Sicuro di sé, tutto in lui lascia pensare che sia maturo, conscio dei propri mezzi. Fermo, nei modi e nei toni: non per caricarsi, ma perché conosce i suoi limiti ed è consapevole che c'è molto in gioco qui a Monza. In un'intervista esclusiva per LiveGP.it, Gabriele Minì si è raccontato facendo un'analisi della sua stagione di F3 a trecentosessanta gradi.

La stagione di F3 non è ancora finita, ma complessivamente come la giudichi?

GM: "È stata una stagione molto buona, credo da un punto di vista della velocità. Magari qualche round abbiamo fatto un po' di fatica, ma per la maggior parte finivamo terzi, quarti. Eravamo sempre nella parte alta della classifica in qualifica, quindi è veramente super. Sicuramente vi sono stati anche dei round in cui le cose non sono andate benissimo".

Ti aspettavi di più?

GM: "Dall'inizio ci siamo detti che dovevamo fare gara per gara. Non si possono avere aspettative, diciamo che si può soltanto cercare di fare il massimo e vedere infine se è abbastanza o no. Come ho detto all'inizio, siamo partiti subito a bomba. Abbiamo fatto la prima pole, la prima vittoria, siamo arrivati davanti a Melbourne, eravamo terzi nella Feature e quarti nella sprint. A Monaco ho fatto la pole, poi ho vinto la gara...Poi, invece, abbiamo perso tanti punti tra Barcellona, Austria e Spa. Mi aspettavo qualcosa in più, ma nelle gare tutto può succedere"

Ti aspetti sorprese da questo round?

L'ex protagonista della Formula Regional Europe spera di chiudere al meglio il campionato nell'impianto di italiano, pista in cui storicamente la FIA F3 ha sempre regalato tante battaglie. Il siciliano ha concluso dicendo: "L'obiettivo è sempre quello di dare il massimo, speriamo di fare bene anche qui in casa. Avere il supporto degli amici e della gente che di conosce è molto bello. L'atmosfera è indubbiamente bella". In vista del round in concomitanza con il GP Italia 2023, Minì ha affermato: "Hitech Grand Prix non è andata male l'anno scorso, sono stati sempre competitivi dal 2019 fino ad oggi. Ma è un po' come ho già detto, è difficile da prevedere cosa può succedere, dopo le qualifiche avremo sicuramente un idea più chiara".

In Hitech hai ritrovato come compagno Sebastian (Montoya). Il fatto che sia affiancato da suo padre in qualche modo aiuta?

GM: "Il primo obiettivo è proprio battere compagni di squadra. Suo papà non viene a dare consigli a me. Comunque tutti abbiamo la nostra telemetria, si fa il confronto tra di noi e quello è molto utile. In ogni caso ci si aiuta tanto, ci spingiamo tanto l'uno con l'altro. Un esempio: in Bahrain nei test, una curva in cui perdevo poi guardando la telemetria ho capito cosa potevo fare per migliorare e l'ho messo subito in pratica. Quindi è utile avere dei compagni competitivi, forti. Seba è uno di questi, come tanti altri in categoria".

Essere entrato a far parte dell'Academy Alpine come ti sta aiutando?

GM: "Mi fanno fare molti allenamenti con loro, vedere da vicino il Gran Premio, ascoltare i loro briefing...Avere comunque delle persone d'esperienza che danno consigli è sempre molto utile. Quindi sì, è una cosa che aiuta abbastanza".

Nel corso della stagione hai fatto la maturità. Ha influito in parte sul tuo andamento nelle gare oppure sei sempre riuscito a focalizzarti sulla pista?

GM: "No, perché il periodo in cui la stavo preparando è stato Bahrain, Melbourne, Monaco. Quindi no, decisamente. Di solito riesco a isolare i problemi esterni da quello che si deve fare in pista. Ho avuto anche la fortuna di avere due settimane a casa prima degli esami, quindi ho fatto tutti i giorni, mattina e sera a studiare. Sono stato aiutato anche dai miei compagni di classe. Però non ha influito, credo".

Dove ti vedi in un prossimo futuro?

GM: "Non lo so, non ci perdo neanche le energie. Per arrivare da qualche parte in futuro bisogna fare bene nel presente. È come in gara: uno programma, ma c'è sempre l'imprevisto".

Anna Botton