IndyCar | Trump annuncia l'ingresso di Washington nel calendario 2026
Firmato dal presidente Trump l’ordine esecutivo per l’organizzazione della gara ad agosto in commemorazione dei 250 anni dell’indipendenza americana

Alla fine l’approdo della NTT IndyCar Series a Washington D.C. è diventato realtà. L’annuncio è arrivato dalla Casa Bianca dopo l’ultimo ordine esecutivo firmato dal Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump in presenza di Roger Penske e di alcune tra le leggende della serie a ruote scoperte con l’obiettivo di tenere nel weekend del 23 agosto la “Freedom 250 Grand Prix” proprio nella capitale americana.
Trump: “IndyCar l’orgoglio della nazione, questa gara mostrerà le grandi maestosità della città”
La nuova gara diventerà così la 15a del calendario 2026, inserendosi in mezzo a Markham e al double header di Milwaukee Mile, nonché diventando il sesto street track della stagione. Come dice il nome stesso, l’evento andrà a commemorare il 250° anniversario dalla nascita degli Stati Uniti, con la IndyCar che di fatto seguirà a ruota la NASCAR che a giugno organizzerà una nuova prova a tema presso la Base Navale Coronado situata a San Diego, California.
“Le gare IndyCar sono motivo di orgoglio e di intrattenimento per la nostra nazione, ed è per questo che sono lieto di annunciare la Freedom 250 Grand Prix a Washington, D.C.”, così ha esordito Trump nella nota ufficiale pubblicata dalla Casa Bianca. “Questa gara, la prima gara automobilistica in assoluto a svolgersi nella Capitale, mostrerà le grandi maestosità della nostra città con i piloti che guideranno in un circuito attorno ai nostri iconici monumenti nazionali in celebrazione del 250° compleanno degli Stati Uniti d’America”.

I nodi da sciogliere dell’evento e il ‘passaparola’ a un mese dall’inizio del campionato 2026
Proseguendo lungo l’ordine esecutivo firmato dal Tycoon, è specificato che il tracciato cittadino verrà situato vicino al National Mall e che sarà progettato dalla IndyCar in collaborazione con il Dipartimento dell’Interno e il Dipartimento dei Trasporti, mentre questi ultimi si occuperanno anche di ottenere i permessi e le approvazioni necessarie allo svolgimento dell’evento. Inoltre, il segretario dei Trasporti Sean Duffy avrà l’autorità secondo la nota di utilizzare i fondi disponibili per l’agevolazione della gara.
La Freedom 250 Grand Prix sarà gratuita per tutti coloro che la attenderanno dal vivo e avrà come obiettivo quello di essere uno spot per il paese e in particolare per l’Amministrazione Trump. Dietro ad un evento di tale importanza non si nascondono però le perplessità del web tra preferenze e vedute di natura politica e dubbi sulla logistica e sull’organizzazione di una gara inserita dopo l’ufficializzazione del calendario 2026 e che sarà in programma tra meno di sette mesi. Di certo questo annuncio catalizzerà molta attenzione verso il nuovo campionato IndyCar che, vi ricordiamo, partirà ufficialmente il 1 marzo con il Grand Prix of St.Petersburg.
Calendario IndyCar 2026 aggiornato
Andrea Mattavelli