La prima giornata di test F1 in Bahrain si chiude con il miglior tempo di Pierre Gasly, capace di svettare con il crono di 1:33.902 dopo aver completato la bellezza di 103 tornate. Il francese dell'Alpha Tauri ha preceduto i ferraristi Sainz e Leclerc, mentre a tenere banco è stato il nuovo pacchetto aerodinamico introdotto da Mercedes, mantenutasi per il momento su tempi distanti dalla vetta.

GASLY "BEFFA" LA FERRARI NEL FINALE

Giù la maschera, si fa sul serio. Dopo lo "shakedown" (lontano da sguardi indiscreti) di Barcellona, i tema hanno svelato quelle che con ogni probabilità saranno le vetture destinate a scendere in pista nell'appuntamento inaugurale della stagione, previsto proprio sul tracciato di Sakhir il prossimo 20 Marzo. Il Day 1 sul circuito che sorge nei pressi di Manama ha regalato alcune risposte e interessanti novità, utili per chiarire strategie e valori in campo a 10 giorni dal via del Mondiale. Se dal punto di vista dei tempi a svettare è stata l'Alpha Tauri, la Ferrari ha comunque confermato la propria solidità, mentre a stupire tutti è stata la Mercedes con una nuova soluzione "light" sulle fiancate in netta controtendenza rispetto alla filosofia adottata dai rivali.

PEREZ CHIUDE IN TESTACODA

Ma andiamo con ordine. La Ferrari è stata l'indiscussa protagonista di giornata per quanto riguarda i tempi sul giro, con Leclerc (autore di 64 tornate) che ha chiuso al comando la sessione mattutina in 1:34.531, scalzato poi dal compagno Sainz (1:34.359) a sua volta subentrato al monegasco nel pomeriggio di Sakhir. Lo spagnolo ha ottenuto il proprio miglior riferimento cronometrico con mescola C3, mentre Gasly (anch'egli autore del proprio best lap nell'ora conclusiva) ha utilizzato invece una C4. Il programma per il team di Maranello si è svolto senza intoppi, con 116 giri complessivi alle spalle di Alfa Romeo (120) e Red Bull, grazie alle 138 tornate percorse da Perez. Proprio il messicano ha causato una bandiera rossa a pochi minuti dal termine, finendo in testacoda all'altezza di curva 10, dopo aver girato costantemente con parecchia benzina a bordo.

MERCEDES STUPISCE CON LA VERSIONE "LIGHT"

Ma gli occhi di tutti sono stati, inevitabilmente, puntati su Mercedes. Protagonista della giornata, seppur lontana dalle prime posizioni nella graduatoria dei tempi. La "versione B" della W13 ha subito stupito gli addetti ai lavori, grazie ad un'inedita conformazione delle pance che ha evidenziato una collocazione audace delle masse radianti. In aggiunta a ciò, il team di Brackley ha presentato una nuova ala anteriore ed un fondo rinnovato, segno evidente di come a Barcellona la volontà fosse quella di "nascondere" le proprie armi in cantiere. Hamilton e Russell non hanno comunque mai cercato la prestazione assoluta, chiudendo la giornata in undicesima e nona posizione.

BENE WILLIAMS, ALFA ROMEO IN CRESCITA

Segnali positivi anche da Aston Martin, con Stroll che ha chiuso quarto utilizzando una mescola C4, mentre appare confermato il grande balzo in avanti della Williams, quinta con Albon e capace di mettersi alle spalle la McLaren di Norris. Il giovane britannico (che ha sostituito Daniel Ricciardo, alle prese con un'indisposizione) è riuscito a completare "solo" cinquanta tornate, utilizzando costantemente gomma dura. Incoraggianti riscontri da Alfa Romeo che, se non altro, è riuscita ad inanellare chilometri preziosi con Bottas e Zhou dopo le difficoltà patite a Barcellona, seppur i tempi non abbiano di certo entusiasmato.

ALPINE RIMANDATA, HAAS IN AFFANNO

In difficoltà, invece, l'Alpine. Sia Ocon che Alonso hanno dovuto fare i conti nel corso della giornata con lunghe soste ai box, che hanno limitato il numero di giri complessivi a 66. Corsa contro il tempo per Haas, alle prese con i noti ritardi nella consegna del materiale. Il tester Pietro Fittipaldi è riuscito a scendere in pista soltanto nel pomeriggio (47 giri), mentre ai box si è visto anche Kevin Magnussen, appena confermato quale nuovo pilota del team al posto di Mazepin.

Marco Privitera
I tempi della prima giornata di test (grafica Fabrizio Pignatelli)

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