La colonna sonora che andremo ad ascoltare insieme è quella di “Veloce come il vento”, un film del 2016 tutto italiano. Questo film ha a che fare con un mondo motoristico complesso e delicato sotto molti aspetti. Si tratta della categoria GT, invece della solita Formula 1. I protagonisti sono una vecchia gloria, interpretata da Stefano Accorsi e sua sorella, una giovane donna pilota, interpretata da Matilda De Angelis.

“Veloce come il Vento”: l’Italia diventa internazionale

Questo film è un orgoglio nazionale che cresce e sfocia su una scala internazionale. Iniziamo con l’ispirazione: la storia è ispirata alla vita del pilota di rally italiano Carlo Capone.

La trama è introspettiva e va ad arrampicarsi sulla difficoltà di entrare (e rimanere nel caso del coprotagonista Loris interpretato da Accorsi) nel mondo del motorsport. Il film è riuscito a diventare internazionale e nell’ambiente è conosciuto con il titolo “The Italian Race”. Questa è la gara pericolossissima in cui i protagonisti vogliono correre.

Si tratta della pilota diciassettenne Giulia (Matilda De Angelis) che diventa orfana di padre. Per evitare di andare in affidamento insieme al fratello piccolo, accetta di far tornare in casa loro il fratello maggiore. Entra in scena quindi Loris, un ex pilota di grande successo ora tossicodipendente. La ragazza viene allenata da lui e migliora molto con l’obiettivo di correre nella Italian Race, appunto, una gara pericolossissima che si svolge a Matera. L’obiettivo è pagare i debiti ed evitare che la loro casa venga pignorata.

Colonna sonora rock, che rasenta l’Indie

Quello che colpisce della colona sonora è innanzitutto l’italianità di chi la compone. A questo si aggiunge un respiro internazionale grazie alla scelta di scrivere i testi in inglese.

La prima musica di sottofondo che compare nel film è “Preghiera per Mario”. Mario è il capofamiglia, che scompare ad inizio film. Ci troviamo a prestare orecchio ad un epitaffio rock. Il suono triste ricorda le ballate degli anni Sessanta e Settanta dei più famosi gruppi rock.

La seconda canzone è “Breakneck”, eseguita con Lara Martelli ed è decisamente più spericolata, come lascia intendere il titolo, traducibile con “Scavezzacollo”. Questa canzone è decisamente attraente, con sonorità rock di altri tempi, accompagnati dalla voce graffiante e selvaggia della cantante. Lo strumento usato è quasi esclusivamente la chitarra elettrica.

Bellissima anche “Sail” degli Awolnation. Questa traccia è una delle poche maschili ed è la più ammicante e ritmata in assoluto dell’intera colonna sonora.

Il suono rock dalle note più dolci e stanche continua a scorrere per la colonna sonora. Vi prendono parte anche i Velvet (chi si ricorda della band che cantava “io soffro lo stress”?).

Un altro brano che conquista è, ovviamente, “The Italian Race”. Lì vibra tutta la complessità della gara con un sound adrenalinico e ansioso.

Chiudiamo con la traccia più significativa di “Veloce come il Vento“: si tratta di “Seventeen”. é cantata dalla stessa Matilda De Angelis. Il testo è in inglese e tratta della difficoltà di andare avanti per un’adolescente piena di sogni che ha problemi più grandi di lei da affrontare. Ma non demorde. Mai. Un pezzo significativo del testo recita: “Hai soltanto una chance| per cambiare il mondo in cui sei| Non c’è nient’altro da dire| Devi solo lottare e lottare| Perchè pensi che ne varrà la pena| Fino alla fine”.

 

Silvia Giorgi

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