Non è semplice per gli uomini di Pata Yamaha competere nel WorldSBK con un pilota come Alvaro Bautista e con una moto come la Ducati V4R. Paul Denning sta facendo il possibile per incoraggiare Toprak Razgatlioglu, ma dal 2024 non avrà più il turco come prima punta. Ecco il bilancio di casa Yamaha al termine della prima metà di stagione.

CI SI METTE ANCHE LA SFORTUNA

In Pata Yamaha stanno facendo gli straordinari, per cercare ogni centesimo di cavallo disponibile da dare a Toprak Razgatlioglu per contendere il titolo 2023 del WorldSBK. Si lavora sulla moto, sugli assetti, anche sulla psicologia al pilota, pur di cercare di recuperare su un Bautista e una Ducati in fuga. 

A Most sembrava finalmente iniziata la scalata di Toprak Razgatlioglu, che ha respinto a colpi di staccate sovrumane gli attacchi di motore di Alvaro. Ma la sfortuna e una Pirelli esplosa per colpa delle temperature (e forse di un difetto) sembrano aver messo la parola fine a questo sprint positivo. Da qui si fa molto dura.

IL COMMENTO DI DENNING

Penso che la lotta per il titolo sia ancora aperta e Most lo ha dimostrato, sia positivamente che negativamente. Abbiamo vinto la Superpole Race e onestamente sembrava che avremmo potuto vincere Gara 2. Ciò significa che c’è speranza. Tutti i piloti possono commettere degli errori. In Gara 2 siamo stati super sfortunati. Solo Toprak ha collezionato due zeri. In un caso un pilota è caduto e lo ha fatto cadere a Phillip Island mentre l’altro zero è arrivato a Most. Davvero un peccato quando succede. Torneremo positivi a Magny-Cours, sorridenti e proveremo come sempre a fare del nostro meglio”.

LA MOTO EQUILIBRATA

Fino ad ora, le Yamaha di Toprak Razgatlioglu e di Andrea Locatelli occupavano la seconda e la terza posizione nella classifica. Simbolo molto chiaro di come la Yamaha sia in grado di offrire prestazioni equilibrate ad entrambi i piloti. Dopo Most Jonathan Rea ha strappato la terza piazza al “Loca”, ma la sfida è ancora totalmente aperta. Purtroppo però questo grado di competitività non è stato fino ad ora sufficiente per poter competere con la Ducati di Bautista, che ora ha 74 punti di vantaggio sul turco. 

Per Toprak pesa la caduta in Gara-2 a Phillip Island, oltre ovviamente al problema avuto a Most: con due terze posizioni sarebbe 32 punti più vicino. Non diamo un dato a caso: Toprak è arrivato a podio in ogni singola gara in cui non è caduto. Qualche volta ha dovuto cedere qualche punto nei confronti di Rea, di Bassani o di Rinaldi, ma Razgatlioglu ha sempre tirato fuori tutto il possibile da ogni gara.

IL FUTURO

Con Andrea Locatelli rinnovato per altri due anni già da maggio, Yamaha può già contare su un pilota competitivo. Nella prima metà della stagione 2023 Andrea ha dimostrato di essersi avvicinato di molto al compagno di squadra campione del mondo, cosa che ha convinto i vertici di Iwata che il “Loca” sia la scelta giusta per il team ufficiale. 

Discorso diverso per Toprak, che ha già firmato un contratto con BMW WorldSBK Racing Team e che quindi lascerà Pata Yamaha alla fine dell’anno. Questo ha ovviamente aperto un insieme di illazioni, supposizioni e sogni per quanto riguarda la sella vacante. 

Perde quotazioni Franco Morbidelli, che sembra adamantino nel voler restare in MotoGP, mentre ne acquista Jonathan Rea. L’alfiere Kawasaki sembra sia stanco delle promesse non mantenute da parte della casa di Akashi, e vorrebbe fare gli ultimi 2 o 4 anni con una moto al top. Resta però il nodo contrattuale, visto che Jonathan è in scadenza nel 2024. Entra in gioco anche Scott Redding, che potrebbe subire l’ingresso di Toprak e ritrovarsi senza sella. Sicuramente un annuncio al riguardo arriverà a Magny Cours. 

Alex Dibisceglia

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