E’ stato un venerdì di prove libere del GP Stati uniti di F1 che ha visto la presenza di diversi rookie in pista durante le FP1, cosi come previsto dal regolamento. Sono state infatti ben cinque le “giovani promesse” che hanno preso parte alla prima sessione di prove libere, tra cui anche il nostro Antonio Giovinazzi. Scopriamo come sono andati.

Sono in realtà quattro i rookie che hanno preso parte alla FP1 del GP Stati Uniti di F1, ai quali va aggiunto anche il nostro Antonio Giovinazzi che è sceso in pista per la seconda volta in questa stagione al volante della Haas. Oltre al nostro portacolori abbiamo visto Robert Shwartzman al volante della Ferrari, Alex Palou con McLaren, Theo Pourchaire su Alfa Romeo e Logan Sergeant sulla Williams.

BENE SHWARTZMAN

Chi ha meglio figurato tra le giovani promesse in pista oggi è stato sicuramente Robert Shwartzman, che ha conquistato il sedicesimo tempo nelle FP1 del GP degli Stati Uniti di F1. Il riferimento cronometrico del pilota israeliano sarebbe potuto essere migliore se non fosse stato ostacolato da Max Verstappen durante il suo giro migliore, ma alla fine si è dovuto accontentare di chiudere a 2 secondi dal compagno di squadra Sainz, autore del miglior tempo nella prima sessione.

Il giovane pilota della Ferrari ha però rifilato oltre un secondo di distacco ai suoi colleghi rookie, dimostrando che la velocità ed il talento ci sono. Anche considerato che per l’israeliano è la prima volta a bordo di una monoposto 2022 in un weekend di gara, ed è anche il primo pilota non titolare al volante della Rossa in questa stagione.

PALOU E POURCHAIRE INSEGUONO, SERGEANT PIU’ IN DIFFICOLTA’

Alle spalle di Shwartzman troviamo invece il campione Indycar Alex Palou, oggi al volante della McLaren. Palou, come detto prima, ha pagato un distacco di un secondo dal driver Ferrari, ma a differenza dell’israeliano ha girato esclusivamente con gomme medie. Buona anche la prestazione di Theo Pourchaire con l’Alfa Romeo, che paga un distacco di solo due decimi da Palou ma riesce a piazzarsi però davanti a Logan Sergeant. Il giovane americano della Williams ha sicuramente pagato il fatto di aver girato principalmente con gomme hard, ovviamente a scapito della prestazione per focalizzarsi invece sulla continuità.

SFORTUNA GIOVINAZZI 

Meno positiva invece la prestazione del nostro Antonio Giovinazzi, che chiude in ultima posizione nella FP1 del GP Stati Uniti di F1. Il nostro portacolori ha infatti potuto percorrere soltanto quattro giri prima di finire contro le barriere e terminare anzitempo la sua sessione, causando anche una bandiera rossa. Giovinazzi è successivamente riuscito a ripartire, ma nel tirarsi fuori dalle barriere ha surriscaldato eccessivamente la frizione rovinando così la scatola del cambio. Una giornata sfortunata per il nostro Antonio, proprio nel momento in cui ne avrebbe avuto più bisogno considerato le recenti voci di mercato che lo vogliono al posto di Mick Schumacher proprio sulla Haas.

Giovinazzi al termine della prima sessione di libere del GP Stati Uniti di F1 ha dichiarato: “E’ stata una sessione abbastanza sfortunata. Prima di tutto mi scuso con il team, ma analizzando la telemetria devo dare la colpa al vento che era particolarmente forte in quel momento. Purtroppo sono andato contro le barriere e non ho potuto riprendere la sessione per dare un feedback al team. E’ un peccato non aver guidato, ma questo non cambia quello che sarà il mio futuro, mi dispiace solo di non aver potuto aiutare la squadra”.

Julian D’Agata