Il secondo giorno di pagelle 2023 MotoGP vede protagonista il team LCR Honda. La squadra italiana capitanata da Lucio Cecchinello ha portato l'unica vittoria in stagione al marchio dell'Ala Dorata, salvo poi passare i successivi mesi tra infortuni e sostituzioni.

LCR HONDA, UN 2023 PROMETTENTE MA SFORTUNATO: VOTO 6

C'è poco da dire per quanto riguarda LCR Honda: la classifica dice sempre 10° posto, anche se con 18 punti in più conquistati (116 contro i 98 dell'anno scorso, ndr). Quest'anno la squadra satellite ha seriamente rischiato di superare "mamma" Repsol Honda Team, distante solo 6 lunghezze. Inutile dire che la squadra italiana era partita con prospettive ben diverse: l'arrivo di Álex Rins, firmato direttamente da HRC, era un netto salto in avanti rispetto a Álex Márquez, emigrato in Ducati. Purtroppo, l'infortunio di Rins stesso ed il conseguente passaggio in Yamaha, non ci dirà mai che cosa avrebbe potuto combinare il #42 sulla RC213V. Una volta che lo spagnolo si è infortunato al Mugello, tutto è andato a rotoli.

TAKAAKI NAKAGAMI NEL LIMBO DELLA MEDIOCRITÀ: VOTO 5

Sesta stagione con LCR Honda in MotoGP completata per Takaaki Nakagami. Il pilota giapponese mantiene la sella in top class grazie al supporto di casa madre per un altro anno, aspettando ancora Ai Ogura dalla Moto2 per rimpiazzarlo nel futuro. Nakagami ha concluso al 18° posto nella classifica piloti con 56 punti conquistati: stessa posizione del 2022, ma con 8 punti in più rispetto alla stagione precedente. La differenza importante è che il nipponico ha saltato ben tre Gran Premi nel 2022 a causa di un infortunio, mentre nel 2023 ha preso parte ad ogni gara.

Sono solo tre le top 10 conquistate da Nakagami in questa stagione. Certo, la RC213V ha faticato parecchio nel corso dell'anno, dimostrandosi la moto peggiore del lotto. Rimane il fatto che il #30, ancora una volta dal suo arrivo in MotoGP nel 2018, non ha affatto convinto. Purtroppo per Honda, al momento non ci sono alternative valide. Il già citato Ai Ogura ha vissuto una stagione piuttosto difficile a causa dell'infortunio al polso patito durante la pre-season. Il confronto con il compagno Rins, per Nakagami, è impietoso: il giapponese ha superato il compagno di squadra solo alla decisiva gara di Valencia. Lo spagnolo ha saltato ben 12 appuntamenti del Motomondiale per infortunio.

Credits: Honda Racing

ÁLEX RINS ED UN MATRIMONIO MAI DECOLLATO: VOTO 6.5

C'è senza dubbio del rammarico per quanto riguarda il binomio formato da Álex Rins e Honda. Il pilota spagnolo è arrivato dal colosso di Tokyo con contratto da pilota ufficiale, nonostante fosse accasato al team LCR Honda. L'ex pilota Suzuki, forte di due successi conquistati a Phillip Island e Valencia nel 2022, ha avuto un unico sussulto negli Stati Uniti. Al Circuit Of The Americas il #42 ha semplicemente incantato in sella alla RC213V, arrivando 2° nella Sprint dietro a Francesco Bagnaia e vincendo il Gran Premio in solitaria. Una vittoria che vale una stagione, sia per Honda che per il team di Lucio Cecchinello.

Nelle altre (poche) occasioni Rins non ha brillato particolarmente. Il tutto è finito al Mugello, durante la Sprint del Gran Premio d'Italia. Il pilota LCR Honda, in uscita dalla "Arrabbiata Uno", ha perso il posteriore della sua moto, cadendo in maniera rovinosa. Gli esami non hanno lasciato alcun dubbio: frattura di tibia e perone. L'intervento ha lasciato Rins fuori dalle competizioni per ben 8 GP. Durante la pausa estiva è arrivato il divorzio con Honda: il mancato trattamento da pilota ufficiale, oltre al poco feeling con il quattro cilindri a "V" di Tokyo, hanno portato il #42 a scegliere Yamaha per il 2024.

Credits: Honda Racing

SARÀ JOHANN ZARCO IL SALVATORE DI HONDA?

Terzo pilota in tre anni per LCR Honda: sarà Johann Zarco a prendere il posto di Álex Rins, partito in direzione Iwata. Secondo stint per il francese con il marchio di Tokyo, a seguito della breve avventura a fine 2019. La squadra di Cecchinello permetterà al francese di rimanere in MotoGP fino alla fine della stagione 2025, in virtù del biennale firmato. Zarco, arrivato da ben quattro stagioni in Ducati, aiuterà gli ingegneri di Tokyo nello sviluppo della moto, con l'aiuto del nuovo pilota ufficiale Luca Marini. Sia il francese che l'italiano porteranno il know-how di Borgo Panigale e sapranno guidare Honda nello sviluppo della RC213V. Di certo non saranno solo i due piloti a portare Honda alla vittoria, ma serve un nuovo metodo di lavoro più "europeo".

Valentino Aggio

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