Il GP delle Americhe di MotoGP, risultati agonistici a parte, ha scritto una bella storia sportiva. I piloti sono uomini prima di tutto e Dani Pedrosa ha dimostrato di avere una levatura morale capace di andare ben al di là delle rivalità, delle strategie, delle nazionalità e dei colori di squadra. Il centauro della Honda ad Austin è stato il protagonista, insieme all'incolpevole Andrea Dovizioso, di un brutto incidente: al settimo giro in curva 1, il ducatista ha sbagliato la staccata ed il 31enne di Sabadell alle sue spalle lo ha imitato in maniera ancora più evidente.

Dovizioso è andato lungo proprio mentre la regia internazionale era sulla on board camera di Pedrosa: in diretta si è visto lo schianto della Honda sulla Ducati. Un grande spavento, ma i numerosi replay hanno fatto tirare un sospiro di sollievo per il Dovi. In un primo momento più di qualcuno ha pensato che la ruota anteriore avesse preso il femore sinistro del numero 04, ma per fortuna non è stato così.

Le immagini hanno chiarito, infatti, la totale innocenza di Pedrosa, il quale ha regalato a tutto il mondo gesti da grande uomo. Appena finito a terra il suo primo pensiero è stato sincerarsi delle condizioni di Dovizioso che era inginocchiato per il dolore. Andrea ha prontamente alzato la mano per rassicurare il collega e tutti i suoi cari. Per il ducatista la gara è finita lì, mentre lo spagnolo è risalito in moto ed ha ripreso a girare, salvo poi ritirarsi qualche giro dopo.

Pedrosa ha poi chiarito la dinamica: “Purtroppo ho fatto un piccolo errore, perdendo l’anteriore in frenata, quando ero ancora piegato per entrare in curva. Ho perso il controllo e ho cercato di evitare l’incidente, ma ho finito per andare giù e tirare Dovizioso con me. È stato un peccato aver finito la gara in quel modo, e mi sento particolarmente male per Andrea e voglio di nuovo scusarmi con lui.”

Purtroppo per entrambi non è stata la prima volta. La sportellata del compagno Iannone bruciava ancora quando il Dovi è finito a terra. L’Andrea di Forlimpopoli stava conducendo una bella gara che lo avrebbe condotto probabilmente sul podio. Pedrosa, invece, nel 2006 colpì in maniera analoga Nicky Hyden, suo compagno, che stava lottando per il titolo. Il pilota di Sabadell si è reso immediatamente conto dell’entità dell’incidente e con il suo gesto ha insegnato tanto ai suoi colleghi che troppo spesso ci mettono troppa malizia costruita nei loro gesti. Appena rientrato ai box, Dani è corso nel box Ducati per sincerarsi delle condizioni di Dovizioso. Vedere i due chiarirsi subito è stato un grande gesto sportivo ed umano. Andrea ha spiegato a Daniel che il suo “lungo” probabilmente lo ha ingannato ed indotto a sua volta all’errore.

Ancora Pedrosa: “Sono contento che stia bene – aggiungendo poi a proposito del suo weekend texano – la buona notizia è che abbiamo fatto un grande passo in avanti dalle prove alla gara. Ora dobbiamo guardare con attenzione ai dati che abbiamo raccolto durante la gara è cercare di costruire su questi per il GP di Jerez tra due settimane. È stato un fine settimana piuttosto difficile nel complesso. Le sessioni di prove non sono andate bene del tutto, ma mi sono avvicinato alla gara con fiducia e credo che siamo partiti abbastanza bene. Ho guadagnato posizioni ed ero in un buon gruppo, e penso che avremmo potuto lottare con Lorenzo per il secondo posto; il ritmo che avevamo era molto migliore rispetto alle prove.”

Dal canto suo, Dovizioso si è mostrato addolorato ma molto sereno dopo l’ennesima gara sfortunata: “Sono davvero molto deluso perché anche oggi non ho potuto finire la mia gara a causa dell’errore di un altro pilota, e perdere due podi possibili su tre è l’aspetto più pesante da accettare in ottica campionato. Però voglio anche guardare ai lati positivi: non mi sono fatto male e vista la dinamica dell’incidente poteva andare molto peggio. E poi in tre gare diverse, in situazioni molto difficili da gestire per le gomme, siamo stati sempre in grado di lottare per il podio. Oggi saremmo potuti essere secondi in campionato a pochi punti da Marquez, quindi da questo punto di vista sono molto contento del lavoro che stiamo facendo. Anche quando in prova non siamo molto veloci, in gara riusciamo ad essere sempre competitivi: questo è il modo in cui deve correre un pilota ufficiale quando pensa al campionato.”

Nei box Andrea Dovizioso è stato letteralmente difeso come da un padre da Paolo Ciabatti. Il DS Ducati ha così commentato l’accaduto: “L’incidente poteva avere conseguenze peggiori perché Dani ha sbagliato e ha centrato Dovi e poteva fargli molto male. Per fortuna, a parte dolori un po’ dappertutto, non sembra nulla di grave. Certamente è dispiaciuto perché stava difendendo la terza posizione e dopo il risultato dell’Argentina avrebbe meritato di salire sul podio.”

La MotoGP si è arricchita domenica in Texas, insegnando tanto ai milioni di ragazzi che guardano questo sport. Grazie ragazzi!

Fabrizio Crescenzi

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