Credits: Prodrive / X.com
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Il 1995 segnò un anno molto importante per la Gran Bretagna nel WRC: nonostante un ruolo di primissimo piano nella storia della Formula 1 e della 24 Ore di Le Mans, la Union Jack non era ancora riuscita ad imporsi nei rally sui piloti scandinavi, italiani e tedeschi. Tutto questo cambiò il 22 novembre 1995 con Colin McRae, lo “scozzese volante” che insieme a Subaru riuscì a conquistare la vittoria in casa per diventare il primo Campione del Mondo di rally britannico.

Colin campione: una storia iniziata nell’epilogo del WRC 1994

Dai suoi primi titoli nazionali fino alla vittoria nel Rally Nuova Zelanda 1993, il pilota di Lankark (affiancato da Derek Ringer) fu capace di catturare i fan con il suo stile di guida aggressivo da tutto o niente (che lo portò ad essere accostato a James Hunt) e di rivitalizzare una disciplina poco seguita nel Regno Unito, dove prima di lui solo Roger Clark era riuscito a vincere una gara mondiale nel 1976.

Insieme a David Richards e alla Prodrive che schierò le Subaru Impreza nel Gruppo A, la cavalcata di Colin nel Mondiale 1995 “cominciò” l’anno prima: nell’ultima prova stagionale del Rally Galles (allora denominato Rally RAC perché organizzato dalla Royal Automobile Club in tutto il Regno Unito), Richards non diede l’ordine a McRae (leader della gara) di lasciare passare il suo compagno di squadra Carlos Sainz, che era in lotta per il titolo con Didier Auriol sulla Toyota.

Il mancato team order costrinse lo spagnolo, già due volte iridato proprio con la Celica nel 1990 e nel 1992, a spingere di più nelle ultime fasi della gara per cercare di recuperare su Colin, causando eventualmente l’errore di Carlos che portò la sua Impreza ad incastrarsi in una fossa e a ritirarsi dalla gara, consegnando così il titolo mondiale 1994 ad Auriol. Un anno dopo i due piloti Subaru furono protagonisti del duello iridato dopo la squalifica della Toyota per una modifica illegale al turbo della Celica trovata in Spagna.

McRae vs Sainz: dal team order in Spagna allo showdown in Galles

Proprio nella penultima prova del Mondiale 1995, il Rally Catalunya fu caratterizzato da una grossa polemica nella lotta tra McRae e Sainz: in vista della conquista del primo Mondiale Costruttori da parte di Subaru, Richards impose ai suoi piloti di congelare le posizioni con Carlos primo e Colin secondo. Lo scozzese non rallentò all’inizio e anzi, superò lo spagnolo in classifica costringendo David a mandare due dei suoi uomini in speciale per chiedergli di rallentare. Eventualmente Colin fu costretto ad ubbidire agli ordini di squadra e si prese un minuto di penalità per essersi presentato tardi al time control, facendo così vincere il rally a Carlos.

Colin McRae Subaru Fango Rally Galles WRC 1995
Credits: Prodrive / X.com

Dopo i risultati della Catalunya, i due si trovarono appaiati in cima alla classifica con 70 punti: si sarebbero giocati tutto nell’ultima prova stagionale a Chester, sede del Rally RAC nel Regno Unito. Colin McRae fu protagonista con la sua guida al limite fin da subito, stando davanti a Carlos dopo la domenica d’apertura del rally e prendendosi la leadership nella tappa d’apertura della seconda giornata a Hamsterley (SS8), dove si ritirò Tommi Makinen con la Mitsubishi Lancer mentre lui andava a vincere con oltre 29 secondi su Sainz, un distacco che sorprese lo stesso spagnolo nell’evento decisivo del WRC 1995.

Fu decisivo da parte di Colin. Era proprio quello che urtò la confidenza di Carlos e gli diede la convinzione che qualunque cosa fosse accaduta, Colin avrebbe potuto dargli 20 secondi in un solo stage.

David Lapworth (Direttore tecnico Subaru WRT 1995 a Dirtfish.com)

In seguito, Carlos tornò in testa grazie proprio alla condotta al limite di McRae che lo portò a forare subito nella prossima speciale, con Colin che poi si mise a riparare la sospensione anteriore destra dopo la fine della SS12 a Kershop. Nonostante ciò, lo scozzese riprese la sua marcia già dai due passaggi di Grizedale fino alla terza giornata in Galles, dove McRae fu il più veloce in quasi tutte le tappe per riprendersi il comando del rally dopo la SS22 Sweet Lamb Hafren, dove diede altri 22 secondi ad un Sainz ormai “passeggero” dello scozzese.

22 novembre 1995: Colin McRae vince il rally e diventa leggenda

A questo punto mancavano solo sette speciali da disputare nell’ultima giornata di mercoledì, ma Colin McRae aveva un vantaggio pesante non solo in termini di classifica (aveva un gap di 17 secondi da gestire), ma anche mentale nei confronti di Sainz. Tant’è che mentre Carlos e gli altri aspettarono in macchina prima di andare al Service Park, lui andò all’ostello più vicino a giocare a biliardo: una dimostrazione di forza schiacciante, che si riversò anche sulle strade sterrate del Galles.

Iniziarono (l’ultima giornata) a Chester, fecero 70 miglia di strada per il Service Park. (Colin) non volette aspettare fuori dopo essere arrivato presto così guidò mezzo miglio fino a qui, si fermò per una tazza di caffè e giocò a biliardo. La notte prima aveva dato 22 secondi a Sainz in Sweet Lamb Half ed era davanti a lui di 17 secondi, lui era entrato nella sua testa. Tanto che quando Carlos arrivò disse “Dov’è Colin?” e loro gli rispondevano “Oh, sta giocando a biliardo”. Colin si stava rilassando, ma sapeva anche fare giochi mentali: era il suo modo di prepararsi al giorno più importante della sua vita.

– David Evans (Giornalista WRC per Dirtfish.com)

Colin McRae Subaru Donuts Rally Galles WRC 1995
Credits: Prodrive / X.com

Con sei vittorie negli ultimi sette stages del rally, Colin McRae conquistò una schiacciante vittoria in Gran Bretagna con 36 secondi di vantaggio su Carlos Sainz per diventare allora il più giovane pilota a conquistare il titolo mondiale WRC (record che verrà infranto solamente 27 anni dopo da Kalle Rovanpera). Un trionfo che riguardò non solo lo scozzese e il suo navigatore Derek Ringer, ma un’intero paese: tantissimi i tifosi che si ammassarono da vicino sulle strade dell’ultimo passaggio di Clocaenog che, per alcuni secondi, si era trasformato in una prova del Rally Portogallo. Ancora più iconici furono i donuts di McRae all’ippodromo di Chester con la bandiera scozzese orgogliosamente sventolata fuori dal finestrino della sua Impreza.

Da lì in poi la popolarità di Colin schizzò alle stelle non solo nel Regno Unito ma anche in tutto il mondo, grazie anche alla celebre serie di videogiochi rallistici di Codemasters intitolata proprio al campione scozzese. E nonostante sfiorerà diverse volte il secondo titolo iridato (prima con Subaru e poi con Ford) senza mai riuscire ad agguantarlo, la carriera e i successi di Colin McRae vengono celebrati ancora oggi, come abbiamo visto anche nel Rallylegend di quest’anno. Perché alla fine è grazie anche a lui se tutti noi ci siamo appassionati ai rally degli anni 90/2000.

If in doubt, flat out. – Colin McRae

Andrea Mattavelli