Toyota inizia a fare la voce grossa sin dalle prime battute della Dakar 2026. La seconda tappa, che ha portato la carovana da Yambu ad Al Ula dopo ben 400 chilometri cronometrati, ha visto infatti lo squadrone giapponese piazzare cinque vetture ai primi cinque posti della classifica, con Seth Quintero capace di svettare a bordo della GR Hilux T1+. Ad issarsi però al comando della graduatoria provvisoria è stato il grande “ex” Nasser Al-Attiyah, nuovo leader dell'assoluta con 7" sullo statunitense.

Monopolio Toyota nella seconda tappa della Dakar

Toyota sorride, Al-Attiyah se la gode. Potrebbe essere questo il sunto della seconda giornata di gara effettiva della Dakar 2026, dopo il breve Prologo che nella giornata di sabato aveva aperto le danze. A salire subito in cattedra, in una tappa caratterizzata da distanze importanti, è stata la Casa giapponese: a monopolizzare infatti la Top-5 della graduatoria odierna sono state infatti le GR Hilux T1+, con Seth Quintero in grado di aggiudicarsi il successo in 3h 57m e 16 secondi. Un risultato che ha messo in evidenza il potenziale e le ambizioni della compagine nipponica in questa edizione della Dakar, soprattutto considerando che alle spalle dello statunitense si sono piazzati il compagno di squadra Henk Lategan (staccato di 1'42" dal vincitore) e il vincitore dello scorso anno Yazeed Al Rajhi, portacolori di Overdrive Racing. A completare la giornata perfetta di Toyota ci ha pensato anche il terzo pilota del team ufficiale, ovvero Toby Price, mentre Joao Ferreira ha completato il quintetto di testa con la vettura gestita da Gazoo Racing SA.

Al-Attiyah leader senza rischi

Tutto questo però non è bastato alla Casa giapponese (almeno per il momento) per riuscire a conquistare la leadership nella classifica generale, visto che grazie ad una condotta attenta e senza prendersi eccessivi rischi, Nasser Al-Attiyah si è issato al comando della graduatoria, chiudendo la tappa odierna in ottava posizione a 6'31" da Quintero. Il qatariota, per il secondo anno consecutivo a bordo della Dacia Sandriders, ha conservato così un vantaggio di soli 7" che però gli è bastato per portarsi davanti a tutti: un risultato frutto delle disavventure occorse nella prima tappa agli uomini Toyota (in particolare a Al Rajhi), ma che al tempo stesso mette in evidenza sin dalle prime battute i principali favoriti della competizione nel deserto saudita. 

Nasser Al Attiyah in azione
Nasser Al Attiyah in azione

Dacia regge il ritmo, Ford poco brillante

Alle spalle del quintetto Toyota da sottolineare l'eccellente prestazione di Simon Vitse, il quale ha chiuso in sesta piazza a bordo della Optimus MD, il buggy spinto dal propulsore Chevrolet 6.2, precedendo il duo Dacia composto da Sébastien Loeb e dallo stesso Al-Attiyah. A completare la top-10 odierna il polacco Goczal sulla Toyota Hilux T1+ privata e l'altro portacolori di Gazoo Racing SA, ovvero il giovane sudafricano Saood Variawa. Giornata più difficile per il vincitore di ieri ed ex-leader della classifica Guillaume De Mevius, il quale ha chiuso 12esimo con la Mini dell'X-Raid Team, precedendo la prima delle Ford Raptor ufficiali di Mattias Ekstroem. Soltanto 16° e 17° posto per Carlos Sainz e Nani Roma, ancora in attesa di potersi inserire a pieno titolo tra i protagonisti.

Dakar 2026 | Tappa 2 – Classifica generale (Top 10)

Pos. Pilota / Navigatore Vettura Tempo / Distacco Penalità
1 Al-Attiyah / Lurquin Dacia Sandrider T1+ 7h12’16”
2 Quintero / Short Toyota GR Hilux T1+ +0’07” +2’00”
3 De Mevius / Baumel MINI JCW X-Raid T1+ +1’09”
4 Lategan / Cummings Toyota GR Hilux T1+ +1’28”
5 Loeb / Boulanger Dacia Sandrider T1+ +1’57”
6 Ferreira / Palmeiro Toyota GR Hilux T1+ +2’01”
7 Price / Monleon Toyota GR Hilux T1+ +2’42”
8 Ekström / Bergkvist Ford Raptor T1+ +4’04” +0’20”
9 Variawa / Cazalet Toyota GR Hilux T1+ +4’34”
10 Sainz / Cruz Ford Raptor T1+ +6’35” +0’10”

Stage 3: Alula-Alula (422 km)

Le distanze cronometrate continueranno ad aumentare anche nella giornata di domani, con la terza tappa che vedrà la carovana della Dakar 2026 affrontare un percorso ad anello nella regione di Al Ula. Dopo una prima parte caratterizzata da un terreno a tratti roccioso, nella seconda saranno molteplici le possibilità di interpretazione dei percorsi da parte dei protagonisti in gara, il che renderà fondamentale il lavoro di navigazione. In totale saranno ben 736 i chilometri da percorrere, di cui 422 cronometrati, in una giornata dove sarà vietato sbagliare ed ogni singola distrazione rischierà di costare caro ai vari protagonisti in gara.

Marco Privitera