Va a Sergio Perez il Gp Arabia Saudita disputato sul tracciato di Jeddah. Il pilota messicano, scattato dalla pole position, dopo essersi sbarazzato di Fernando Alonso, poi 3° al traguardo, ha conquistato la sua vittoria numero cinque in carriera davanti al compagno di squadra Max Verstappen, quest'ultimo autore di una spettacolare rimonta dal 15° posto. Disastro in casa Ferrari, con Carlos Sainz (6°) e Charles Leclerc (7°) preceduti anche dalle due Mercedes di George Russell e Lewis Hamilton. Ma vediamo i voti ai protagonisti del GP Arabia Saudita, seconda prova del Mondiale di Formula 1 2023.

Sergio Perez 9. Con Verstappen fuori dai giochi e con la vettura più forte del lotto, non può proprio esimersi dalla vittoria che, infatti, conquista, patendo un pochino solo nelle fasi iniziali a causa di un Alonso tutt'altro che arrendevole. Ma per poter realmente competere con l'olandese dovrà sudare le proverbiali sette camicie.

Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Max Verstappen 9. Il suo weekend è sicuramente condizionato dal problema al cambio che gli impedisce di lottare per la pole position. Parte 15°, portandosi in pochissimo tempo a ridosso delle vetture che lo precedono, chiudendo dietro al compagno di squadra e con il giro più veloce che gli permette di andare via da Jeddah da leader del Mondiale.

Fernando Alonso 8,5. Come Russell è coinvolto, suo malgrado, in up&down che poi alla fine gli regalano il bis del podio di Sakhir. Sorprende al via Perez ma viene investigato per non essersi posizionato in maniera corretta durante la procedura di partenza. Poi il pasticcio finale, con la penalità comminatagli e poi tolta, che nulla toglie all'ennesima sontuosa gara dell'asturiano.

George Russell 8. Nel giro di poche ore si trova a dover salire e scendere dal podio, in un weekend dove con il suo talento ha sopperito in maniera egregia ad una W14 che molto presto verrà pensionata.

Lewis Hamilton 6,5. Il quinto posto è davvero poca cosa per un pilota blasonato quanto lui. Recupera diverse posizioni grazie alla Safety Car, fermando la sua risalita negli scarichi del compagno di squadra.

Carlos Sainz 5. Doveva essere la prima punta della Ferrari, ma già dalla qualifica si capisce che per lo spagnolo il weekend non sarà una passeggiata. Allo start deve battagliare con Stroll, da cui subisce il sorpasso poco dopo, perdendo la P4 che riconquista grazie alla strategia del muretto box. Poi l'ingresso della vettura di sicurezza è deleteria anche per lui, con lo spagnolo che viene cacciato in P6 prima da Verstappen e, successivamente, anche da Hamilton.

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Charles Leclerc 5,5. Compie un autentico miracolo in qualifica conquistando la seconda posizione, che diventa dodicesima dopo la penalità da scontare per la sostituzione della centralina. Parte bene arrivando in pochi giri in zona punti, ma poi la Safety Car lo mette di colpo dietro ad Hamilton e Sainz e per lui le speranze di rimontare qualche posizione si esauriscono.

Esteban Ocon 6,5. Dopo il Bahrain, nel GP Arabia Saudita arrivano i primi punti per il francese della Alpine, partito 6° ma poi mai realmente in grado di poter contrastare il ritmo di Mercedes e Ferrari.

Pierre Gasly 6,5. Continuo e lineare per tutto il weekend. Perde la posizione al via nei confronti di Leclerc e Verstappen, salvo recuperarla grazie agli imprevisti di Piastri e Stroll.

Kevin Magnussen 7. Al contrario del compagno di squadra, il danese riesce a massimizzare il suo pacchetto in gara dove strappa all'ultimo respiro la P10 a Tsunoda, regalando i primi punti iridati alla Haas.

Yuki Tsunoda 6,5. Sfiora la zona punti dalla P16 di partenza, dimostrando che il suo processo di maturazione e consapevolezza, forse, è finalmente completato.

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Nico Hulkenberg 5. Come in Bahrain, anche nel Gp Arabia Saudita il tedesco della Haas si presenta in versione Mister Jekill e Dottor Hyde, conquistando la Top 10 in qualifica e scomparendo letteralmente in gara.

Guanyu Zhou 5,5. Con questa Alfa è notte fonda pure per il cinese che ha il merito di non commettere errori e portare la vettura al traguardo.

Nick De Vries 5,5. Timidi segnali di ripresa rispetto al Bahrain per l'olandese, ma ancora troppo poco per un pilota del suo talento.

Oscar Piastri 7. La Q3 conquistata nelle qualifiche, con 8° posto annesso, è frutto del suo straordinario talento. Poi un contatto al via vanifica quanto di buono fatto, ma la prestazione c'è eccome e si toglie pure lo sfizio di precedere al traguardo, nonostante tutto, il più esperto compagno di squadra.

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Logan Sargeant 6,5. Non male lo statunitense della Williams che in qualifica subisce, per un eccesso di zelo da parte degli stewards, la cancellazione del suo miglior tempo dovendo poi partire dal fondo e chiudendo in P14.

Lando Norris 5. L'inglese della McLaren sembra il lontanissimo parente di quello ammirato nelle scorse stagione. La vettura di cui dispone non è il massimo della velocità, ma lui ci mette del suo perdendo in maniera fragorosa il confronto diretto con il compagno di squadra.

Valtteri Bottas 5. Weekend da dimenticare per il finlandese, mai realmente competitivo e desolatamente ultimo al traguardo.

Alexander Albon 6. Anche nel Gp Arabia Saudita il pilota anglo-thailandese conferma di essere uno dei piloti più veloci e consistenti in griglia. Partito dalla P17, il #23 è costretto al ritiro che gli nega la possibilità di poter lottare per la Top 10.

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Lance Stroll 6,5. Il sorpasso su Carlos Sainz che gli vale la P4 momentanea è la risposta alla ormai sempre più diffusa etichetta di "raccomandato". E invece il canadese si dimostra tutt'altro che un pilota fermo, dovendosi ritirare dopo 18 giri e con la concreta possibilità di conquistare punti preziosi in ottica campionato.

Vincenzo Buonpane

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