È quasi impossibile assettare una monoposto con tutti questi requisiti ma i tecnici, seguendo le indicazioni dei piloti, cercano di ottenere una monoposto che più si avvicini a queste caratteristiche. Quasi tutti i team hanno introdotto alettoni posteriori da basso carico più o meno estremi, andiamo a vederli nel dettaglio:

Mercedes 

Il team tedesco, forte di una monoposto in grado di generare molto carico sul suo corpo vettura, ha portato in pista un alettone posteriore che presenta un profilo a delta (linee arancio) con una corda ridottissima, forma ripresa anche dal flap mobile; mentre le paratie laterali presentano tre soffiaggi (cerchio giallo) e delle derive per pulire e raddrizzare i vortici che si creano con le scie. Mantenuta la T-Wing a due elementi con la soffiatura superiore. (Foto @AlbertFabrega)

Red Bull 

Il team diretto, per quanto riguarda la parte tecnica, da Adrian Newey è stato probabilmente quello che ha portato l'alettone posteriore più estremo, il quale quasi stride con l'utilizzo della doppia T-Wing: infatti presenta due flap del tutto rettilinei (linea verde) e quasi privi di corda (in giallo) abbinati ai profili verticali privi di qualsiasi soffiatura.

Provato anche un nuovo cofano motore con le estremità più chiuse per migliorare la penetrazione aerodinamica e le velocità di punta

(Foto @AlbertFabrega)

tecnica monza rb mercedes

Ferrari 

Anche la Rossa ha adottato un alettone posteriore da basso carico che presenta il profilo principale piatto e di corda ridotta con il bordo d'ingresso incurvato (in verde); anche il profilo mobile presenta un'inclinazione minore rispetto al solito. Da notare che le paratie verticali presentano ben quattro soffiature (cerchio azzurro): segno che si cerca di migliorare la stabilità della monoposto sul posteriore per migliorare la guidabilità, dunque anche per questo è stato montata la singola T-Wing (riquadro giallo).

Scoperta un interessante novità riguardo il fondo piatto introdotto nelle prove post GP Ungheria: la parte orizzontale che sorregge i bargeboard è provvista di un sostegno che ha la chiara funzione di deviare l'aria ed incanalarla in uno slot presente sul fondo per aumentare la deportanza. (Foto @AlbertFabrega)

Force India 

Anche il team anglo-indiano ha portato una monoposto da carico ridotto: in particolare l'alettone posteriore presenta una corda ridotta (linea gialla) sia al profilo principale (in arancio), che presenta un rigonfiamento al centro in corrispondenza del pilone, che al flap mobile (in verde); da notare che le paratie laterali sono completamente chiuse e prive di soffiaggi, il tutto associato al singolo monkey seat. (Foto @AlbertFabrega)

tecnica monza fer fin

Williams

Il team inglese si è presentato privo di T-Wing e con un alettone posteriore a forma di cucchiaio (in giallo) con il flap mobile che copia le sue forme (in verde), mentre le paratie laterali presentano tre slot (cerchio arancio). (Foto @AlbertFabrega) 

McLaren 

Ala posteriore da basso carico anche per il team inglese che ha optato per una soluzione già vista sul circuito azero (cerchio giallo) ma con angoli di inclinazione ridotti, il tutto abbinato ad un retrotreno privo di T-Wing e monkey seat. (Foto @AlbertFabrega)

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Toro Rosso 

Il team di Faenza ha portato un alettone posteriore da basso carico di scuola Red Bull, con la presenza di due slot nelle paratie verticali. 

Haas

La scuderia americana ha presentato un alettone posteriore in controtendenza con la maggior parte degli altri team, ed in particolar modo della Ferrari: il profilo principale è a cucchiaio rovesciato (in giallo), il flap del DRS, invece, è rettilineo e presenta un nolder superiore; anche le paratie laterali presentano tre soffiature (riquadro azzurro). (Foto @AlbertFabrega)

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Renault

Il team con base ad Enstone ha rispolverato l'alettone posteriore visto a Baku (in azzurro) ma con gli angoli di attacco decisamente più ridotti, mentre non mancano due soffiature nelle paratie laterali (cerchio azzurro). 

Confermati i nuovi bargeboard visti in Belgio che presentano una prima parte più sagomata.

Sauber

Il team svizzero, per sopperire alle carenze della vecchia Power Unit, ha scaricato le vetture sia sull'asse anteriore, montando un alettone senza il profilo superiore (cerchio verde), che sull'asse posteriore con un alettone di corda ridotta e con profilo quasi piatto.

tecnica monza sau ren

Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano