Tony Cairoli in azione nel GP Trentino

Ancora una grande impresa per il nostro Tony Cairoli, otto volte campione del mondo di Motocross (tra MX2 e MXGP). Ad Arco di Trento il siciliano della KTM ufficiale mette in mostra tutto il suo talento e riduce il distacco in classifica generale a soli 25 punti dal leader Tim Gajser. Ora diventa battaglia a tre per il titolo mondiale della classe regina del motocross, al termine di un weekend che ha visto il pilota messinese quale assoluto protagonista. 

Nelle due gare disputate in Trentino, il siciliano ha ottenuto un 1° ed un 2° posto per un totale di 47 punti, rilanciandosi così in classifica generale e riducendo il gap da Gajser che a sua volta ha un esiguo vantaggio sul campione in carica Romain Febvre. Dopo una stagione 2015 travagliato e con un infortunio che lo ha portato a saltare 4 gare per poi ripresentarsi solo all’ultimo appuntamento negli Stati Uniti, il pilota di Patti ha dovuto affrontare un inizio abbastanza difficoltoso della stagione 2016, saltando gli Internazionali d’Italia e di conseguenza effettuando pochi test con la nuova KTM 450F. 

L’inizio di stagione non è stato brillante poi, con soli 100 punti racimolati contro i 137 di Tim Gajser e i 124 di Febvre, ma dall’Argentina ha cominciato ad ingranare la sua marcia da fenomeno fino alla clamorosa doppietta in Germania sulla pista di Teuschental e poi il capolavoro sulla pista di casa in Trentino, con un 1° ed un 2° posto che lo rilanciano in ottica mondiale verso il 9° titolo nel Motocross, ad un passo da una leggenda come il belga Stefan Everts.

La prossima gara è in Spagna, dove la scorsa stagione Tony ha raccolto un 1° ed un 3° posto nella sua corsa verso il titolo mondiale, poi interrotta per l’infortunio patito a Kegums in Lettonia. Con 10 gare ancora da disputare, più il MX delle Nazioni a Maggiora e la Rider’s Cup in Germania e lo slancio di queste ultime due prestazioni, Cairoli può puntare veramente in alto, ora che il distacco da Tim Gajser si è ridotto a soli 25 punti.

L’auspicio è che in futuro anche i grandi media si “accorgano” di questo fenomeno del motociclismo che sta facendo cose egregie in questi anni, riuscendo anche ad andare oltre agli infortuni patiti nel corso della propria carriera.

Marco Pezzoni

 

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