Credits: F1 Official X Page
Credits: F1 Official X Page

Il nome di Jules Bianchi torna al centro dell’attualità per una vicenda che ha scosso il mondo del karting e della Formula 1. Nelle ultime ore, la scuderia JB17 Forever, fondata dal padre Philippe per mantenere viva la memoria del pilota francese, è stata vittima di un furto che ha colpito nel profondo la famiglia Bianchi.

Il furto e l’appello della famiglia Bianchi

Nel corso della notte tra il 5 e il 6 gennaio, alcuni ladri si sono introdotti in un magazzino della squadra, portando via nove telai da kart. Tra questi, uno in particolare ha un valore che va ben oltre l’aspetto sportivo: si tratta dell’ultimo kart con cui Jules Bianchi ha corso, un KZ 125 ART GP, simbolo di una carriera interrotta troppo presto.

A rendere pubblico l’accaduto è stato lo stesso Philippe Bianchi, che ha affidato ai social un messaggio rivolto direttamente alla comunità del karting, chiedendo aiuto per ritrovare i mezzi sottratti e sottolineando il forte valore affettivo legato a quel telaio.

Cari amici, mi rivolgo alla mia famiglia del karting. La scorsa notte abbiamo subito un furto e alcuni ladri senza scrupoli hanno portato via 9 telai JB17 Forever. Ma c’è una cosa più grave: hanno rubato l’ultimo kart di Jules. Al di là dell’importanza dei mezzi, soffriamo per il valore affettivo. Se vedete in circolazione alcuni kart JB17, vi prego di avvisarmi.

Credits: Philippe Bianchi Instagram page
Credits: Philippe Bianchi Instagram page

L’appello della famiglia Bianchi ha trovato immediata risonanza anche tra i piloti. Charles Leclerc, legato a Jules da un rapporto profondissimo – Jules Bianchi era infatti il suo padrino e lo aveva seguito e sostenuto nei primi passi della sua carriera nel karting – ha rilanciato il messaggio con una storia su Instagram, invitando chiunque abbia informazioni utili a farsi avanti.

Una ferita ancora aperta

Il furto ha riaperto una ferita mai rimarginata per chi ha conosciuto e amato Jules Bianchi. Il pilota francese ha disputato 34 Gran Premi in Formula 1 con la Marussia, riuscendo a entrare nella storia della squadra grazie al nono posto nel GP di Monaco 2014, unico piazzamento a punti del team. Il suo talento era stato notato anche dalla Ferrari, che lo aveva coinvolto nel proprio programma di sviluppo.

Credits: Pirelli F1 Press Area
Credits: Pirelli F1 Press Area

Il sogno di Jules si infranse tragicamente nel corso del Gran Premio del Giappone 2014, quando un incidente contro una gru in pista lo fece finire in coma. Si spense il 17 luglio 2015, dopo nove mesi di lotta. Da allora, Philippe Bianchi ha continuato a portarne avanti la memoria fondando una scuderia di kart dedicata al figlio, diventata un punto di riferimento nel paddock.

Per questo, il furto dell’ultimo kart utilizzato da Jules non rappresenta soltanto una perdita materiale, ma un colpo profondo a un simbolo carico di significato. Ora l’intera comunità del karting e del motorsport è chiamata a fare rete, affinché un oggetto dal valore unico possa tornare dove appartiene.

Simone Cigna