La F1 torna a correre in pista dopo la pausa estiva per il GP del Belgio: nella nostra analisi tecnica andiamo a vedere le novità aerodinamiche sui pacchetti a bassa deportanza, gli aggiornamenti PU Ferrari e la direttiva TD39.

Aerodinamica "scarica"

Spa-Francorchamps rappresenta un tracciato piuttosto particolare nel calendario F1. Nonostante la completezza tecnica del circuito, le scuderie opteranno per soluzioni a basso carico aerodinamico. Sulle monoposto possiamo vedere ali posteriori più scariche, dunque con profili più "piatti" visti frontalmente, e beam wing da basso carico. Per quest'ultimo particolare, McLaren e Ferrari hanno portato delle configurazioni nuove.

Interessante il continuo lavoro di sviluppo aerodinamico sulle ali posteriori dell'Aston Martin. Dopo il "ricciolo" portato in Ungheria, in Belgio vedremo testata nelle prove un'ala posteriore da basso carico con apertura "abbassata" nella zona centrale per il profilo principale ed il flap del DRS, che va ad esasperare una forma a "cucchiaio", corredata da nolder lungo il bordo posteriore.

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Facendo una comparazione con l'ala posteriore portata da Ferrari, la Rossa ha sempre un labbro inferiore a cucchiaio, tuttavia l'apertura del flap rimane rettilinea. Alfa Romeo porta qualcosa di simile, nella visione frontale, con il flap del DRS con dei vistosi trim nella semiala tra il supporto laterale ed il martinetto.

In casa Red Bull lavoro sul cofano motore e sospensione posteriore, mentre Mercedes apporta novità sull'end-plate ala anteriore, ala posteriore e fondo. Di quest'ultimo possiamo notare due specifiche, differenti nella geometria ad esempio nella zona del tirante, per i due piloti.

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PU Ferrari

Come sappiamo Charles Leclerc avrà una penalizzazione dovuta alla componentistica della PU. Con lui anche Verstappen, Norris, Ocon, Bottas e Schumacher. Ferrari con il monegasco tenta di allargare il pool di unità motrici disponibili per la fine del campionato.

La motivazione è chiara: tentare l'assalto al Titolo, se ancora possibile, avendo unità fresche a disposizione. Per le gare di Spa e Monza (dove la farfalla dell'acceleratore rimane spesso aperta), Ferrari ha omologato una nuova specifica di PU. Le novità principali comprendono la configurazione del moto generatore di energia cinetica, più performante, e le batterie, più efficienti in stoccaggio e rilascio.

Per quanto riguarda le altre penalizzazioni...chiaramente per Verstappen assistiamo ad un "effetto valanga" innescato dalla scelta di Leclerc. Per gli altri, le motivazioni sono simili, ma andrebbe ulteriormente approfondita la questione relativa alla componentistica troppo limitata.

TD39/22

Nel GP del Belgio entrerà in vigora la direttiva TD39. Dalla gara di Baku, che ha innescato i lavori (in ambito di sicurezza), il porpoising ha diminuito la presenza in F1. Da una parte le scuderie hanno evoluto i progetti, dall'altra la F1 non ha corso su circuiti probanti per il porpoising e/o bottoming.

In ogni caso, la TD39/22 andrà ad imporre i limiti di oscillazione verticale sulle monoposto, entro i quali necessariamente bisognerà intervenire sugli assetti. Al momento questo punto non sembra "impaurire" le scuderie. Quello che andrà ad infastidire i team, non tutti perlomeno, riguarda le indicazioni sulla flessione dello scalino inferiore, che alcuni impiegano per migliorare le prestazioni aerodinamiche delle monoposto. Vedremo nel corso del fine settimana cosa succederà con l'applicazione di tale direttiva tecnica.

Luca Colombo