Con il nuovo anno arrivano anche le prime parole da pilota HRC di Luca Marini. Il 26enne italiano fissa gli obiettivi della sua nuova avventura da pilota ufficiale Honda dopo la prima presa di contatto con la RC213V a Valencia.

Nonostante il rinnovo firmato con la VR46 anche per il 2024, Luca Marini è stato coinvolto nel frullatore di mercato fatto partire dalla separazione di Marc Márquez con la HRC. Un coinvolgimento arrivato per sua scelta e ambizione che lo ha portato a prendere il posto dell'otto volte campione del Mondo. Luca diventa così il 20° pilota della storia a vestire i colori Repsol ed è il quarto italiano dopo Rossi, Biaggi e Dovizioso. Forte di un biennale, Marini approccia la nuova esperienza da pilota ufficiale con leggerezza e consapevolezza. La leggerezza di chi ha realizzato un sogno e la consapevolezza di chi sa che ci sarà lavoro da fare per riportare la HRC in alto.

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L’OPPORTUNITÀ HRC

Marini non ha nascosto come l’opportunità di unirsi ad HRC sia nata proprio grazie all’addio di Márquez: “È stato uno shock quello dell’annuncio dell’addio di Marc. Io, il mio manager e il mio team abbiamo cercato un modo per affrontare questo nuovo progetto e migliorare insieme per provare a costruire una moto migliore, più performante, per tornare davanti, vincere gare e vincere titoli”, ha detto Marini nel corso dell’intervista. “Questo è il nostro obiettivo, sono sicuro che ci saranno anche momenti molto soddisfacenti”. Marini ha ammesso anche che arrivare in HRC è un sogno motivato dalla storia del team: Mi sono unito alla HRC innanzitutto perché è il team migliore della storia. Numeri e statistiche parlano da soli, quello attuale è un momento particolare. Penso che ci siano le risorse per tornare davanti molto presto”, ha affermato. “Cercherò di dare tutti i miei feedback e la mia energia in questo progetto. Sono sicuro che trovando la direzione giusta avremo gli strumenti per restare al top per tanti anni”.

Un sogno ad occhi aperti per Marini che da bambino già vestiva i colori Repsol come dimostrano le foto presenti sui suoi social: È una cosa incredibile, un segno del destino, ha commentato. “Non so perché avessi quella tuta. Ricordo che ero molto contento di avere quei colori perché in quegli anni erano incredibili. Ogni anno nella storia della MotoGP con i colori Repsol è stato incredibile. Per me è un enorme piacere vestirli ora in MotoGP”.

MARINI RACCONTA IL PRIMO GIORNO

Ufficializzato l’accordo il giorno dopo la fine del Mondiale 2023, Marini ha approcciato positivamente il mondo Honda. La prima presa di contatto con la nuova RC213V è terminata con il 10° posto nei test di Valencia e come migliore pilota HRC. Marini ha definito “incredibile” il suo primo giorno in HRC ma ha chiesto tempo per conoscere tutti i membri del team: “Il primo giorno è trascorso molto velocemente”, ha ammesso. “Sicuramente avremo comunque molto tempo durante l’inverno, i test e la stagione per parlare con tutti i membri del team perché è pieno di persone. È un sogno lavorare con tutte queste persone e anche con i giapponesi. Mi piace la cultura [giapponese, ndr] e penso che possiamo avere un bel rapporto”.

GLI OBIETTIVI DEL 2024

Chiusa la giornata del debutto a Valencia con un 1.29.9, a 7 decimi dal miglior tempo di Maverick Viñales, Marini non nasconde che sarà necessario un periodo di apprendimento per poter porre le basi della crescita. Tuttavia, l’italiano sogna in grande e spera di poter raggiungere risultati di rilievo da aggiungere ai due podi ottenuti quest’anno con Ducati a Austin e Losail: “Voglio iniziare con la mente aperta, dobbiamo comprendere la nostra velocità e il nostro potenziale dopo il primo test e dobbiamo trovare il nostro equilibrio, un modo per poter battere i nostri diretti competitor che sono i miei compagni di squadra e di marca. Sicuramente questo è il primo obiettivo”, ha spiegato. Ma voglio anche guardare oltre e provare a ottenere un podio o una vittoria con questa moto. So che sarà difficile, ma dobbiamo guardare avanti”.

Mattia Fundarò

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