Una vittoria più sofferta del solito per Max Verstappen che eguaglia oggi Vettel diventando il terzo pilota più vincente della storia della F1: “Ho dovuto faticare”.

Una penalità, un contatto e una rimonta: sono stati queste le carte che Max Verstappen si è giocato oggi a Las Vegas per conquistare una sofferta vittoria che da oggi gli permette di salire sul podio dei piloti più vincenti della storia della Formula 1. L’olandese, al 18° successo stagionale, ha dovuto faticare più del solito. Per suoi demeriti, tra penalità e contatto, e per merito di una Ferrari alla pari sul passo gara.

Verstappen porta fuori pista Leclerc al via: per l'olandese 5" di penalità e 2 punti sulla licenza. Credits: Red Bull Content Pool

PARTENZA DIFFICILE

Al via, Verstappen ha subito preso la vetta portando molto largo Leclerc. Una manovra che Verstappen ha definito non intenzionale e che la direzione gara ha punito correttamente con 5” di penalità (e 2 punti sulla licenza): “All’inizio quei 5” sono stati sfortunati. Non volevo spingere Charles fuori dalla pista, mi è mancato il grip”, ha detto. Abbiamo frenato molto tardi, ma io ero fuori traiettoria. Ci siamo affiancati e non sono riuscito a restare sulla linea giusta”.

DURA MEGLIO DELLA MEDIA

Scontata la penalità al pit stop, Verstappen ha dovuto recuperare terreno, con gap tra i piloti molto contenuti a causa della prima SC causata da Norris. Nel corso del recupero, Verstappen è andato al contatto con Russell, che gli è costato un danno all’ala anteriore. Per i detriti presenti in pista, è uscita per la seconda volta la Safety Car. Verstappen ne ha approfittato per un secondo cambio gomme e da lì – con l’ala danneggiata – è ripartita la sua rimonta con i sorpassi a Pérez e Leclerc: “Sicuramente è stata una gara divertente, ho dovuto faticare. Sono successe moltissime cose, ma positive”, ha detto della gara. Nel primo stint abbiamo fatto fatica sulle gomme, io ho avuto molto degrado. Una volta fatta la sosta e scontata la penalità, sulle hard abbiamo avuto molto più ritmo e ho visto che eravamo più competitivi. Però il gap era ampio, con la SC (la seconda, ndr) siamo rientrati e avevo anche l’ala danneggiata, quindi, ho dovuto anche gestire questo aspetto. Sulle hard abbiamo subito visto che le cose sarebbero andate meglio per noi, a differenza delle medie. Quando Charles è tornato in pista (dopo la sosta, ndr), lo vedevo lontano ma nonostante i sorpassi non riusciva ad allontanarsi ulteriormente, per noi sulla dura le cose sono andate molto meglio”.

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Analizzando la gara, con una sosta in più, Verstappen aveva 1-2 decimi di vantaggio rispetto a Leclerc, che ha faticato maggiormente a entrare nel ritmo con la dura. Il tutto nonostante un DRS sulla Strip “molto potente”, secondo l’olandese, e un’ala anteriore danneggiata nel finale e non sostituita dal team nella seconda sosta: “Abbiamo perso qualche punto di carico ma la vettura era comunque guidabile, per questo non l’abbiamo sostituita. Nel finale poi ci siamo divertiti, abbiamo spinto”.

ALTRI RECORD PER L’OLANDESE

Per Verstappen – che è il primo a vincere 3 gare in un anno nella stessa nazione – questa di Las Vegas è la 18^ vittoria stagionale. Il successo gli permette di salire a quota 53 in carriera, eguagliando Sebastian Vettel e diventando il terzo pilota più vincente di sempre. Quello di oggi è anche il 20° podio stagionale, altro record assoluto, e il 40° piazzamento a punti consecutivo. Max ora è l'unico, assieme a Lewis Hamilton, a superare le 40 gare di fila in top-10. Per Red Bull è anche la 20^ vittoria in un anno. Superato il record di 19 successi in un anno fatto segnare nel 2016 dalla Mercedes. La RB19 è, da oggi, la vittoria più vincente della storia della Formula 1.

Mattia Fundarò