integrati lateralmente. Anche a Woking hanno rivisto il pavimento della vettura, mentre notiamo condotti dei freni rivisti e una nuova beam wing, che secondo McLaren porterà più carico.

Anche AlphaTauri ha portato un pacchetto considerevole di aggiornamenti a Singapore, con un nuovo pavimento e un nuovo diffusore. Questo intervento dovrebbe migliorare il flusso d'aria attorno alla monoposto, cercando di sfruttare le strutture vorticose nella zona del diffusore. Nuovo cofano motore e prese laterali specifiche per il circuito e, generalmente, migliorative per il raffreddamento "in qualsiasi altro circuito ad alta richiesta di raffreddamento in questa stagione".

Alpine ha apportato modifiche alle prese delle fiancate, con un sottosquadro aumentato e un supporto dell'alloggiamento degli specchietti rivisto. Il flusso verso il posteriore della monoposto dovrebbe migliorare, in funzione dello smaltimento termico maggiore (notiamo delle evidenti griglie sulla zona laterale della monoposto). Aggiornamenti sul pavimento, diffusore e condotti dei freni posteriori in Alfa Romeo. Per Ferrari, Mercedes ed Aston Martin notiamo piccoli aggiornamenti alla veste aerodinamica, specifici per il tracciato di Marina Bay. Haas non ha portato novità, ma sappiamo che negli USA farà il suo esordio una versione molto rivista della monoposto 2023 della scuderia americana.

Luca Colombo

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