Una pole position da campione quella di Charles Leclerc, che all’ultimo respiro ha tolto la migliore prestazione a Max Verstappen. Sono 286 i millesimi di distacco tra i due, mentre terzo ha terminato Sergio Perez; solo nono Sainz, autore di un errore nell’ultimo tentativo, ma sfortunato con la bandiera rossa in Q3.

Ultimo giro da urlo, Max battuto

Quello che ha fatto Charles Leclerc negli ultimi minuti di qualifica mostra ancora una volta tutto il suo talento e la sua classe. Un giro pazzesco quello del monegasco, che ha fermato il cronometro in 1:17.868, facendo segnare un primo settore incredibile, proprio dove fino ad ora la Rossa aveva sofferto maggiormente la grande velocità di punta della Red Bull.

Seconda posizione a quasi tre decimi per Max Verstappen, che nel finale è sembrato quasi chiedersi dove Leclerc avesse trovato quel giro pazzesco. L’olandese ha sicuramente da recriminare per l’errore commesso nel primo tentativo, quando arrivando lungo alla Prost ha lasciato sull’asfalto almeno due decimi. Dietro di lui il team mate Perez, con il tempo di 1:18.240, che ha estratto anch’egli il massimo dalla sua Red Bull.

Peccato per Carlos Sainz, che nel tentativo decisivo ha commesso un errore all’uscita della Whaite perdendo il controllo della vettura. Lo spagnolo, in precedenza, si era visto annullare un giro molto buono a causa della bandiera rossa uscita per l’incidente di Fernando Alonso. Bella prestazione di Norris, quarto, e delle due Mercedes, che mostrano qualche timido segnale di miglioramento.

Alonso, Latifi e Stroll: quanti botti

Due bandiere rosse hanno allungato pesantemente la qualifica odierna. La prima è uscita nel Q1 a causa di un contatto tra i due canadesi Latifi e Stroll. Il pilota della Williams ha dapprima fatto passare il connazionale sulla Aston Martin, che ha poi rallentato e chiuso verso destra senza accorgersi della presenza del rivale. Il contatto è stato così inevitabile, con la vettura del buon Nicholas distrutta nel retrotreno.

La seconda red flag odierna è uscita invece nel Q3, quando Fernando Alonso ha stampato la sua Alpine contro le barriere esterne alla Ascari. Già tanti avevano commesso errori in quel punto (ad esempio George Russell), ma il driver di Oviedo, pare abbia avuto anche un problema al cambio che lo ha un po’ penalizzato da questo punto di vista.

Tra le posizioni fuori dalla top ten, una piccola delusione da parte delle due Alfa Romeo, entrambe escluse dal Q2. Bella sorpresa invece quella di Mick Schumacher, che ha superato il taglio del Q1 eliminando anche il team mate Magnussen. Una bella risposta alle critiche piovutegli addosso dopo un inizio di stagione non brillante.

Una prestazione mostruosa dunque di Charles Leclerc, che ancora una volta trova il guizzo finale quando serve, anche se gli avversari sembrano averne di più. Domani, nel GP d'Australia, si rinnoverà il duello con Verstappen, che avrà anche l’appoggio del team mate alle sue spalle!

Nicola Saglia

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