Ecco dunque i voti ai protagonisti di quello che forse è l’ultimo Thai round del Mondiale Superbike:

Regolamento 10: al di là di Rea e Davies, è il vero vincitore del Thai Round 2018. Perché vi chiederete…perché finalmente si sono viste due gare combattute dall’inizio alla fine e chi ha vinto non ha mai avuto vita facile a portare la propria moto per prima sotto la bandiera a scacchi.

Jonathan Rea 9: vittoria in gara-1 con 1”5 di margine di vantaggio e quarto posto in gara-2 artigliato negli ultimi giri nonostante evidenti problemi ai freni: numeri che danno l’idea di quanto Johnny sia ancora una spanna sopra gli altri e capace di ottenere il massimo da una moto con parecchi problemi. Sarà un problema in più per tutti al via della prossima 8 ore di Suzuka con Kawasaki...

Xavi Fores 8,5: gran weekend quello dello spagnolo del team Barni, nonostante un 5° posto in gara-2 piuttosto amaro se paragonato a quanto fatto vedere da venerdì a gara-1 di sabato. Il giusto riconoscimento per tutto il gran lavoro che sta facendo il team bergamasco, per distacco miglior team indipendente del Mondiale 2018.

Chaz Davies 8,5: doveva rimettersi in carreggiata dopo un avvio ad handicap a Phillip Island e l’ha fatto a modo suo, con il podio in gara-1 e la prima vittoria per Ducati su un tracciato da sempre favorevole alla Kawasaki. Ora arriva la sua pista preferita, Aragon, dove potrà competere di nuovo ad armi pari dopo essere “rientrato” in lotta per il campionato.

Lorenzo Savadori 8: dopo essersi fratturato la clavicola in Superpole a Phillip Island, a Buriram Lorenzo stringe i denti in entrambe le gare portandosi a casa punti importanti nell’economia del suo campionato, nonostante una spalla ancora dolorante.

Marco Melandri 8: non è stato sicuramente un weekend da ricordare per Macio che ha perso anche la testa del campionato a favore di Rea. Da apprezzare però il coraggio nel guidare una Ducati piuttosto ballerina sul lungo dritto del Chang. Come faccia a guidarla non è dato saperlo…

Leon Camier & Jordi Torres 8: le sorprese più belle del weekend thailandese. Spettacolare soprattutto Camier con la Honda ancora dotata dell’elettronica Cosworth che quasi centra il podio in gara-1 e poi conclude sesto gara-2, nel panino delle Ducati di Fores e Melandri. Bene anche Torres nelle libere ed in Superpole, sfortunato soprattutto in gara-2 costretto al ritiro per un contatto con Laverty.

Michael Van Der Mark & Alex Lowes 7,5: tanto meraviglioso il doppio podio di gara-2 alle spalle di Davies, quanto piuttosto “anonima” gara-1 di sabato. I due alfieri di Yamaha devono sempre lottare con l’elettronica della R1 per gestire il consumo delle gomme, tallone d’Achille della Yamaha da tre anni a questa parte.

Toprak Razgatlioglu 7: al debutto sul Chang, il piccolo diavoletto turco ha avuto qualche difficoltà in più soprattutto in gara-1, terminata al 15° posto. In gara-2 chiude all’8° posto confermando la crescita sua e del team Puccetti, al secondo anno in Superbike.

Eugene Laverty 7: nel complesso un buon weekend anche per l’irlandese, anche se c’è da dire che Aprilia mostra ancora qualche limite nella gestione elettronica del motore e soprattutto nel consumo gomme. Esce da Buriram con le ossa rotte (nel vero senso della parola) per la frattura alla zona pelvica.

PJ Jacobsen 6,5: il suo cammino in Superbike procede a piccoli passi con una Honda privata, ma dotata dell’elettronica Marelli che poi verrà montata sulle CBR di Camier e Gagne da Aragon. Il suo lo fa egregiamente, andando a cogliere una P10 importante in gara-2 nell’economia della sua stagione.

Tom Sykes 5,5: la vera nota stonata nel weekend thai, soprattutto per quanto riguarda il team ufficiale Kawasaki. In Superpole si fa fregare da Rea per 3 millesimi, esce da gara-1 solamente al 5° posto mentre in gara-2 è costretto addirittura al ritiro per surriscaldamento del motore.

Anche per questa puntata è tutto. Le pagelle della Superbike torneranno nel post gara del round di Aragon previsto per il 14-15 aprile.

Marco Pezzoni - @marcopezz2387

 

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