E' arrivata la pioggia sul circuito di Zandvoort, ma la musica non cambia al comando della classifica. Max Verstappen ha infatti realizzato il miglior tempo nel corso della terza sessione di prove libere del GP Olanda, caratterizzata dall'esposizione di ben tre bandiere rosse necessarie per le disavventure occorse a Magnussen, Zhou e Lawson. Ferrari ancora lontane dalla vetta, con Leclerc e Sainz in evidente difficoltà nel tenere a bada una vettura apparsa scorbutica.

SUPER MAX IMPRENDIBILE ANCHE SUL BAGNATO

Verstappen prenota la pole sulla pista di casa in Olanda, svettando nell'ultima sessione di libere che precede le qualifiche, in programma a partire dalle ore 15 italiane. Il campione del mondo ha ottenuto il miglior crono in 1:21.631, sfruttando gli ultimi minuti nel corso dei quali la pista è andata progressivamente asciugandosi, dopo che in condizioni di bagnato più marcate erano invece state le McLaren a primeggiare. Alle sue spalle ha chiuso la Mercedes con George Russell, mentre in terza posizione l'altra Red Bull di Sergio Perez ha accusato un distacco di 1" da quella del leader. Si conferma competitivo anche Fernando Alonso, quarto e subito davanti a Lewis Hamilton: la sensazione è che, Verstappen a parte, in Olanda la lotta immediatamente alle sue spalle possa rivelarsi molto serrata.

BENE LA WILLIAMS, OCCHIO ALLA MCLAREN

Ottima prestazione anche per la Williams, che piazza Alexander Albon in P6 davanti alla prima delle due McLaren, quella di Oscar Piastri. Come detto, occorre evidenziare come proprio il team di Woking abbia lasciato delle ottime sensazioni con pista bagnata, visto che sino a pochi minuti dal termine erano proprio le due MCL60 a comandare la classifica con Norris davanti all'australiano. Per la prima volta nel corso del week-end, la Ferrari è invece riuscita ad affacciarsi all'interno della top ten grazie al nono tempo di Leclerc, anche se per il Cavallino si tratta di una magra consolazione in una giornata iniziata decisamente in salita.

LA FERRARI CONTINUA AD ANNASPARE

Sia il monegasco, infatti, che Carlos Sainz (12° a 1"8) hanno palesato anche in condizioni di bagnato evidenti problemi nel bilanciamento della vettura, dopo i tanti esperimenti sul set-up testati nel corso della giornata di ieri. In particolar modo, i due ferraristi hanno conquistato il record in termini di uscite di pista alla prima curva, riuscendo a non insabbiarsi soltanto sfruttando la porzione di via di fuga in asfalto: entrambi i piloti hanno sottolineato le difficoltà nell'affrontare quel tratto di pista, anche in virtù della difficoltà di mandare in temperatura gli pneumatici anteriori. Per il Cavallino, l'obiettivo di conquistare la Q3 in qualifica potrebbe non rivelarsi così scontato, dal momento in cui le prestazioni sino a questo momento non hanno dato ragione alle scelte del team di Maranello.

TRE ROSSE, MAGNUSSEN A MURO

Sempre a proposito di uscite di pista, da segnalare come la sessione sia stata in ben tre occasioni interrotta con l'esposizione della bandiera rossa. La prima è arrivata in seguito all'incidente di Kevin Magnussen in curva 3, con il danese che ha perso il controllo della propria Haas poche decine di metri dopo essere uscito dalla corsia box. Il secondo stop è stato causato da Guanyu Zhou, insabbiatosi all'altezza di curva 3, mentre sempre nello stesso punto si è reso autore di un testacoda anche il rookie Liam Lawson, il quale è comunque riuscito a ripartire senza danni. Il giovane neozelandese, chiamato in extremis per sostituire l'infortunato Ricciardo, ha completato 26 passaggi pur rimanendo decisamente distante dagli avversari in condizioni tutt'altro che facili.

Marco Privitera fp3 gp olanda