Speciale F1 Test Bahrain 2024 - Day 2

Un'annata da incorniciare quella per il Barni Spark Racing Team nel CIV conclusa con la conquista dei titoli Superbike e Supersport Next Gen grazie a Michele Pirro e Nicholas Spinelli. Il team bergamasco che ha da poco celebrato il traguardo dei 100 successi nel CIV aggiunge altri quattro titoli al proprio palmares. Oltre ai due titoli piloti di Pirro e Spinelli si aggiungono infatti anche i due titoli della "Classifica Team" sugellando una stagione perfetta per la squadra di Marco Barnabò.

TITOLO SUPERBIKE, COL FIATO SOSPESO

Se vincere non è mai facile, ripetersi lo è ancora di più. Quello fatto da Michele Pirro e dal Barni Spark Racing Team è quindi qualcosa di storico: nono titolo italiano per lui, il sesto in otto anni con la squadra bergamasca. La stagione 2022 non era iniziata nel migliore dei modi. A Misano infatti una scivolata mentre si trovava in testa alla gara lo aveva costretto a rimontare dall'ultima piazza fino a chiudere in dodicesima posizione. Da li in poi però il pilota delle Fiamme Oro ha infilato sette successi consecutivi tra Vallelunga, Mugello e Misano. Tra la "Racing Night" di Misano e l'appuntamento di metà settembre al Mugello in casa Pirro è arrivata la piccola Ginevra.

Credits: facebook.com/barniracingteam

"Un pilota perde un secondo a giro a ogni figlio che gli nasce" sosteneva il grande Enzo Ferrari. Non sembra però il caso di Michele Pirro che al Mugello è in condizione di festeggiare il nono titolo con un weekend d'anticipo. Purtroppo una scivolata in gara1 mentre era in testa (con annessa eroica ripartenza e undicesima posizione con la moto completamente distrutta, ndr) ed una rottura ad un solo giro dalla bandiera a scacchi in gara2 sempre mentre era al comando, hanno rimandato la festa a Imola. Il weekend sul circuito intitolato proprio ad Enzo e Dino Ferrari era cominciato con il piede giusto e dopo una pole stratosferica il sabato mattina il titolo sembrava una pura formalità in gara1. Invece una scivolata alla "Tosa" ha riaperto i giochi portando la corsa al titolo all'ultima e decisiva gara della stagione.

La gara della domenica ha visto per la prima volta un Michele Pirro attendista che ha gestito il gruppo di testa senza prendersi rischi. Una condotta di gara che per stessa ammissione del pilota pugliese è stata molto stressante, molto di più che imporre il proprio ritmo alla corsa. Il quinto posto nell'ultima e decisiva corsa consente al poliziotto del team Barni di festeggiare il suo nono titolo tricolore che lo porta di diritto nella storia del CIV.

LA SUPERSPORT CHE NON TI ASPETTI

Tutt'altra storia nella Supersport Next Gen, la neonata categoria per la "classe di mezzo" ha visto al debutto la Ducati Panigale V2 nel CIV. Il team di Barni ha però iniziato il lavoro di sviluppo della "Panigalina" già lo scorso anno all'interno del National Trophy 600. Il lavoro incredibile della squadra e di Nicholas Spinelli ha portato il Barni Spark Racing Team a creare il "Kit Supersport" che è poi stato utilizzato dalle squadre sia all'interno del CIV, del WorldSSP e del MotoAmerica dove la Panigale V2 ha trionfato con Josh Herrin. Nonostante questo, lo scorso anno, tre vittorie Spinelli non erano state sufficienti a vincere il titolo del National Trophy.

Quest'anno pilota e squadra sono passati nel ben più competitivo CIV Supersport Next Gen con l'intento di portare alla vittoria per la prima volta la "Panigalina" nel Campionato Italiano Velocità. Con cinque podi nelle prime otto gare, tra cui quattro secondi posti la competitività di Spinelli è stata subito lampante. Purtroppo la vittoria gli era sempre mancata per questione di millesimi: solo 45 alla gara d'apertura a Misano oppure per la presenza di Lorenzo Baldassarri nella prima tappa al Mugello. Nel weekend della "Racing Night" invece erano stati pochi decimi a costargli ancora una volta il secondo posto. A settembre, infine, è arrivata la prima vittoria della Panigale V2 nel CIV, una volata che questa volta ha premiato proprio il pilota abruzzese.

Credits: facebook.com/barniracingteam

Proprio grazie a questa vittoria per soli otto millesimi ai danni di un'altra Ducati Panigale V2, quella di Matteo Ferrari, il pilota del Barni Spark Racing Team è arrivato ad Imola con la tabella tricolore sul cupolino. Un vantaggio esiguo di un solo punto su una "vecchia volpe" come Massimo Roccoli, pronto a giocarsi tutte le sue carte nell'ultima e decisiva gara. A Imola sono però bastati due secondi posti alle spalle di Matteo Ferrari in gara1 e Matteo Patacca in gara2 per conquistare il suo terzo titolo italiano dopo quelli vinti in Moto3 nel 2017 e 2019. Per la squadra di Barni invece è il primo storico successo nella "classe di mezzo" del CIV consacrando un lavoro iniziato per primi sulla nuova sportiva media di Ducati.

LE DICHIARAZIONI DI PILOTI E TEAM MANAGER

Michele Pirro: "Innanzitutto voglio chiedere scusa da una parte e dall'altra ringraziare tutto il team. Se siamo arrivati a giocarci il titolo all'ultima gara e non avevamo bisogno di arrivati in queste condizioni. È stato difficile per me correre in queste condizioni perché non sono abituato. Sono abituato a dare sempre il massimo, invece ho dovuto fare una gara di gestione. L'obiettivo è stato raggiunto: il nono titolo italiano per me ed il sesto con Barni. Credo che abbiamo scritto ancora una volta la storia. Penso che siamo i più forti, ne approfitto per ringraziare ancora una volta Barni, tutti gli sponsor e le persone che hanno permesso di essere ancora in pista anche quest'anno. Tutti i meccanici a casa, la famiglia ed il gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Il prossimo anno spero che Barni mi confermi ancora una volta perché ci terrei a continuare".

Nicholas Spinelli: "È dura ma è da inizio anno che lavoriamo bene con il team. Un grazie veramente a tutti quanti, dal primo all'ultimo. Ce l'abbiamo messa tutta e questo ha ripagato. Spero di esser stato bravo, sono molto contento. Adesso pensiamo all'anno prossimo, spero di poter fare il mondiale ma vediamo cosa ci aspetterà".

Marco Barnabò, team manager: "Michele ce l'ha fatta sudare quest'anno, lui deve sempre dimostrare di essere il migliore e questo è molto difficile. Arrivare secondo per lui è come aver perso. Fortunatamente oggi mi ha ascoltato e si è messo dietro il gruppo portando a casa il campionato dopo che avevamo avuto diverse disavventure. Sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo fatto in Supersport perché ci abbiamo creduto per primi in questa moto. Quando ancora non si poteva utilizzare ci abbiamo lavorato, l'abbiamo sviluppata creando tutto il kit per la Supersport. Spinelli ci ha aiutato a fare questo, lo abbiamo premiato portandolo in Supersport e con moto nuova al primo anno di questo campionato che non avevamo mai fatto, vincere è una grandissima soddisfazione. Grazie davvero a tutti!"

Mathias Cantarini