Charlotte 600

Brad Keselowski si impone nella Charlotte 600 in un finale che, fino alla bandiera a scacchi, ci ha tenuto incollati allo schermo dopo quasi sei ore complessive di prova. L’edizione 2020 della prova più lunga della stagione della NASCAR Cup Series, 600 miglia sono quasi 1000 chilometri, ha premiato il #2 di casa Penske, per la prima volta nella victory lane in questo anno.

Dopo lo strapotere di Kurt Busch (Ganassi) nelle prime fasi della corsa, tutto è rimasto fermo per quasi 1h e 30 per via della pioggia. Al 51° giro dei 400 previsti nello storico impianto edificato nel North Carolina, un acquazzone ha costretto gli organizzatori a sospendere la prova e asciugare il tracciato. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che in caso di pioggia non è possibile correre sull’ovale per ragioni di sicurezza.

Alex Bowman, pilota #88 dell’Hendrick Motorsport, ha preso in mano la situazione durante il secondo ed il terzo segmento di gara, praticamente dominato dal vincitore del terzo round dell’Auto Club Speedway.

Charlotte 600, Elliott perde il successo nel finale

Dopo l’inizio della Final Stage, l’ultima fase dell’evento a 100 passaggi dalla fine, Martin Truex Jr ha preso le redini della corsa. Il due volte campione della ‘maratona’ di Charlotte e vincitore della Cup Series nel 2017, ha dovuto cedere il passo a Chase Elliott che, a meno di quaranta giri dalla conclusione, ha scavalcato il rivale di casa Gibbs in T1.

Elliott sembrava diretto senza problemi verso il successo, ma a soli due giri dalla fine tutto è stato messo in discussione. Durante il 398° giro, William Byron, compagno di Chase nell’Hendrick Motorsport, ha perso la vettura e si è girato a bordo pista. Un fatto che ha portato gli organizzatori a mettere in pista la SC ed ufficializzare l’overtime. Ricordiamo infatti che, nelle categorie della NASCAR, in caso di una caution prima che il leader tagli la linea del traguardo per l’ultimo giro, l’evento viene prolungato di due giri che possono essere ripetuti all’infinito se si verifica nuovamente la situazione citata durante il primo dei due passaggi finali.

Keselowski non si ferma ai box e vince

Elliott, leader della Charlotte 600, ha deciso di effettuare l’ultima sosta della gara, una scelta non seguita da Keselowski. Brad, mai primo nella competizione del ‘Memorial Day’, ha preso il comando della classifica ed ha gestito alla grande l’overtime, vincendo per  la prima volta in questo 2020. Con il risultato di ieri, Penske vince per la terza volta in questo anno, la quarta per le Ford Mustang.

Secondo posto sotto la bandiera a scacchi, prima di essere squalificato per un’irregolarità sulla sua Camaro, per Jimmie Johnson. Il sette volte campione della categoria e quattro volte primo nell’ovale da un miglio e mezzo di Charlotte, si è classificato 40°. Podio per Chase Elliott, secondo, e Ryan Blaney, terzo con un’altra Ford di Penske. Da sottolineare una nuova top10 per Tyler Reddick.

Il campione della NASCAR Xfinity Series nel 2018 e nel 2019 completa i primi dieci per la seconda volta in due settimane con un team, il Richard Children Racing, che non è tra i più competitivi del gruppo, ma senza dubbio rimane uno dei più storici. Peccato invece per Denny Hamlin. Il #11 di Gibbs, primo in questo anno per due volte, ha perso sette giri dal leader per un problema sulla sua vettura legato alla zavorra. Un danno che lo ha costretto a partire con sette giri di ritardo.

Giovedì notte alle 2.00 italiane la 500km di Charlotte.

Luca Pellegrini

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