F1 | Test Barcellona, Day 5: Hamilton chiude i test davanti a tutti
Leclerc davanti al mattino, mentre Hamilton chiude in vetta lo shakedown di Barcellona.

Ultima giornata di shakedown collettivo a Barcellona per la F1, impegnata nel Day 5 di test a porte chiuse sul tracciato del Montmeló. In pista Ferrari, Red Bull, McLaren, Alpine, Audi, Haas e Cadillac, mentre Mercedes e Racing Bulls hanno già completato il proprio programma. Una giornata importante per rifinire i programmi di lavoro e accumulare chilometri preziosi in vista dei test ufficiali in Bahrain, in programma a febbraio.
Mattinata: Ferrari davanti con Leclerc e primi passi Aston Martin
È stata la McLaren di Oscar Piastri a mettere il primo punto esclamativo della giornata con un 1:18.950, segnale importante dopo i problemi tecnici che avevano limitato il lavoro del team di Woking nella giornata precedente. Alle sue spalle si sono alternati Max Verstappen su Red Bull e Charles Leclerc su Ferrari, entrambi impegnati in programmi di lavoro differenti, con run medi e simulazioni più lunghe. La SF-26, come confermato anche dalle analisi tecniche, si presenta in specifica molto conservativa, con sviluppi più consistenti attesi direttamente per Melbourne.
Proprio Leclerc, però, nel finale di mattinata ha acceso la sessione: prima l’1:17.214 che gli è valso la leadership provvisoria, poi un ulteriore miglioramento fino a 1:16.653, crono che lo ha portato in testa alla classifica a circa metà giornata. Un riferimento significativo, seppur da interpretare con cautela, che rende il monegasco uno dei protagonisti assoluti di questo Day 5. Si è poi espresso così sul lavoro svolto durante queste giornate:
Abbiamo svolto tutto il programma prefissato. Abbiamo spinto un po’ di più testare il limite della macchina. Siamo soddisfatti. È stato un buono shakedown per noi. Nonostante le condizioni meteo e le novità delle macchine. Abbiamo già fatto esperienza con la pioggia e questo aiuta se ci saranno weekend bagnati. Ora Lewis sta provando le ultime cose da agenda e siamo concentrati sul Bahrain. C’è molto entusiasmo, non solo in Ferrari, ma tutti per vedere come piloti e team si adatteranno a questo nuovo regolamento e massimizzare quello che ora è un nuovo pacchetto. Soprattutto dal punto di vista elettrico, la cui gestione sarà molto maggiore rispetto agli scorsi anni. Ora prima del Bahrain analizzeremo i dati raccolti e torneremo al simulatore. Bisognerà capire soprattutto la correlazione tra pista e simulatore, se la realtà si è avvicinata alla simulazione.

Alle spalle del monegasco si sono piazzati Oscar Piastri su McLaren, secondo in 1:17.446 dopo una sessione particolarmente solida, e Max Verstappen, terzo con la Red Bull in 1:18.285. Giornata molto produttiva anche per Bearman (Haas), autore di oltre 100 giri.
Grande curiosità anche attorno all’Aston Martin, al centro dell’attenzione per le soluzioni tecniche della nuova AMR26. Fernando Alonso ha iniziato con giri d’installazione, per poi aumentare progressivamente il ritmo, scendendo fino a 1:20.795 negli ultimi passaggi prima della pausa.
Hamilton in testa, ma le gerarchie restano incerte
Nel corso della sessione pomeridiana l’attenzione si è spostata maggiormente sui long run e sulle prove di affidabilità. A mettersi in evidenza è stato Lando Norris, autore del miglior tempo di giornata con 1:16.594, confermando l’ottima competitività mostrata già al mattino.
In pista si sono alternati Hamilton per Ferrari, Norris per McLaren, Stroll e Alonso per Aston Martin, Ocon per Haas e Hulkenberg per Audi, con programmi di lavoro differenziati e focalizzati soprattutto sulla comprensione dei nuovi sistemi ibridi. Da segnalare un fuoripista senza conseguenze per Hulkenberg in curva 10, mentre Alonso ha ripreso a girare nel tardo pomeriggio completando ulteriori run con la AMR26.
Negli ultimi minuti Lewis Hamilton, impegnato su una Ferrari SF-26 con gomme morbide, ha piazzato il giro più veloce dell’intera settimana in 1:16.348, firmando il miglior crono del Day-5 e abbassando anche il precedente riferimento assoluto dello shakedown, che apparteneva a George Russell. Con questo tempo si è conclusa questa prima tornata di test per la F1.
Le gerarchie restano comunque tutte da decifrare, ma Ferrari, McLaren e Red Bull hanno già mostrato segnali di solidità, mentre resta ancora da valutare il reale potenziale di Aston Martin e da scoprire l’assente Williams. Ora l’attenzione si sposta sul Bahrain, dove emergerà un quadro più chiaro in vista del debutto stagionale a Melbourne.
Simone Cigna