Archiviate le emozioni incredibili offerte dalla gara di Assen, dove un meteo dispettoso ha esaltato ancora di più una grande vittoria di Valentino Rossi e dove una qualifica non felice ha costretto Maverick Vinales a finire a terra nel tentativo di recuperare terreno e non perdere la testa della classifica a favore di Andrea Dovizioso, i centauri della MotoGP sono già pronti a tornare subito in pista per disputare il Gran Premio di Germania al Sachsenring.

Il circuito sorge a cento chilometri circa dalla città di Dresda, e ospita la massima categoria su due ruote sin dal 1998. Negli anni ha subito parecchi interventi, passando da circuito cittadino a semi-permanente, arrivando nel 1996 ad essere un autodromo a tutti gli effetti ma continuando però ad essere modificato fino all’attuale versione portata a compimento nel 2003. Con i suoi 3671 metri di lunghezza, è il tracciato più corto del motomondiale. Presenta 14 curve quasi tutte a sinistra (ben 10), con il rettilineo del traguardo di circa 800 metri. Si percorre in senso antiorario, con una media oraria sul giro di circa 160 km/h.

La pista ha un rapporto d’amore e odio fra i piloti. Il suo layout insolito infatti, non è certo tra i più belli da guidare e fa spesso storcere il naso a parecchi centauri, anche se non mancano quelli che sanno come andarci forte. Due su tutti gli alfieri dell’HRC, che al Sachsenring riescono sempre a mettere “in crisi” i cronometri affidandosi alla bontà del telaio Honda che ben si adatta al “piccolo” impianto. Nella passata stagione, manco a farla apposta, è stato Marc Marquez a tagliare per primo il traguardo, anche se l’evento è stato deciso da condizioni climatiche difficili e molto variabili. Ovviamente, viste le sorprese continue che la stagione 2017 continua ad offrire e data la lotta serratissima tra i piloti di testa, non è detto che l’evento tedesco regali vita facile alla casa giapponese arancione, con Yamaha e Ducati pronte a dare battaglia.

Il weekend sarà caratterizzato anche dal fatto che durante l’inverno è stato rifatto completamente il manto stradale dell’autodromo, il quale quindi offrirà sicuramente un ottimo grip mettendo però forse un po’ in crisi Michelin, alle prese con delle “caratteristiche stradali” che per via del regolamento non è mai stato possibile verificare. Se già la “sinistrosità” del circuito non bastava quindi, alle difficoltà a cui dovrà far fronte il costruttore francese si aggiunge anche questo tassello. Appunto per questo, grazie ad una deroga da parte della Federazione, Michelin potrà portare al Sachsenring ben quattro mescole differenti (rispetto alle solite tre previste dal regolamento). Saranno tutte di costruzione asimmetrica, con ovviamente maggiore durezza nella parte sinistra e con la destra progettata per mantenere comunque una giusta temperatura e poter essere pronta nel momento in cui si andranno a percorrere le uniche quattro curve del tracciato su quel lato. Riguardo le mescole, per l’anteriore saranno disponibili la soft, la hard e ben due medium di diversa costruzione. Per il posteriore invece, saranno due le versioni più hard, mentre rimane singola la disponibilità tra soft e medium. Ovviamente, tutto pronto anche in caso di pioggia.

Per il capitolo piloti, presenti in conferenza stampa Andrea Dovizioso, Maverick Vinales, Valentino Rossi, Marc Marquez, Danilo Petrucci e Jonas Folger. Il consueto giro di domande comincia con Andrea Dovizioso, che si gode la leadership in classifica piloti: “Si tratta di una situazione strana soprattutto per me, ritrovarmi primo dopo otto gare. Stiamo lavorando tanto ogni gara, e l’abbiamo fatto anche ad Assen. Siamo scesi in pista con un setup differente e, anche se all’inizio non mi sentivo bene, poi sono riuscito a marcare buoni tempi. Un quinto posto forse è stato un po’ deludente visto che ero nel primo gruppo, ma abbiamo trovato condizioni difficili e c’era da considerare il degrado delle gomme, e a dire il vero io ho pensato al campionato e ho deciso non prendere troppi rischi. Quello del Sachsenring è un tracciato diverso, ma ho un buon feeling sia con la moto che con il team. L’asfalto è stato rifatto e Michelin non ha mai testato qui, quindi dovremo provare le gomme per sondare il grip, considerando per giunta che domenica potrebbe piovere”.

Maverick Vinales invece, vuole evidentemente dimenticare al più presto lo zero con cui ha chiuso la tappa ad Assen: “Sono stato fortunato in Olanda. Sono caduto e Andrea non mi ha colpito per un niente, altrimenti non sarei qui al Sachsenring. Sappiamo che siamo competitivi e che possiamo tornare a lottare da subito con i primi. È vero anche che abbiamo commesso tanti errori quest’anno, ma sono situazioni dalle quali dobbiamo solo imparare. Il tempo pare che sarà instabile qui, infatti secondo quanto detto dovrebbe piovere. Ma noi siamo migliorati in quelle circostanza e quindi possiamo dire la nostra. L’anno scorso in Germania sono andato forte e secondo me questo è un tracciato che si adatta al mio stile di guida, ma dobbiamo fare bene soprattutto nelle qualifiche e non ritrovarci undicesimi come ad Assen. Dobbiamo imparare ad essere competitivi in ogni situazione”.

Parla poi Marc Marquez, da quattro anni vincitore incontrastato al Sachsenring: “In queste ultime stagioni, con Honda abbiamo ottenuto tanti bei risultati qui, ma quest’anno l’asfalto è diverso è sarà una delle incognite, così come il meteo. Ad Assen siamo riusciti a chiudere il weekend in maniera positiva, recuperando punti al leader, ma qui sarà un’altra storia. Vedremo cosa riusciremo a fare. Quest’anno è difficile fare pronostici per il campionato. Basti pensare che dopo poche gare ero quasi fuori dalla lotta iridata, mentre ora sono a pochi punti dal nuovo leader Dovi. Dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare con la stessa mentalità”.

Valentino Rossi, visibilmente raggiante dopo la vittoria in MotoGP arrivata dopo più di un anno di digiuno, guarda con ottimismo all’appuntamento tedesco: “Sono davvero contento di questa vittoria, arrivata dopo più di anno dalla precedente a Barcellona. E’ importante per il morale e per il campionato, visto che in questo momento ci sono tanti piloti e moto diversi tutti vicini tra loro. Ogni gara è una storia differente ed il mondiale è aperto. Ora arriviamo al Sachsenring, un tracciato diverso da quello di Assen, e le previsioni del tempo chiamano pioggia. Noi dobbiamo essere a posto in tutte le condizioni, anche nell’eventualità di una gara flag-to-flag. L’anno scorso non ero così male né sul bagnato né sull’asciutto, ma è stata una gara piuttosto confusa e spero di non ritrovare di nuovo condizioni simili”.

Reduce dal secondo posto di Assen e con la vittoria mancata di un soffio, Danilo Petrucci dimostra fiducia: “Se devo essere sincero non mi aspettavo di essere così veloce ad Assen in condizioni di asciutto, anche se con quelle condizioni non sarei riuscito a stare con Valentino. La poca pioggia caduta poi negli ultimi giri mi ha permesso di recuperare terreno, infatti devo ammettere che mi ha aiutato. La moto sta andando bene e qui l’anno scorso eravamo competitivi su pista asciutta, anche se poi sono caduto. Dovremo tenere in considerazione il nuovo asfalto che secondo me farà molta differenza, ma sarà così per tutti. In ogni caso, è emozionante trovarmi a lottare con i piloti più veloci ed in classifica iridata non sono lontano da Pedrosa che è quinto. L’obiettivo rimane quello di finire sempre le gare, poi vedremo”.

Chiude il giro di interviste Jonas Folger, per la prima volta davanti al suo pubblico di casa in sella ad una MotoGP: “Sono molto contento di essere qui, perchè è davvero bello sentire il supporto dei fan. La nostra stagione fin qui è andata davvero bene. All’inizio pensavamo solo ad entrare in top ten, ma le cose sono andate ancora meglio e le aspettative sono aumentate, tanto da puntare sempre alla top 5. Non sarà sicuramente facile ottenere tale risultato qui, anche perché sono previste condizioni instabili che cambiano il comportamento della moto. Penso che mi serva ancora un po’ più di esperienza ma possiamo fare un buon lavoro. Nel corso dell’inverno non sapevo se il salto in MotoGP sarebbe stata la scelta giusta, ma alla fine stiamo lavorando bene e sono contento”.

Sintonizzate già da ora la vostra tv e buttate via il telecomando dunque, perché si preannuncia un’altra cruenta battaglia tra Dovizioso che per la prima volta è in testa al mondiale, i due Yamahisti divisi appena da una manciata di punti, la Honda che qui è abituata a fare bene, e Petrucci e Lorenzo che avranno sicuramente una voglia matta di buttarsi nella mischia. Non mancate…

Gli orari del weekend per la MotoGP:

VENERDÌ 30 GIUGNO

09.50: Prove libere 1
14.00: Prove libere 2

SABATO 1 LUGLIO

09.55: Prove libere 3
13.30: Prove libere 4
14.10: Qualifiche

DOMENICA 2 LUGLIO

08.40: Warm Up: Moto3-Moto2-MotoGP
14.00: Gara (commento in diretta dalle 13.50 su Radio LiveGP e cronaca web su
www.livegp.it)

Daniel Limardi

 

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