Anche nel GP Stati Uniti Max Verstappen impone la sua legge andando a conquistare la vittoria numero 33 in carriera, e 13a stagionale, regalando il titolo Costruttori alla Red Bull. Dietro l'olandese il podio è completato dalla Mercedes di Lewis Hamilton e dalla Ferrari di Charles Leclerc, bravo a recuperare dalla P12, mentre è stato costretto al ritiro l'altro ferrarista Carlos Sainz che scattava dalla pole position. Ma vediamo i voti ai protagonisti del GP Stati Uniti, diciannovesima prova del Mondiale di Formula 1 2022. Max Verstappen 9. 33 vittorie in carriera come il suo numero di gara, 13 in stagione e record di Schumacher e Vettel eguagliato e pronto per essere battuto. La sua superiorità è certificata fin dallo start, quando brucia Sainz prendendosi la vetta, e dopo la sua sosta ai box dove un'incertezza dei suoi meccanici lo costringe a dovere recuperare le posizioni perse in pista. Unico neo del suo GP Stati Uniti? Delle sbavature nei suoi giri di qualifica che non gli permettono di conquistare la pole position. gp stati unitiLewis Hamilton 8,5. Sotto sotto ha creduto di poter conquistare la prima vittoria in stagione ma un Verstappen e una Red Bull troppo superiori alla sua Mercedes lo hanno costretto ad accontentarsi della piazza d'onore. Che abbia ancora voglia di competere e primeggiare è testimoniato dai suoi team radio "psicologici" in cui invita la Race Direction a considerare i track limits del rivale olandese. Charles Leclerc 8,5. Come spesso gli è capitato in questa stagione è costretto a partire decisamente più indietro rispetto ai suoi standard essendo penalizzato. Non si perde d'animo e rapidamente è subito in P4 aiutato anche dalle Safety Car. Belli i duelli con Perez (vinto) e Verstappen (perso), con il podio che è il meritato premio per un'altra prestazione ottima del monegasco che si riprende anche la seconda piazza nel Mondiale. Sergio Perez 6. La penalità per sostituzione della power unit lo costringe a partire dalla P9, ma nonostante una vettura nettamente superiore alla concorrenza non riesce ad andare oltre il quarto posto, nonostante nel finale tenti disperatamente di agguantare il podio a scapito di Leclerc. George Russell 6. Per tutto il weekend è al di sotto delle prestazioni del compagno di squadra. Al via rovina la gara di Sainz con un contatto che costringe lo spagnolo al ritiro, evento che gli causa cinque secondi di penalità. Nel finale prova a recuperare, su Perez, senza successo ottenendo come magra consolazione il giro più veloce della gara. Lando Norris 7,5. Salva l'onore della McLaren con una gara battagliera e con punti pesanti che, uniti ai guai dell'Alpine, permettono al team di Woking di recuperare sul team transalpino nella classifica Costruttori. gp stati unitiSebastian Vettel 7. Per diversi giri è in testa come ai vecchi tempi. Poi una volta effettuata la sosta (con errore) ritorna a lottare per la zona punti persa a causa dell'inconveniente riconquistandola con la grinta dei giorni migliori. Kevin Magnussen 7. Da pilota esperto qual è approfitta delle neutralizzazioni per massimizzare la sua strategia, risalendo fino alla P9 finale che diventa P8 grazie alla retrocessione di Alonso. Yuki Tsunoda 6,5. Per una volta è lui a prendersi la scena nel box Alpha Tauri. Gara gagliarda del giapponese che riesce a gestirsi senza commettere errori e rimanendo lucido nelle fasi di neutralizzazione della gara. Esteban Ocon 6,5. Parte dalla pitlane e chiude nella Top 10. Come sempre dimostra tutte le sue qualità in fatto di costanza e risparmio gomme, anche se deve ringraziare la penalità di Alonso che gli permette di conquistare un punticino iridato. Guanyu Zhou 5,5. Non commette errori clamorosi e questo è già di per sè una nota lieta. Resta il rammarico per non aver saputo approfittare dei guai altrui (incidenti e penalizzazioni) restando fuori dalla Top 10. gp stati unitiAlexander Albon 6. Porta la sua Williams nel Q2 sfiorando clamorosamente l'accesso nella Top 10. Grazie alle penalità scatta dalla P8 e immediatamente mette in chiaro le proprie ambizioni lottando come un leone. Ma una penalità di cinque secondi per track limits gli toglie la possibilità di lottare per la zona punti che, nell'economia del weekend, avrebbe meritato. Pierre Gasly 5. Si becca una penalità per un'infrazione in regime di Safety Car, gettando alle ortiche quello che poteva essere un possibile piazzamento a punti. Mick Schumacher 4,5. Le sue difficoltà si palesano in maniera evidente a partire dalle qualifiche, dove nel Q2, un banale testacoda gli pregiudica la possibilità di giocarsi l'accesso nel Q3. In gara non riesce ad ottimizzare, come Magnussen, la sua Haas e la riconferma ora appare sempre più difficile. Fernando Alonso 8. In versione rodeo, e non poteva essere diversamente nel GP Stati Uniti. Stroll lo centra con una manovra killer, ma l'asturiano riesce a continuare la sua gara con una macchina che perde pezzi per strada (come lo specchietto). Ed è proprio a causa di questo che ad Alonso verrà comminata una sanzione di 30" che lo fa retrocedere in P14 estromettendolo dalla zona punti. Daniel Ricciardo 4. Le sue prestazioni, invece, fanno rumore eccome. Termina davanti al solo Latifi mettendo il timbro in negativo sulla sua stagione che, per sua fortuna, sta volgendo al termine. gp stati unitiNicholas Latifi 4. Ormai i suoi ultimi posti non fanno nemmeno più notizia. Lance Stroll 3. Probabilmente voleva mettere subito in chiaro, e con la forza, le gerarchie del prossimo anno all'interno dell'Aston Martin. Centra pericolosamente Alonso con una manovra che poteva avere gravi conseguenze, rovinando, fortunatamente, solo la sua gara e anche quella di Alonso. Valtteri Bottas 4,5. In una gara caotica e spezzattata dalle Safety Car avrebbe potuto sicuramente portare a casa punti iridati preziossimi. Peccato che una di queste la provochi proprio lui con un errore che lo spedisce dritto dritto nella ghiaia. Carlos Sainz s.v. Scatta peggio di Verstappen che, infatti, lo sorprende costringendolo a doversi difendere da chi gli sta dietro come Russell che lo colpisce danneggiando in maniera irreparabile la sua SF-75. Vincenzo Buonpane

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