Un biglietto da visita coi fiocchi. Maverick Viñales a Valencia ha chiuso il primo giorno di test in prima posizione, presentandosi così al meglio in Yamaha. Ottimo il debutto anche di Jorge Lorenzo in Ducati, il pilota più osservato e più atteso visto che cambiava casa dopo nove anni di carriera in MotoGP in sella alla Yamaha. La mattina il maiorchino è sembrato molto sereno e rilassato, per poi incupirsi un po' con l'avanzare dei test. Cambio di moto anche per Andrea Iannone che ha girato molto forte con la Suzuki, prima di cadere e finire in anticipo la giornata.

Nemmeno il tempo di finire di celebrare la fine del Mondiale 2016 che si torna a parlare di MotoGP grazie ai test di Valencia che sono terminati da poco e che domani riprenderanno per la giornata conclusiva. 

Gli occhi erano puntati soprattutto su Jorge Lorenzo che prendeva contatto con la Ducati per la prima volta, dopo una lunga carriera in Yamaha: il maiorchino non si è fatto attendere ed è sceso in pista alle 10.00. Tuta e casco neri, così come la moto (a causa dei contratti in essere con gli sponsor) e una gran voglia di capire quel bolide che è cresciuto molto negli ultimi anni ma che rimane difficile da domare soprattutto per uno come lui, con uno stile di guida pulito e preciso.                                            

Il pilota non ha fatto tante celebrazioni: è salito in sella, abbassato la visiera e si è lanciato nella nuova sfida che sembra essere nata sotto una buona stella; sarà merito della…luna di ieri notte, ma il Lorenzo di oggi è apparso rilassato, sorridente ed ha sfruttato i primi passaggi per capire la Ducati, lavorando per tutte le otto ore per iniziare a farla sua. Nel pomeriggio c’è stato un assestamento dei tempi per il maiorchino, fino a quando non ha montato le gomme nuove firmando un 1’31″052, terzo crono della giornata.

Decisamente più semplice il debutto di Andrea Iannone con una Suzuki bianca che ha girato aggressivo e veloce fin da subito, migliorandosi ad ogni passaggio fino a quando non è caduto alla 10, inconveniente che non gli ha permesso di abbassare il tempo nel time attack finale.

Sorprendente, anche se forse non così tanto, Maverick Viñales che dalla Suzuki è salito sulla Yamaha M1 senza timori reverenziali, né un minimo di impaccio iniziale: lo spagnolo ha spinto forte grazie anche all’esperienza con l’altra giapponese simile, per caratteristiche alla nuova sella, ed ha chiuso la prima giornata di test con il primo tempo in 1’31″930.

Tra i piloti che non hanno cambiato moto il più veloce è stato Valentino Rossi, il quale ha testato anche la versione 2017, nonostante una caduta gli abbia impedito di provare tutto ciò che si era prefissato. Quarto tempo per il Campione del Mondo Marc Marquez, seguito a ruota da Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow: le motivazioni per loro sono di sicuro meno forti rispetto ai piloti che cambiavano sella e anche il lavoro da fare non può essere comparato a quello dei nuovi colleghi.

Tra i rookies, il premio di oggi va a Jonas Folger che ha chiuso con un ritardo da Viñales di un secondo e mezzo, seguito a pochi decimi da Johann Zarco, il due volte Campione del Mondo di Moto2. Domani tutti i nuovi arrivati avranno la possibilità di effettuare altri test e per loro entrare in confidenza con i nuovi bolidi sarà fondamentale visto che i test invernali sono pochi e il Qatar non è poi così lontano come può sembrare.

Una nota bella della giornata dei test di oggi arriva da Pecco Bagnaia che è salito in sella alla Ducati del team Aspar, occasione che si è guadagnato grazie alle due vittorie in Moto3: il giovane pilota (che nel 2017 approderà in Moto2) ha effettuato 9 giri, toccando i 315km/h sul rettilineo ed è sceso con gli occhi che brillavano e la consapevolezza di chi, almeno un po’, ha raggiunto il suo obiettivo. Se Bagnaia continuerà a correre come in questi anni c’è da scommettere che tra poco lo rivedremo in sella ad una MotoGP e non solo per un breve test.

1. Maverick Viñales – Yamaha (Yamaha) – 1’30″930
2. Valentino Rossi – Yamaha (Yamaha) – 1’30″950 
3. Jorge Lorenzo – Ducati (Ducati) – 1’31″052 
4. Marc Marquez – Honda (Honda) – 1’31″102 
5. Andrea Dovizioso – Ducati (Ducati) – 1’31″131 
6. Cal Crutchlow – LCR (Honda) – 1’31″156 
7. Andrea Iannone – Suzuki (Suzuki) – 1’31″165 
8. Scott Redding – Pramac (Ducati) – 1’31″242 
9. Hector Barbera – Avintia (Ducati) – 1’31″286 
10. Dani Pedrosa – Honda (Honda) – 1’31″306 
11. Jack Miller – Marc VDS (Honda) – 1’31″477 
12. Alvaro Bautista – Aspar (Ducati) – 1’31″674 
13. Michele Pirro – Pramac (Ducati) – 1’32″068 
14. Aleix Espargaro – Gresini (Aprilia) – 1’32″177 
15. Loris Baz – Avintia (Ducati) – 1’32″315 
16. Jonas Folger – Tech 3 (Yamaha) – 1’32″450 
17. Johann Zarco – Tech 3 (Yamaha) – 1’32″462 
18. Tito Rabat – Marc VDS (Honda) – 1’32″578 
19. Pol Espargaro – KTM (KTM) – 1’32″613 
20. Bradley Smith – KTM (KTM) – 1’32″806 
21. Alex Rins – Suzuki (Suzuki) – 1’32″811 
22. Eugene Laverty – Aprilia (Aprilia) – 1’32″935 
23. Karel Abraham – Aspar (Ducati) – 1’33″231 
24. Sam Lowes – Gresini (Aprilia) – 1’33″359 
25. Takuya Tsuda – Suzuki (Suzuki) – 1’34″110 
26. Francesco Bagnaia – Aspar (Ducati) – 1’36″940 

Alice Lettieri 

 

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