La F1 chiude il triple-header delle Americhe con la gara ad Interlagos in Brasile: nella nostra analisi tecnica andremo ad evidenziare...la sola Haas, dato che, a differenza delle altre scuderie ha portato degli aggiornamenti apprezzabili.

Poco tempo con la gara sprint

Del resto il Circus sbarca in Brasile per la terzultima gara dell'anno con i giochi praticamente fatti per entrambi i campionati e con le monoposto ormai nella loro maturità tecnica. Probabilmente è tempo di provare qualche dettaglio che andrà sulla monoposto 2024, tuttavia il fine settimana con la sprint race limita i tempi per effettuare prove e validazioni. Proprio il processo di validazione, quindi prendere atto che in determinate situazioni la nuova soluzione abbia un comportamento sovrapponibile o migliorativo rispetto alla precedente, porta via tempo.

Ad Interlagos le scuderie non hanno tutto questo tempo, specie in un fine settimana con le previsioni meteo che parlano di condizioni instabili. Tempi sul giro bassi e la successione di curve dal disegno unico in calendario, rendono il GP del Brasile una sfida tecnica interessante per questa F1 attenta al più piccolo dettaglio tecnico.

Il tracciato

Nel primo settore notiamo la frenata più impegnativa proprio alla prima curva, che immette sulla chicane "S do Senna" da spazzare a tavoletta grazie al lavoro dei condotti Venturi sul fondo. Il secondo settore presenta la parte relativamente più lenta, pur presentando curve in appoggio con alte velocità di percorrenza. "Pinherinho" e "Bico de Pato" spezzano il ritmo, richiedendo precisione e bilanciamento della monoposto. Nel terzo settore la maggior parte del tempo le monoposto viaggiano ad acceleratore spalancato, sebbene delle curve in contropendenza mettano a dura prova le scelte di assetto (aerodinamicamente medio-alto). Sulla base delle esperienze precedenti, Pirelli ha portato la gamma media di gomme (C2, C3 e C4).

Il nuovo flap Haas

Come scritto in precedenza la sola Haas presenta delle novità "visibili", con una nuova componente sull'ala anteriore. Notiamo che l'aggiornamento rientra tra quelli specifici per il tracciato. Tra le opzioni disponibili, la scuderia americana ha portato un nuovo flap nella "cascata" sul complesso aerodinamico anteriore. Questa novità dovrebbe funzionare in sinergia con la natura del tracciato e la nuova "richiesta" del concetto sulla vettura per quanto riguarda la direzione dei flussi d'aria.

Luca Colombo

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