Williams FW48
Credits: Account X Williams F1

La Williams ha presentato oggi la livrea della FW48, la monoposto con cui affronterà il Mondiale di Formula 1 2026. Il reveal è avvenuto nella sede storica di Grove davanti a oltre 1.200 membri del team, con James Vowles, Alex Albon e Carlos Sainz a fare da protagonisti.

FW48 disegnata attorno alle regole 2026

La FW48 nasce già modellata sul nuovo regolamento tecnico: vettura più corta e più stretta, ali anteriori e posteriori profondamente riviste e superfici aerodinamiche semplificate per favorire gare più ravvicinate.
A Grove il progetto è stato impostato come un vero “reset”, sfruttando il cambio normativo come leva per compiere un salto di qualità. La livrea è stata sviluppata direttamente sulle nuove proporzioni della monoposto, con volumi più compatti e linee più pulite.

Identità Williams nella livrea, tra heritage e rottura

Il colpo d’occhio è affidato a un blu lucido intenso, colore identitario del team e simbolo della title partnership con Atlassian. A contrasto, una fascia nera fluida corre lungo il corpo vettura fino al retrotreno, incorniciata da una keyline rossa e bianca che richiama le Williams campioni del mondo di inizio anni ’90, dalla FW14B alla FW18 (di cui ricorre il 30° anniversario).

La novità più evidente è però l’uso esteso del bianco su sidepod, ala anteriore e ala posteriore: una scelta che aumenta la percezione di movimento e valorizza i marchi dei partner, segnando una chiara evoluzione rispetto alle livree recenti.

Williams FW48
Credits: Account X Williams F1
Williams FW48
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Williams FW48
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Williams FW48
Credits: Account X Williams F1

Un progetto che cresce anche fuori dalla pista

Il nuovo look arriva a poche ore dall’annuncio della partnership globale con Barclays, ultimo tassello di un periodo particolarmente attivo sul fronte commerciale. Negli ultimi mesi Williams ha ampliato il proprio roster di sponsor con l’ingresso, tra gli altri, di Anthropic, BNY, Wilkinson Sword e Nuveen: segnali concreti di fiducia nel piano di rilancio avviato dal team.

Elementi che trovano riscontro anche nelle parole dei vertici e dei piloti, chiamati a interpretare in pista il nuovo corso Williams a partire dal 2026.

A inquadrare il momento è stato il Team Principal James Vowles, che ha sottolineato il valore strategico della prossima stagione:


Il 2026 rappresenta un passaggio chiave nel nostro cammino di ritorno verso il vertice. Abbiamo una line-up solida, partner importanti e una base tecnica in crescita. Siamo consapevoli delle difficoltà che attendono tutti all’inizio del nuovo ciclo, ma siamo curiosi di capire dove ci collocheremo già dal primo Gran Premio.

Clima di entusiasmo anche tra i piloti. Alex Albon ha rimarcato l’impatto visivo della nuova FW48:


Vedere una nuova livrea è sempre un momento speciale. La FW48 è audace, moderna e immediatamente riconoscibile: non vedo l’ora di portarla in pista e di sentire il supporto dei tifosi.

Sulla stessa linea Carlos Sainz, che ha evidenziato il legame tra identità storica e nuova fase tecnica:


Questa livrea è una vera dichiarazione d’intenti. Celebra la storia della Williams, ma allo stesso tempo guarda chiaramente avanti. Sarà un onore correre con questi colori nel 2026.

Quello mostrato oggi, però, non è il modello definitivo destinato alla pista, ma un render sviluppato internamente dal team, seguendo una strada ormai comune a diverse scuderie e alternativa al modello standard fornito dalla FOM.
Per vedere le forme reali della FW48 sarà quindi necessario attendere ancora: il primo contatto con l’asfalto è previsto in Bahrain, dove la monoposto debutterà con un filming day programmato a ridosso dell’inizio dei test ufficiali, utile a verificare il corretto funzionamento dei sistemi prima dell’attività a pieno regime.

Avvio in salita: saltati i primi test in Spagna

L’avvicinamento al 2026, però, non è stato privo di ostacoli. Williams è stata infatti costretta a rinunciare alla prima sessione di test in Spagna, pagando alcuni ritardi legati all’omologazione e alla produzione di componenti chiave della nuova vettura. Un imprevisto che ha rallentato il programma iniziale e obbligato il team a riorganizzare la fase di sviluppo.

Per limitare l’impatto dello stop, a Grove è stato intensificato il lavoro al simulatore attraverso un ampio programma di Virtual Track Testing (VTT), con particolare attenzione agli aspetti di affidabilità e alla gestione termica, elementi considerati cruciali in questa prima fase del nuovo ciclo regolamentare.

Bahrain primo vero banco di prova

Dal Bahrain in avanti, l’obiettivo sarà recuperare chilometri e dati in pista, sfruttando anche le informazioni raccolte dai team clienti Mercedes su alcune aree di progetto condivise.
Il vero punto interrogativo resta però il sistema di raffreddamento, sviluppato con soluzioni specifiche: le condizioni di Sakhir offriranno così un primo banco di prova concreto per valutare l’efficacia delle scelte tecniche adottate sulla FW48.

Vincenzo Buonpane