Nella notte di Las Vegas è Max Verstappen a conquistare il successo, al termine di una gara movimentata e ricca di episodi dalla prima all'ultima curva. Ma il vero protagonista si rivela Charles Leclerc, fino a pochi giri dalla conclusione in lotta per il successo ed autore di uno strepitoso sorpasso su Sergio Perez all'ultima staccata. Ocon conclude ai piedi del podio precedendo Stroll, Sainz chiude sesto davanti alle Mercedes.

PARTENZA CAOTICA CON MAX PENALIZZATO

Il nuovo circuito di Las Vegas ha regalato una gara scoppiettante ed equilibrata, come raramente si era visto nel corso di una stagione sin qui dominata dal binomio Verstappen-Red Bull. Se infatti è ancora l'olandese a festeggiare sul gradino più alto del podio, gli spunti di discussione non sono certo mancati in occasione di un Gran Premio il cui risultato è rimasto in bilico sino alle battute conclusive. A partire dallo start, in cui un'aggressiva manovra di Verstappen nei confronti del poleman Leclerc è costata al pilota Red Bull una penalità di 5", poi scontata da quest'ultimo nel corso del primo pit stop.

NORRIS A MURO PER LA PRIMA SC

Mentre a centro gruppo un contatto multiplo ha coinvolto diversi piloti (tra cui Sainz, Alonso e Hamilton), poi tutti riusciti a ripartire, la Safety Car è entrata in azione dopo poche tornate in seguito ad un violento botto che ha visto come protagonista la McLaren di Norris, finito a muro in seguito ad un probabile inconveniente tecnico. Leclerc ha mantenuto nel primo stint il passo del leader Verstappen, riuscendo persino a scavalcarlo subito prima che il tre volte iridato rientrasse ai box per la sosta. Complice la penalità, l'olandese è rientrato nel traffico, mentre davanti Perez si è ritrovato improvvisamente in lotta per il successo dopo aver approfittato del caos iniziale per effettuare la prima sosta.

SECONDA SAFETY PER IL CONTATTO VERSTAPPEN-RUSSELL

Il tentativo di recupero per Verstappen non si è rivelato affatto agevole, come evidenziato dal contatto verificatosi con Russell. Proprio l'inglese della Mercedes è stato ritenuto responsabile da parte della Direzione Gara, subendo una penalità di 5" che dopo la bandiera a scacchi lo ha visto scivolare dalla quarta all'ottava posizione. Davanti il duello finale ha visto Leclerc costretto ad arginare la rimonta delle due Red Bull: dapprima il monegasco si è dovuto inchinare allo strapotere di Verstappen, quindi ha commesso un errore in frenata che ha spalancato le porte a Perez per la seconda posizione.

L'ATTACCO FINALE DI LECLERC

Con enorme generosità, il ferrarista è però riuscito a rimanere nella scia del messicano, nonostante una gomma più usurata: quando ormai le sue speranze di acciuffare la piazza d'onore sembravano essere ridotte al lumicino, Leclerc è riuscito a piazzare la staccata vincente nei confronti di un Perez ancora una volta sorpreso dal rivale, andando a conquistare un meritato secondo posto finale. Il tutto mentre Verstappen iscriveva il proprio nome nell'albo d'oro di Las Vegas, a ventuno anni dal successo colto da Michele Alboreto nel 1982.

OCON A UN PASSO DAL PODIO

Ottima la gara di Esteban Ocon, che dopo un acceso duello con il compagno Gasly regala un quarto posto all'Alpine, subito davanti ad uno Stroll che dopo essere scattato dall'ultima fila è stato artefice di un'ottima strategia che gli ha consentito di concludere davanti alla Ferrari di Sainz. Proprio lo spagnolo, dopo un testacoda accusato alla prima curva, ha provato a risalire lottando a centro gruppo, ma soprattutto il secondo ingresso della Safety Car non lo ha favorito, impedendogli di andare oltre la sesta piazza. Un risultato che comunque consente alla Ferrari di recuperare punti in classifica nei confronti della Mercedes, portandosi a sole quattro lunghezze alla vigilia dell'appuntamento finale di Abu Dhabi.

VERSO ABU DHABI: LOTTA MERCEDES-FERRARI

A completare la zona punti anche Fernando Alonso e Oscar Piastri, mentre Gasly (a lungo a ridosso della zona podio) è crollato nel finale chiudendo undicesimo. Gara tutta in salita anche per la Williams, finita lontana dalla zona punti, così come per Haas e Alfa Romeo, nonostante le promettenti qualifiche. Tra i ritirati, oltre al già citato Norris, anche Hulkenberg e Tsunoda, costretti allo stop nel finale da un guaio tecnico. Tra meno di una settimana si torna in pista ad Abu Dhabi, per un atto finale che metterà in palio la lotta per il secondo posto tra i Costruttori e quella per la quarta piazza tra i piloti, con Sainz, Alonso, Norris e Leclerc racchiusi in soli dodici punti.

Marco Privitera