Charles Leclerc conclude al quarto posto un GP d'Italia che l'ha visto nella fase decisiva del fine settimana di F1 un po' in ombra rispetto al suo compagno di squadra in Ferrari: in gara il monegasco ha impostato una strategia più al risparmio sulle gomme e nella fase finale ha inscenato un duello con il compagno di squadra.

Partenza perfetta e poi risparmio gomme

Il monegasco ha messo in scena una partenza perfetta, nella quale aveva lo spunto necessario per provare a mettere dietro Max Verstappen. Vista però la disposizione delle monoposto che approcciavano la prima curva, Charles ha giustamente desistito dai propri propositi girando in terza posizione.

Nella prima fase di gara sostanzialmente non aveva quel quid in più di passo per stare effettivamente attaccato al treno Sainz - Verstappen e giocare il ruolo di "spalla" nei confronti del compagno di squadra. Oggettivamente la Ferrari oggi non poteva fare nulla nei confronti della Red Bull e, spalla o non spalla, Max avrebbe saltato Carlos lo stesso.

Dopo il pit-stop Charles ha attivato una strategia piuttosto di risparmio sugli pneumatici. Questo ha consentito il sorpasso di Sergio Perez (che avrebbe avuto luogo comunque), ma ha agevolato una ricucitura del gap nei confronti del compagno di squadra Carlos Sainz, con il quale negli ultimi giri ha duellato per la posizione sul podio. In questo duello alcuni commentatori hanno letto una battaglia per definire priorità e "posizioni" in seno alla Ferrari in ottica rinnovo. Per quanto riguarda il monegasco probabilmente non ha senso un ragionamento del genere, visto il rapporto con la Scuderia di Maranello.

In ogni caso, i punti raccolti oggi consentono al monegasco di ricostruire qualche punto su Russell ed accorciare su Hamilton ed Alonso nella classifica Piloti. Intanto però, Sainz allunga (117 a 111) nella sfida interna. A proposito di duelli interni, sulla battaglia degli ultimi giri Fredric Vasseur ha dichiarato: "Nel finale abbiamo assistito ad una bella lotta tra i nostri due piloti a cui abbiamo chiesto di non rischiare. A quel punto era una loro responsabilità (evitare incidenti o toccate, ndR). Sul finale, ho un po’ tremato ma ho molto apprezzato il modo in cui hanno lottato e spero che anche loro si siano divertiti".

Luca Colombo

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