Dakar 2026
Credits: Dakar Official Website

La temuta ottava tappa della Dakar 2026 non ha prodotto scossoni nella classifica generale delle Auto, ma ha regalato un arrivo serratissimo e ricco di significato. Sul traguardo di Wadi Ad Dawasir è stato Saood Variawa a festeggiare, precedendo Henk Lategan per appena tre secondi al termine di una speciale combattuta dall’inizio alla fine.

Lategan di nuovo leader, poi beffato nel tratto conclusivo

Ancora una giornata amara per Henk Lategan. Dopo la delusione della tappa precedente, persa nel finale per un problema tecnico, il sudafricano della Toyota Gazoo Racing ha visto sfumare la vittoria anche oggi. Al comando per gran parte della prova, Lategan è stato superato proprio negli ultimi chilometri, un segmento breve ma decisivo che ha ribaltato l’esito dello stage.

A firmare il sorpasso è stato il connazionale Saood Variawa, al volante di una Toyota GR Hilux T1+ del team TGR South Africa, autore di un finale estremamente efficace che gli ha consentito di strappare il successo per un margine minimo.

Una sconfitta che può trasformarsi in opportunità

Il secondo posto di Lategan, per quanto doloroso, porta con sé un risvolto tattico importante. Grazie a questo risultato, il sudafricano non sarà chiamato ad aprire la seconda Tappa Marathon, in programma dalla giornata successiva. A farlo sarà Variawa, un dettaglio che potrebbe consentire a Lategan di gestire meglio il ritmo e contenere i distacchi nei confronti dei rivali diretti per la vittoria finale.

Ekström accelera la rincorsa, Al-Attiyah limita i danni

Alle spalle delle Toyota si è messo in luce Mattias Ekström. Lo svedese della Ford ha chiuso la tappa in terza posizione, a meno di mezzo minuto dal vincitore, confermandosi uno dei principali pretendenti al successo finale. Il risultato gli ha permesso di recuperare terreno su Nasser Al-Attiyah, leader della classifica generale. Il qatariota della Dacia Sandriders ha adottato un approccio più conservativo, chiudendo quinto e perdendo circa due minuti da Variawa e oltre un minuto e mezzo da Ekström, che ora si porta a quattro minuti dalla vetta. La giornata ha confermato l’elevata competitività delle Toyota GR Hilux, capaci di occupare tre delle prime cinque posizioni. Seth Quintero ha chiuso quarto a meno di 40 secondi dal vincitore, mentre tra lui e Lategan si è inserita l’unica Ford nelle zone alte della classifica, quella di Ekström. Carlos Sainz, sesto al traguardo, resta pienamente in corsa. Il madrileno ha ceduto solo pochi secondi ad Al-Attiyah e guarda con fiducia alle prossime due tappe, considerate cruciali per definire gli equilibri della Dakar 2026.

De Mevius torna competitivo, Loeb perde terreno

Tra le note positive della giornata c’è il ritorno nelle posizioni di vertice di Guillaume De Mevius. Il belga, su MINI John Cooper Works X-Raid, ha ritrovato competitività dopo una prima parte di gara condizionata da problemi meccanici, precedendo Sébastien Loeb, ottavo a circa tre minuti dal vincitore. Completano la top ten Nani Roma con la Ford Raptor T1+ e Brian Baragwanath sulla Century CR7 T1+. 

Dakar 2026
La classifica dello Stage 8

Classifica generale: Al-Attiyah resta al comando

In classifica generale Nasser Al-Attiyah mantiene la leadership con quattro minuti di vantaggio su Mattias Ekström e poco più di sei su Henk Lategan. Seguono le Ford ufficiali di Nani Roma e Carlos Sainz, rispettivamente a nove e dieci minuti dal vertice. Più complessa la situazione di Sébastien Loeb, sesto a oltre diciassette minuti dal compagno di squadra.

Dakar 2026
La classifica generale dopo la Stage 8

Stage 9: Wadi ad Dawasir > Bivacco della Marathon (410 km)

Dopo due frazioni tra le più impegnative, i Dakaristi sono chiamati ad affrontare la seconda Tappa Marathon, con oltre 400 chilometri da percorrere fino al bivacco nel cuore del deserto. Il chilometraggio più contenuto e un fondo meno selettivo la rendono, sulla carta, una delle giornate più abbordabili dell’intera Dakar, pur restando una prova in cui ogni minimo errore può avere conseguenze pesanti. Del resto, la tradizione e la filosofia della corsa insegnano che a una tappa più “morbida” ne segue quasi sempre una decisamente più dura. E lo scenario che si profila all’orizzonte dal bivacco sembra già suggerire cosa attenderà i concorrenti l’indomani: un mare di dune pronto a mettere tutti alla prova.

Vincenzo Buonpane