Con la pausa estiva ormai agli sgoccioli e a 8 giorni dal rientro in pista (2-4 agosto, Brno) dei piloti del Motomondiale, è tempo di tracciare un piccolo bilancio con delle pagelle sulla prima metà di stagione dei riders italiani. Nove gli appuntamenti fin quì disputati, con il classico GP di Germania che ha fatto da spartiacque tra la prima parte di campionato e le vacanze estive.

Andrea Dovizioso 7: seconda posizione in campionato a ben 58 punti di distacco dal pluricampione Marquez. Troppi se sei uno che punta a vincere il titolo. 1 a 5 il confronto in termini di vittorie con lo spagnolo, eppure la prima vittoria di forza in Qatar lasciava presagire tutt’altro. La Ducati vuole vincere il mondiale che manca a Borgo Panigale dall’ormai remoto 2007, e con un Marquez del genere è abbastanza complicato.

Danilo Petrucci 7,5: terzo e subito dietro al “Dovi” in classifica ad appena 6 punti. Già autore di una splendida vittoria, per di più al Mugello, alla sua prima stagione col team ufficiale Ducati. Prime gare di campionato un po’ al di sotto delle aspettative per il ternano; ciò sicuramente anche dovuto al tanto discusso rinnovo di contratto per il 2020, poi ottenuto dopo i convincenti tre podi consecutivi in Francia, Italia e Catalunya, e annunciato alla vigilia del Sachsenring. Può solo migliorare…

Valentino Rossi 6,5: sicuramente uno dei peggiori avvi di campionato di sempre per il “Dottore”. Dopo ben nove Gran Premi disputati, Vale può vantare appena due secondi posti e 80 punti che lo collocano al 6° posto in classifica generale. Prima parte di stagione che si può dividere tranquillamente in due step: il primo dove Valentino è costantemente il primo pilota Yamaha al traguardo, il secondo dove arranca e arriva spesso dietro anche alle Yamaha clienti, soprattutto in prova. Qualcosa sicuramente non funziona nel pacchetto pilota-squadra-moto, perché il fattore età non può certo essere determinante nel giro di due mesi…

Franco Morbidelli 6: buon inizio di stagione per Franco, con l’undicesima posizione in campionato e due quinti posti in Texas e Olanda come miglior risultato. Il tutto messo in secondo piano dalla (definitiva?) esplosione del suo giovanissimo compagno di squadra Fabio Quartararo, che può già vantare due podi e tre pole position in top class.

Andrea Iannone 5: la quindicesima posizione in classifica non può certo soddisfare il pilota di Vasto e nè la casa di Noale. Il classe ’89 ha ottenuto il miglior piazzamento ad Assen con il decimo posto finale, mostrando dei piccoli ma significativi passi in avanti. Sicuramente diverso il tipo di lavoro che Andrea sta svolgendo rispetto al suo compagno Aleix; così come dichiarato più volte dagli addetti ai lavori, l’abruzzese starebbe svolgendo un lavoro di sviluppo della moto, mentre lo spagnolo si starebbe concentrando più sulla prestazione pura vera e propria. Ecco spiegato, assieme all’esperienza più longeva in Aprilia il piccolo vantaggio in classifica di A. Espargarò.

Francesco Bagnaia 5: ci si aspettava sicuramente di più da “Pecco”, che – seppur un rookie – tanto bene aveva fatto nei test invernali in sella alla sua Ducati Pramac. Ben cinque i ritiri collezionati in gara dal torinese, con il 9° posto texano come miglior posizione all’arrivo nelle restanti 4 gare portate a termine. Prima parte di stagione, errori compresi, che potrà sicuramente essere tramutata tutta in esperienza utile per il futuro, verso una grande ultima parte di campionato. Senza dimenticare che nel 2020 è già pronta una aggiornata GP20 per il pilota di Chivasso.

Andrea Pinna

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