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Credits: Formula Regional Middle East Facebook

Il weekend della FRMEC sul circuito di Yas Marina ha mostrato due volti opposti della categoria. Gara 2, caotica e spezzata, ha premiato la lucidità e la capacità di leggere le situazioni limite. Gara 3, al contrario, ha messo in evidenza il valore di chi è riuscito a prendere il controllo fin dal via. In questo contesto sono emersi Christian Ho, vincitore della seconda corsa, e Rashid Al Dhaheri, padrone assoluto della terza. Per i piloti italiani, invece, Yas Marina ha rappresentato un banco di prova duro, fatto di episodi sfortunati e poche occasioni concrete per emergere.

Gara 2, caos al via

La seconda corsa del weekend parte nel peggiore dei modi. La griglia invertita, pensata per aumentare lo spettacolo, genera immediatamente tensione. Allo spegnimento dei semafori Reza Seewooruthun, schierato in seconda posizione accanto ad Andrija Kostic, stallа la vettura in maniera pericolosa. Alle sue spalle Michael Belov, partito dalla nona fila, non riesce a evitare l’impatto dopo una sterzata disperata di Francisco Macedo. L’incidente è violento e la Direzione Gara espone immediatamente la bandiera rossa.

Ripartenza confusa e primi cambiamenti di classifica

Alla ripartenza dietro safety-car il gruppo è già rimaneggiato. Seewooruthun è fuori gioco, mentre Maxim Rehm, inizialmente in seconda fila, è costretto a partire dal fondo dopo essere rientrato in pit-lane per un problema alle luci posteriori di sicurezza. Nella confusione del primo via, il tedesco si muove anche dalla corsia box prima che tutte le monoposto siano transitate, compromettendo definitivamente la sua gara. Al via lanciato la testa della corsa è affidata ad Andrija Kostic, seguito da Miguel Costa e da Christian Ho, già in una posizione ideale per approfittare degli eventi.

Drive through a Kostic

Il primo vero snodo della Gara 2 arriva quando la Direzione Gara infligge un drive through ad Andrija Kostic. Il motivo è regolamentare: durante il giro di formazione il pilota Trident si era girato all’ultima curva e, per riprendere la prima posizione, aveva superato Miguel Costa e Christian Ho dopo la linea della safety-car, manovra non consentita. La penalità estromette Kostic dalla lotta per la vittoria e poco dopo il serbo rientra ai box, senza più tornare in pista.

Incidenti, safety-car e una gara sempre sul filo

Con Kostic fuori gioco, la leadership passa a Miguel Costa, con Christian Ho alle sue spalle. La corsa, però, resta nervosa. Kean Nakamura, nel tentativo di superare Taito Kato, sbaglia completamente la staccata e colpisce la fiancata di Alex Powell. Il giapponese è costretto al ritiro, Powell prosegue ma fortemente attardato. Poco dopo un contatto tra Jan Przyrowski e Artem Severiukhin provoca un’ulteriore neutralizzazione. 

Il sorpasso decisivo e la vittoria di Ho

È proprio a uno di questi restart che Christian Ho costruisce la sua vittoria. Il pilota di MP Motorsport attacca Miguel Costa, lo supera con decisione e prende la testa della gara. Il brasiliano prova a rimanere in scia, ma un’altra safety-car, causata dall’incidente di Taito Kato finito contro le barriere dopo aver colpito il cordolo della prima curva, spezza definitivamente il ritmo. Nel finale Ho non sbaglia nulla, allunga e va a prendersi una vittoria di grande peso specifico, arrivata in una delle gare più complicate del weekend.

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Christian Ho vincitore di Gara 2

Gli italiani in Gara 2

Per i piloti italiani, la seconda corsa è soprattutto una gara di contenimento. Giovanni Maschio porta a termine una prova difficile senza commettere errori, ma lontano dalle posizioni che contano. Andrea Dupé sfrutta il caos per recuperare terreno e chiudere a ridosso della zona punti, mentre Matteo Giaccardi paga una posizione di partenza sfavorevole e le continue neutralizzazioni. Nessun acuto, ma chilometri importanti in un contesto estremamente selettivo.

Formula Regional Middle East – Ordine d’arrivo Gara 2

Pos Pilota Team Distacco
1 Christian Ho MP Motorsport
2 Miguel Costa RPM +1"451
3 Alex Ninovic Rodin +2"894
4 Salim Hanna Mumbai Falcons +4"525
5 Rashid Al Dhaheri R-Ace +4"615
6 Alexander Abkhazava MP Motorsport +5"222
7 Francisco Macedo Van Amersfoort +7"170
8 Maksimilian Popov Trident +7"724
9 Kai Daryanani Trident +8"539
10 Zhenrui Chi CL Motorsport +9"845
11 Gerrard Xie R-Ace +10"197
12 Andrea Dupé G4 Racing +10"854
13 Dion Gowda Van Amersfoort +10"902
14 Yuki Sano R-Ace +11"189
15 Sebastian Wheldon Mumbai Falcons +11"332
16 Kabir Anurag ART +12"065
17 Giovanni Maschio RPM +12"958
18 Artem Severiukhin G4 Racing +13"498
19 Jules Roussel G4 Racing +13"667
20 Jan Przyrowski RPM +15"026
21 August Raber Pinnacle +15"446
22 Enea Frey CL Motorsport +16"115
23 Yuhao Fu Van Amersfoort +17"550
24 Alex Powell Pinnacle +17"788
25 Maxim Rehm Rodin +17"932
26 Matteo Giaccardi ART +18"232
27 Alceu Feldmann MP Motorsport +18"489

Ritirati: Taito Kato, Andrija Kostic, Kean Nakamura, Reza Seewooruthun, Michael Belov

Gara 3, Al Dhaheri prende subito il comando

La terza corsa racconta una storia completamente diversa. Dalla pole position Rashid Al Dhaheri scatta alla perfezione e mantiene la testa davanti a Alex Powell e a Christian Ho. Alle loro spalle si ripete una scena già vista: Alex Ninovic, schierato in prima fila, stallа allo spegnimento dei semafori, riesce a evitare contatti ma scivola immediatamente in fondo al gruppo, compromettendo la sua gara.

Bandiera rossa per l’incidente di Maschio

Al Dhaheri impone un ritmo solido, ma la gara viene prima neutralizzata per l’uscita di pista di August Raber. Poco dopo arriva la bandiera rossa, causata dall’incidente tra Giovanni Maschio e Sebastian Wheldon. Per il pilota italiano è la fine anticipata di una gara che fino a quel momento non aveva regalato particolari spunti.

Restart e controllo totale fino al traguardo

Alla ripartenza dietro safety-car, Rashid Al Dhaheri non concede alcuna possibilità agli avversari. Allunga immediatamente su Alex Powell, mantiene Christian Ho a distanza di sicurezza e gestisce il ritmo fino alla bandiera a scacchi senza mai apparire sotto pressione. È una vittoria netta, la prima in carriera nella Formula Regional, che vale anche la leadership del campionato.

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Rashid Al Daheri vincitore di Gara 3

Un bilancio duro per gli italiani

Anche in Gara 3, per gli italiani, i risultati non sorridono. Matteo Giaccardi e Andrea Dupé chiudono lontani dalle posizioni di vertice, mentre il ritiro di Maschio pesa sul bilancio complessivo del weekend.

Formula Regional Middle East – Ordine d’arrivo Gara 3

Pos Pilota Team Distacco
1 Rashid Al Dhaheri R-Ace
2 Alex Powell Pinnacle +1"365
3 Christian Ho MP Motorsport +2"461
4 Kabir Anurag ART +3"629
5 Kean Nakamura Mumbai Falcons +4"297
6 Maksimilian Popov Trident +5"118
7 Zhenrui Chi CL Motorsport +5"996
8 Andrija Kostic Trident +7"904
9 Artem Severiukhin G4 Racing +8"810
10 Yuki Sano R-Ace +9"169
11 Dion Gowda Van Amersfoort +9"376
12 Alex Ninovic Rodin +10"066
13 Gerrard Xie R-Ace +11"078
14 Jan Przyrowski RPM +11"677
15 Sebastian Wheldon Mumbai Falcons +11"942
16 Yuhao Fu Van Amersfoort +13"481
17 Alceu Feldmann MP Motorsport +14"537
18 Alexander Abkhazava MP Motorsport +14"701
19 Jules Roussel G4 Racing +15"799
20 Francisco Macedo Van Amersfoort +15"833
21 Salim Hanna Mumbai Falcons +16"127
22 Matteo Giaccardi ART +16"358
23 Andrea Dupé G4 Racing +22"068

Ritirati: Kai Daryanani, Giovanni Maschio, Maxim Rehm, August Raber, Miguel Costa, Enea Frey
Non partiti: Michael Belov, Reza Seewooruthun, Taito Kato

Vincenzo Buonpane