Lance Stroll ha sempre rappresentato un grosso punto di domanda, soprattutto per quanto riguarda la questione del meritarsi un posto in F1, ma negli ultimi GP con Aston Martin il problema ha assunto dimensioni preoccupanti, specie se rapportato alle prospettive sul medio termine della scuderia.

Mike Krack, team principal Aston Martin Aramco Cognizant F1, ha dichiarato che nel 2024 la lineup dei piloti del team sarà la stessa. Per essere competitivi e lottare per il secondo posto nella classifica Costruttori servono buoni risultati da parte di entrambi i piloti. Negli ultimi due GP Stroll, sfortunatamente, non ha contribuito alla causa: in Italia Lance ha chiuso con un sedicesimo posto e a Singapore la gara ha trovato un'interruzione anzitempo dopo l'incidente in qualifica.

Monza: senza ritmo

Con le sue esigenze di altissima velocità, Monza non era una pista adatta alla AMR23. Se aggiungiamo il problema al sistema di alimentazione avuto durante il venerdì e un sabato impegnativo, con il ventesimo posto in qualifica, Lance Stroll ha lasciato l'Italia sperando di non dover ripetere un weekend simile.

A Monza il canadese ha dichiarato: "La macchina non aveva il ritmo che ci serviva oggi, quindi è stata una gara difficile da gestire. Abbiamo cercato di fare qualcosa di leggermente diverso con la strategia e ci siamo fermati solo una volta, ma le gomme stavano cedendo verso la fine dello stint, quindi non sono stato in grado di mantenere la posizione".

Singapore: incidente in qualifica

Arrivando a Marina Bay, la consapevolezza del team Aston Martin era quella di dover massimizzare il risultato. Il team ha potuto però contare solo su Fernando Alonso in gara, visto che Stroll nel Q1 ha "piazzato" violentemente a muro la sua AMR-23. L'incidente in qualifica ha distrutto sia la vettura, sia l'intero fine settimana del canadese: i notevoli danni sulla monoposto e gli effetti dell'incidente sul fisico di Lance hanno fatto propendere per un ritiro prima del via.

In ogni caso il venerdì, come dichiarato dallo stesso Stroll, in Aston Martin non avevano il ritmo necessario: "Oggi non siamo riusciti ad avere il ritmo di cui avevamo bisogno. Stasera abbiamo del lavoro da fare per capire dove possiamo migliorare. Faremo modifiche al setup e torneremo più forti per le qualifiche".

Il sabato la musica cambia leggermente nei toni, ma non nel contenuto: "Sono frustrato perché abbiamo un grande lavoro davanti a noi, nel box e in pista. (...) Abbiamo fatto un brutto giro di uscita con il traffico prima della mia spinta finale e siamo stati fermati per la pesa. Quando ho visto che il mio giro non migliorava, ho spinto forte all'ultima curva per cercare di recuperare quel tempo extra, ed è stato allora che è andato tutto storto".

Voci sul futuro: c'è un fondo di verità?

Quest'anno, come già trattato in precedenza, Stroll ha faticato a tenere il passo del suo compagno di squadra. Alcuni hanno ipotizzato una possibile svolta di carriera per il suo futuro. Tra le varie voci, qualcuno ha parlato di un impegno in un'altra scuderia, altri in un cambio radicale...verso il tennis. "Voglio dire, mi piace pensare di essere abbastanza bravo, ma non so se sono ancora pronto per affrontare Djokovic e Alcaraz" ha dichiarato il canadese ad una domanda sul tema.

Essere il figlio del proprietario del team rende la sua condizione differente da quella degli altri piloti. Occorre guardare la questione da un'altra prospettiva: il padre toglierà mai il sedile al figlio? Il figlio lascerà il posto sicuro nella scuderia del padre? Forse sarebbe la mossa giusta se il team volesse puntare davvero a risultati importanti. Per ora Aston Martin cerca di tutelare, giustamente, il canadese.

Lance Stroll resta un valido pilota, ma in F1 non ha mai dimostrato costanza. Il rischio per Aston Martin è ritrovarsi in casa un pilota che deve correre per la scuderia, ma non si allinea agli obiettivi del team. Per ora la stagione non è ancora conclusa e vi sono altre opportunità di riscatto per Lance Stroll. L'attenzione ora è rivolta a Suzuka, dove è necessaria una svolta positiva per ripartire dopo due fine settimana disastrosi.

Anna Botton

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