Credits: Lamborghini Super Trofeo Europe
Credits: Lamborghini Super Trofeo Europe

Doppia pole e due vittorie su due per Amaury Bonduel, che a Spa domina nel secondo appuntamento del Lamborghini Super Trofeo Europa. Sulla sua pista di casa, la stessa dove due anni fa ottenne il suo primo successo nel monomarca di Sant'Agata Bolognese, il pilota del team belga BDR Competition by Grupo Prom è anche balzato in testa nella classifica della Pro, scavalcando il binomio del team Target Racing formato da Largim Ali e Oliver Söderström. In Gara 1 vittoria di Roee Meyuhas e Renaud Kuppens (Boutsen VDS) nella Pro-Am, Stéphane Tribaudini e Piergiacomo Randazzo (VSR) nella Am e Holger Harmsen (GT3 Poland) nella Lamborghini Cup.

Una bandiera rossa ferma in anticipo Gara 2, che per ragioni di sicurezza e il poco tempo rimanente a disposizione non viene poi ripresa. Con l'ordine d'arrivo congelato al sesto giro ed il punteggio dimezzato, a imporsi è nuovamente Bonduel. Andrea Frassineti e Ignazio Zanon (VSR) centrano la loro prima vittoria nella Pro-Am, in cui Stefan Rosina e Bronek Formanek, secondi in Gara 1 con i colori della Micanek Motorsport powered by Buggyra, confermano la leadership conquistata nel precedente round di Imola. Doppio podio di Stéphan Guerin nella Am, con la vettura del team Schumacher CLRT autore di un terzo posto e una vittoria; secondo posto di Pietro Perolini e Davide Roda (Oregon Team), ancora in testa alla classifica con un solo punto di vantaggio su Randazzo e Tribaudini. Sempre in Gara 2, prima vittoria nella Lamborghini Cup di Paolo Biglieri e Petar Matić con il team ASR;  Holger Harmsen (GT3 Poland) mantiene invece il comando in campionato.

Gara-1: Bonduel dalla pole alla vittoria 

Con 52 Lamborghini Huracán Super Trofeo EVO2 sullo schieramento, Gara 1 prende il via con il poleman Bonduel saldamente al comando. Alle sue spalle Alberto Di Folco affianca subito Mattia Michelotto, ma al Raidillon è costretto ad alzare il piede sfilando terzo. Tre posizioni guadagnate per Paul Levet, quarto davanti a Giorgio Amati, a sua volta tallonato da Egor Orudzhev. Al quarto giro Michelotto, autore del giro più veloce di 2'21"379, si avvicina a Bonduel e due tornate dopo prova a passarlo a Malmedy ma si scompone, mette due ruote sulla ghiaia e ritorna secondo. Nel frattempo, Amati si porta nella scia di Levet. All'ottavo giro, a causa dell'uscita di pista di Davide Roda, viene chiamata in causa la safety car e tutti ne approfittano per effettuare il pit-stop quasi contemporaneamente. A rientrare in pista per primo è Benedetto Strignano, che ha preso il posto di Di Folco sulla vettura della Rexal Villorba Corse. Bonduel, che corre in equipaggio singolo, deve pagare nella sosta tre secondi in più rispetto agli altri e scivola terzo alle spalle di Gilles Stadsbader (il quale ha rilevato a sua volta Michelotto). A 16'15" dal termine di riparte. Subito fuori Levet. Poi una carambola, che coinvolge più vetture e richiede nuovamente l'intervento della safety car. Con poco più di due minuti a disposizione, ancora una ripartenza. Strignano mantiene inizialmente la prima posizione davanti a Bonduel, che nel corso dell'ultimo giro riesce tuttavia a passarlo. Stadsbader a sua volta viene sfilato da Jesse Salmenautio e alla fine finisce largo a Pouhon assieme ad Orudzhev, col risultato che entrambi precipitano sul fondo. Strignano e Di Folco chiudono secondi, festeggiando inoltre il loro primo podio della stagione. Terzi Amati e Salmenautio, a loro volta con la vettura dell'Iron Lynx autori di una condotta brillante.

Nella Pro-Am è Meyuhas (nelle qualifiche già il più veloce della propria classe) a portarsi in testa, andando ad occupare il nono posto assoluto. Dopo la prima safety car e i pit-stop, in testa c'è sempre la vettura del team Boutsen VDS, adesso nelle mani di Kuppens. Si gira invece Ignazio Zanon in fondo al rettilineo. Anche dopo la seconda neutralizzazione, Kuppens rimane davanti a tutti andando a conquistare la vittoria. Alle sue spalle Formanek, che assieme a Rosina conquista altri punti importanti consolidando la leadership della classifica. Terzo l'altro binomio dell'Iron Lynx formato da Claude-Yves Gosselin e dal 19enne transalpino Joran Leneutre.

Dalla pole, Tribaudini guida nella classe Am. Davide Roda va in testacoda a La Source dopo un contatto con Huilin Han e poco dopo si gira anche Rodrigue Gillion. Lo stesso Roda, con una ruota danneggiata precedentemente, finisce per insabbiarsi a Fagne causando la prima neutralizzazione. Dopo la safety car e le soste, al comando si conferma Randazzo, con la vettura del team VSR al traguardo davanti a Han e Guerin.

Nella Lamborghini Cup va in testa Donovan Pritelio. Più distanziato Shota Abkhazava. Situazione che rimane invariata anche dopo i pit-stop e la safety car iniziale. Poi l'incidente che coinvolge Luciano Privitelio e dà il via libera a Harmsen. Abkhzava viene penalizzato di 30" per un'irregolarità nel pit-stop e di ulteriori dieci secondi a causa di un contatto. Matić e Biglieri centrano il secondo posto davanti a Charlie Martin.

Gara-1: Bonduel si conferma con la red flag 

"Vola" Bonduel al via, portandosi subito al comando e dando l'impressione di potere allungare su Hampus Ericsson, che nel frattempo ha guadagnato una posizione risalendo secondo, imitato a sua volta da Orudzhev, il quale si presenta terzo. Jean-Baptiste Mela, scattato dalla prima fila, scivola invece quarto davanti a Ali. Al primo giro l'incidente di Harmsen chiama tuttavia in causa la safety car azzerando le distanze. Al re-start le prime tre posizioni rimangono invariate. Bonduel fa segnare il giro più veloce di 2'20"801 ed incrementa il suo vantaggio nei confronti di Ericcson, impegnato a sua volta a rispondere agli attacchi di Orudzhev. Poi la seconda neutralizzazione, che coincide con l'apertura della finestra dei pit-stop, e la bandiera rossa che ferma tutto.

Frassineti mantiene la leadership dopo essere partito dalla pole nella propria classe. Dopo la prima safety car, il pilota del team VSR rimane davanti, andando ad occupare il settimo posto assoluto. Secondo è Leneutre, che scivola però dietro. Alessio Ruffini intanto si ferma prima dell'Eau Rouge dopo un contatto con Martin, rendendo necessaria una seconda neutralizzazione e la definitiva interruzione della gara.

Guerin va in testa, seguito da Perolini; entrambi mantengono le loro posizioni anche dopo la safety car iniziale. Il pilota del team Schumacher CLRT continua a spingere ed estende ulteriormente il suo vantaggio nei confronti dello stesso Perolini e di Randazzo, rimanendo davanti a tutti fino all'esposizione della bandiera rossa.

Biglieri si avvia bene portandosi al comando. Harmsen arriva invece lungo a La Source e finisce per tamponare la vettura di Stefano Pezzucchi causando una prima neutralizzazione. Un ulteriore contatto nel frattempo fa scivolare dietro Martin, che nelle qualifiche era stata più veloce nella propria classe. Secondo risale invece Alfredo Hernandez Ortega, con Serge Doms un poco più indietro. Si riparte con la vettura del team ASR sempre davanti. Si gira invece Luciano Privitelio. Karim Ojjeh risale secondo, seguito da Abkhazava. Quindi il contatto tra Martin e Ruffini e la bandiera rossa.

Amaury Bonduel, BDR Competition by Grupo Prom: "Sono felice, in particolare della vittoria ottenuta in Gara 1, davanti alle tante persone ed amici che sono venuti qui in Belgio a seguirmi durante questo week-end. Un fine settimana molto importante per me nell'ottica del campionato. Ieri, nelle fasi iniziali Michelotto era molto veloce, specialmente sul rettilineo, ed abbiamo ingaggiato una bella lotta. Riguardo all'ultima parte di gara, ho visto che avevo un maggiore slancio e ho provato a passare la vettura di Strignano a La Source, ma lui poi mi ha ripassato. Alla fine ho provato una manovra all'esterno della Bruxelles e fortunatamente ha funzionato. In Gara 2 sono andato in testa e ci sono rimasto fino alla bandiera rossa".

Il prossimo appuntamento del Lamborghini Super Trofeo Europa si svolgerà a Le Mans, nella stessa settimana della 24 Ore (11-15 giugno), quando si celebrerà il traguardo delle 200 gare disputate nel corso delle 16 edizioni del campionato riservato alle vetture della Casa di Sant'Agata Bolognese.

 

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