Uno straordinario Lewis Hamilton ritrova la pole position dopo 595 giorni, interrompendo la striscia positiva di Max Verstappen nelle qualifiche del Gran Premio d'Ungheria. Il sette volte iridato riesce ad imporsi per soli tre millesimi nei confronti del campione del mondo in carica, per un prima fila che promette scintille in vista della gara di domani. Ottimo il terzo posto di Lando Norris su McLaren, il quale precede il compagno Oscar Piastri ed il sorprendente Guanyu Zhou su Alfa Romeo. Musi lunghi in casa Ferrari per il sesto posto di Leclerc e l'undicesimo di Sainz.

POLE NUMERO 104 IN CARRIERA PER LEWIS

Una qualifica tiratissima, con tanti piloti racchiusi nello spazio di pochi millesimi e la sorpresa finale che non t'aspetti. A svettare nella caccia alla pole position di Budapest è Lewis Hamilton, che domani scatterà per la 104esima volta in carriera davanti a tutti, interrompendo il digiuno che lo vedeva a secco dall'ormai lontana sfida di Jeddah del 2021. Il britannico è riuscito nel tentativo finale ad avere la meglio nei confronti di Max Verstappen per un battito di ciglia, con l'olandese incapace invece di migliorarsi nell'ultimo tentativo. Una prestazione che conferma quanto di buono messo in mostra dallo stesso Hamilton in mattinata, ed in grado di restituire il sorriso agli uomini Mercedes dopo la delusione per l'eliminazione di Russell nel Q1.

MCLAREN IN SECONDA FILA

Dopo cinque partenze al palo consecutive dovrà invece "accontentarsi" di un posto in prima fila Max Verstappen, il quale se non altro ha scavato il solito abisso nei confronti del compagno di squadra Sergio Perez, pressoché assente nel Q3 ed inspiegabilmente solo nono. Si distingue invece per un'altra grande prestazione la McLaren, che monopolizza la seconda fila con Norris (a soli 85 millesimi dalla pole) ed un sempre più convincente Oscar Piastri: il salto prestazionale messo in mostra nelle ultime uscite da parte della scuderia di Woking appare quantomai evidente, ponendola ormai come protagonista nel ruolo di inseguitrice della Red Bull.

ALFA ROMEO STUPISCE, FERRARI DELUDE

La sorpresa forse più grande della sessione arriva però dall'Alfa Romeo, capace di strappare un'incredibile quinta prestazione con Guanyu Zhou ed un'altrettanto positiva settima piazza con Valtteri Bottas: le vetture del Biscione si sono adattate a meraviglia al tortuoso tracciato magiaro, trovando la migliore performance stagionale e mettendo le basi per una gara in grado di portare loro punti preziosi per la classifica. Umore opposto, invece, nel box Ferrari: Sainz prima e Leclerc poi non sono riusciti a sfruttare al meglio il proprio ultimo tentativo, con lo spagnolo eliminato per un soffio nel Q2 ed il monegasco soltanto sesto. Per domani occorrerà trovare conferma di un buon passo gara, per evitare di trovarsi nuovamente alle prese con una Domenica da dimenticare.

BENE RICCIARDO AL RIENTRO

A completare la top ten dello schieramento anche Fernando Alonso (alle prese con un'Aston Martin in preoccupante involuzione), lo spento Sergio Perez ed il sempre brillante Nico Hulkenberg, nuovamente tra i protagonisti con la Haas ed in grado di mandare sempre più in crisi il compagno Kevin Magnussen, il quale scatterà invece dall'ultima fila. Qualifica tutto sommato deludente per l'Alpine (12° Ocon, 15° Gasly), mentre da segnalare il positivo rientro da parte di Daniel Ricciardo, tredicesimo e subito in grado portare l'Alpha Tauri in Q2 e di mettersi alle spalle il compagno Tsunoda.

La gara di domani promette equilibrio e spettacolo: il via alle 15, con un Lewis Hamilton che non avrà nulla da perdere nell'obiettivo di interrompere un altro digiuno, ovvero quello che lo vede lontano dal gradino più alto del podio dal GP Arabia Saudita 2021.

Marco Privitera