Una delle sorprese più grandi di queste qualifiche del GP d'Olanda di F1 è sicuramente l'eliminazione di Lewis Hamilton al termine del Q2. Il britannico non è andato oltre il tredicesimo posto, mentre il suo compagno di squadra George Russell è riuscito a centrare la seconda fila, obiettivo fissato proprio dal sette volte iridato nella giornata di ieri.

HAMILTON FUORI PER 84 MILLESIMI

Meno di un decimo ha separato Hamilton dalla qualificazione al Q3. Con pista ancora bagnata l'alfiere Mercedes non è riuscito a trovare il feeling giusto al volante della sua W14, rimanendo clamorosamente escluso dai primi 10.

Una prestazione figlia non di un errore, come rimarcato dallo stesso pilota nelle interviste post qualifiche. Dopo le due sessioni di prove libere del venerdì Hamilton si era detto fiducioso per questo week-end, dichiarando di non essere a livello della Red Bull, ma di potersela giocare alle spalle di Verstappen con le McLaren.

Dopo una prima giornata positiva, però, il sabato non è stato altrettanto competitivo. L'eliminazione è frutto sia del traffico (con Tsunoda penalizzato di 3 posizioni per impeding) che di una mancanza di fiducia nella propria monoposto, che Hamilton non ha sentito sua oggi. Le modifiche apportate ieri non hanno funzionato come previsto e domani per l'inglese sarà una gara dura su una pista non facile per i sorpassi.

RUSSELL TERZO

Chi invece ha dimostrato di essere davvero subito in lotta subito alle spalle di Verstappen è George Russell, terzo dietro al campione del mondo in carica e alla McLaren di Lando Norris.

Il campione FIA F2 2018 ha optato per una soluzione diversa di assetto rispetto al proprio compagno di squadra dopo le prime due sessioni di prove libere. La scelta migliore si è rivelata evidentemente quella applicata sulla Mercedes #63, nonostante il quattordicesimo tempo ottenuto nelle FP2.

Russell ha però dichiarato come quella prestazione sia stata dettata da errori commessi con la gomma soft, mentre le sensazioni avute nel corso della simulazione passo gara siano state buone.

Vedremo se domani queste impressioni saranno confermate. Di certo per Russell sarà dura lottare per la vittoria, ma l'obiettivo realistico è quello di mettersi la McLaren di Norris alle spalle.

Carlo Luciani