Dopo un digiuno lungo oltre due lustri Ducati è tornata a trionfare in MotoGP e WorldSBK, ad accumunare i successi c'è un nome solo, capo di Ducati Corse dal 2014: Gigi Dall'Igna. L'ingegnere veneto è arrivato in Ducati dopo oltre vent'anni in Aprilia dove ha contribuito ai successi in 125 e 250 della casa di Noale. Con la casa veneta ha lavorato anche nel progetto MotoGP con la RS Cube, prima MotoGP progettata dall'ingegnere di Thiene. Porta la sua firma anche la RSV4 che grazie a Max Biaggi e Sylvain Guintoli ha conquistato tre titoli WorldSBK. Oggi dopo otto anni in Ducati, è riuscito a riportare a Borgo Panigale i titoli MotoGP e WorldSBK che mancavano rispettivamente da 15 e 11 anni grazie a Francesco Bagnaia e Alvaro Bautista.

CHI È GIGI DALL'IGNA?

Tutti ormai lo conosciamo come il General Manager di Ducati Corse, sempre presente nel box Ducati MotoGP a strofinarsi il pizzetto, ormai bianco, nei finali di gara ma la carriera dell'Ingegner Dall'Igna parte molto tempo fa. Nato a Thiene il 12 luglio 1966, Luigi Dall'Igna si laurea a Padova nel 1991 con una tesi su un telaio in monoscocca in carbonio per una "Gruppo C". Col senno di poi, 31 anni dopo, proprio grazie ad un telaio monoscocca riporterà il titolo WorldSBK a Borgo Panigale.

Finiti gli studi entra subito in Aprilia Racing, dove progetta i primi motori per le 125 e 250 GP di Noale che, da quel momento, domineranno le classi d'ingresso del motomondiale. Aprilia gli affida il ruolo di Project Leader anche del progetto RS Cube per l'ingresso in MotoGP. Con la RS Cube Dall'Igna porta delle vere e proprie rivoluzioni in ambito motociclistico, forse troppo avveniristiche per quei momenti. La RS Cube purtroppo oltre a rimanere nel cuore di ogni appassionato di MotoGP non raccoglierà in gara i risultati sperati e dopo pochi anni verrà ritirata dalle gare.

DALL'APRILIA ALLA DUCATI

A capo anche del progetto RSV4 dal 2008, Gigi Dall'Igna approda così nel WorldSBK firmando i successi del missile di Noale con Max Biaggi e Sylvain Guintoli. Tra il 2009 ed il 2014 la RSV4 progettata da Gigi porta a casa 41 successi nel WorldSBK oltre ad altri 90 podi. Questi risultati spingono Ducati ad offrirgli la direzione generale di Ducati Corse nell'ottobre del 2013. Da allora Dall'Igna ha rivoluzionato il modo di lavorare a Borgo Panigale portando la Desmosedici GP da una moto che arrivava a una dozzina di secondi dal podio all'attuale versione in grado di dominare la MotoGP. Gigi Dall'Igna, essendo a capo di Ducati Corse, ha lavorato anche sul WorldSBK e dopo aver provato a tirare fuori il massimo dalla bicilindrica 1199 Panigale R nel 2019 ha fatto esordire la nuova Panigale V4 R.

Se nella MotoGP il passo da colmare per raggiungere Honda e Yamaha era notevole, nel WorldSBK la Panigale R era già una moto vincente. Quello che serviva era renderla costante nei risultati. Con l'arrivo della V4 R e di Alvaro Bautista nel 2019 sembrava finalmente arrivato il momento di rialzare la testa. Invece, dopo un inizio di stagione incredibile, ecco le liti sul rinnovo e quel finale sotto tono prima del divorzio. Nel 2020 Scott Redding ha portato fino all'ultima gara la sfida con Jonathan Rea e nel 2021 si è invece dovuto arrendere a Toprak Razgatlioglu. Fino a questo 2022, anno in cui Gigi ha riabbracciato Alvaro Bautista, iridato con lui ai tempi della 125 ed insieme hanno riportato il titolo WorldSBK a Borgo Panigale.

UNO DEGLI INGEGNERI PIÙ TITOLATI

Il palmares di Gigi Dall'Igna fa spavento! Tra 125, 250, WorldSBK e MotoGP sono più di 40 i titoli iridati tra costruttori e piloti che lo vedono coinvolto. Ed il conto potrebbe aumentare tra qualche giorno quando con l'ultimo round del WorldSBK a Phillip Island Ducati conquisterà anche i titoli costruttori e team. Un 2022 da vero mattatore visto che sotto la sua gestione Ducati ha conquistato in MotoGP titolo piloti, costruttori e team oltre a quello di miglior rookie (Marco Bezzecchi, ndr) e miglior pilota e team indipendenti (Enea Bastianini e Pramac Racing, ndr). Nel WorldSBK come detto ha già conquistato quello piloti oltre che quello di miglior team e pilota indipendenti (Motocorsa e Axel Bassani, ndr) ed è ormai solo una formalità quello team e costruttori con Ducati e Aruba.it Racing - Ducati che si presentano a Phillip Island con largo margine.

Prosit Gigi!

Credits: facebook.com/GigiDallIgnaDucatiCorse
Mathias Cantarini