Johann Zarco sarà un pilota Ducati nel 2020: per lui contratto diretto con la Casa madre, che lo appoggerà nel Reale Avintia Racing Team. La notizia era ormai nell’aria da tempo, i contatti con Ducati sono stati lunghi: dopo le prime parole di Zarco, che chiudevano ad Avintia e che sembravano chiudere ogni possibilità di matrimonio tra i due, alla fine siamo arrivati al giorno dell’accordo. Ripercorriamo dunque quanto accaduto in queste settimane.




Johann Zarco torna in MotoGP come pilota titolare nel 2020 e lo fa nel Reale Avintia Racing Team con una Ducati Desmosedici GP19. Ducati non si limiterà a fornire al team spagnolo la moto: dovrebbe fornire anche un capo meccanico in orbita Ducati. Con questa base Johann Zarco punta a chiudere nella top-7 del prossimo campionato, così da puntare ad una sella del team factory nel 2021.

Ma come siamo arrivati a questo punto? Johann Zarco, dopo due sorprendenti stagioni in MotoGP con la Yamaha del team Tech3, lo scorso anno ha firmato il suo primo contratto milionario passando nel team ufficiale Red Bull KTM Racing. I rapporti con la casa austriaca, però, non sono mai stati dei migliori. Commento un po’ troppo accesi sulla moto, ripresi dalle telecamere, hanno incrinato definitivamente l’amore mai sbocciato tra le parti. Dopo la gara del Red Bull Ring arriva il primo comunicato che parla della decisione di lasciarsi alla fine della stagione, non proseguendo per il secondo anno. A Misano poi la sorpresa: KTM ha deciso di chiudere anzitempo il rapporto con il francese, lasciandolo a piedi e sostituendolo con Mika Kallio.

Dopo esser stato accostato già in estate ad Honda HRC per un possibile abbandono di Jorge Lorenzo, firma con il team di Lucio Cecchinello come sostituto di Takaaki Nakagami per le ultime tre gare della stagione. Alla prima gara con la Honda chiude subito a punti davanti a Jorge Lorenzo, mentre nelle ultime due gare è vittima di due scivolate: a Sepang causata da un’entrata che potremmo definire ottimistica di Joan Mir, a Valencia cade da solo, ma viene poi falciato dalla moto di Lecuona. Fortunatamente nonostante le immagini siano spettacolari, l’incidente di Valencia non ha avuto gravi conseguenze.

Nel frattempo, però, Jorge Lorenzo iannuncia il ritiro, aprendo di fatto una nuova sessione di mercato all’ultima gara. A contendersi quella sella sono Zarco ed Alex Marquez: alla fine la scelta è caduta sul fratello del campione del mondo MotoGP. Zarco si è trovato così ancora senza una sella; quando tutto sembrava apparecchiato per il suo passaggio in Avintia ecco le parole di fuoco del francese: “Voglio una buona squadra e una buona moto e per me Avintia non è una delle migliori squadre. Quindi preferirei passare in Moto2, anche se la priorità è restare in Honda”.

Parole che di certo non sono piaciute al team spagnolo, che nelle stesse ore stava definendo il nuovo accordo con Ducati. Il team Avintia, infatti, domenica mattina ha annunciato il rinnovo con Ducati e il miglioramento del loro pacchetto tecnico, grazie alle due GP19 ed un supporto da team satellite. In questo contesto anche Karel Abraham ha voluto chiarire la sua posizione, ricordando come lui abbia un contratto in vigore con Avintia per il 2020. Abraham, regolarmente in pista con la Ducati del team Avintia, ha disputato i test post GP di Valencia. Solo il venerdì successivo è stato informato via mail dal team della decisione di rescindere il contratto unilateralmente, aprendo di fatto le porte a Zarco. Abraham ha deciso così di dire addio alle competizioni, anche se sembrerebbe che Ducati voglia portarlo in SBK con una seconda moto affidata a Barni.

Mentre a Jerez Avintia ha portato in pista Eric Granado, l’ipotesi Zarco non si è mai raffreddata. Nella scorsa settimana Johann Zarco ha fatto visita a Borgo Panigale per definire l’accordo. Alla fine del colloquio con Luigi Dall’Igna, Johann Zarco ha accettato la proposta del tecnico veneto, accentrando questa nuova sfida… Ed eccolo finalmente in rosso!

Mathias Cantarini

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