La terza ed ultima giornata di test MotoGP a Phillip Island è stata caratterizzata dalle numerose cadute dei piloti in pista, dovute principalmente alle difficili condizioni meteorologiche: infatti, durante la giornata il sole si è alternato a violenti scrosci d'acqua, il tutto unito ad un asfalto piuttosto freddo. Gli incidenti non hanno provocato seri danni fisici ai protagonisti, eccezion fatta per Danilo Petrucci che ha riportato una frattura al secondo, terzo e quarto metacarpo della mano destra e domani sarà sottoposto ad un approfondito controllo a Melbourne, dove si deciderà se operarlo subito o aspettare il ritorno in Italia. In ogni caso, per l'italiano i test del Qatar sono a forte rischio, ma la speranza è che riesca a recuperare pienamente per l'inizio del campionato.

La terza ed ultima giornata di test MotoGP a Phillip Island è stata caratterizzata dalle numerose cadute dei piloti in pista, dovute principalmente alle difficili condizioni meteorologiche: infatti, durante la giornata il sole si è alternato a violenti scrosci d’acqua, il tutto unito ad un asfalto piuttosto freddo. Gli incidenti non hanno provocato seri danni fisici ai protagonisti, eccezion fatta per Danilo Petrucci che ha riportato una frattura al secondo, terzo e quarto metacarpo della mano destra e domani sarà sottoposto ad un approfondito controllo a Melbourne, dove si deciderà se operarlo subito o aspettare il ritorno in Italia. In ogni caso, per l’italiano i test del Qatar sono a forte rischio, ma la speranza è che riesca a recuperare pienamente per l’inizio del campionato.

Chi esce soddisfatto da questa giornata è Marc Marquez che, nonostante una scivolata (senza conseguenze), nel finale ha fatto registrare il miglior tempo 1’29″158, quasi la fotocopia del miglior tempo di Viñales ottenuto ieri. Lo spagnolo sembra aver trovato la giusta strada per sfruttare la sua Honda: “Adesso abbiamo una base abbastanza solida” ha confermato dopo la giornata di test.

Al secondo posto lo stesso Viñales, che esce a testa alta dai test australiani vista la sua capacità di sfruttare al massimo la Suzuki, anche se come molti altri piloti anch’egli è stato vittima del tempo e dell’asfalto: lo spagnolo è infatti caduto alla curva 6 con gravi conseguenze solo per la moto. A chiudere il podio virtuale Crutchlow, che lancia un altro segnale promettente per la Honda.

Le prime Ducati in classifica sono quelle di Barbera in quarta posizione e di Baz in sesta con le moto “satellite”, mentre per trovare i piloti ufficiali si deve scendere fino alla decima e 12esima casella, dove troviamo rispettivamente Dovizioso e Iannone che pagano circa 0″7 da Marquez. La Ducati sembra dover ancora lavorare molto per trovare la formula perfetta e in questo potrebbe essere utile l’aiuto di Stoner che sarà in pista per i test in Qatar, anche se girerà da solo e due giorni dopo gli altri piloti.

La prima Yamaha di oggi è quella di Rossi, in quinta posizione a meno di 0″3 dal leader: l’italiano si è dimostrato molto soddisfatto del suo risultato, soprattutto per il passo tenuto: “Direi che è stato un test positivo, dove mi sono trovato bene sia con la moto che con le gomme, riuscendo a mantenere un buon ritmo. Continuerò a lavorare con la moto col vecchio telaio, ho migliori sensazioni all’anteriore” ha dichiarato, aggiungendo però di aver ancora molto lavoro da fare, visto che sembrano esserci “ancora molti punti da migliorare”.

Situazione diversa per Lorenzo, che chiude in nona posizione, dopo essersi reso protagonista anche di una caduta al primo passaggio con le gomme nuove: lo spagnolo ha ammesso di aver spinto troppo con l’asfalto freddo, ma ha aggiunto che la Michelin deve lavorare molto sul pneumatico anteriore. “Sono più indietro rispetto al mio potenziale, penso che in Qatar andrà molto meglio” ha detto il campione in carica, il quale sembra aver già accantonato i test appena conclusi in vista del lavoro futuro; sul discorso “telaio” Lorenzo concorda con Rossi, visto che anche per lui la versione più simile al 2015 è quella vincente.

Non ci resta che aspettare il 2 marzo quando tutti i piloti scenderanno di nuovo pista in Qatar e c’è da scommettere che anche quei test ci riserveranno molte sorprese, soprattutto perché è proprio su quella pista che il 20 marzo si disputerà la prima gara del Campionato MotoGP 2016.

 

Moto GP – Tempi terza giornata test Phillip Island:

1. M. Marquez – Honda (Honda) – 1’29″158 – 48

2. M. Viñales – Susuki (Suzuki) – 1’29″299 – 11

3. C. Crutchlow – LCR (Honda) – 1’29″348 – 58

4. H. Barbera – Avintia (Ducati) – 1’29″361 – 57

5. V. Rossi – Yamaha (Yamaha) – 1’29″435 – 43

6. L. Baz – Avintia (Ducati) – 1’29″583 – 11

7. D. Pedrosa – Honda (Honda) – 1’29″606 – 37

8. P. Espargaró – Tech3 (Yamaha) – 1’29″718 – 43

9. J. Lorenzo – Yamaha (Yamaha) – 1’29″760 – 16

10. A. Dovizioso – Ducati (Ducati) – 1’29″860 – 49

11. S. Redding – Pramac (Ducati) – 1’29″922 – 57

12. A. Iannone – Ducati (Ducati) – 1’29″932 – 39

13. D. Petrucci – Pramac (Ducati) – 1’29″995 – 53

14. J. Miller – Marc VDS (Honda) – 1’30″023 – 37

15. T. Rabat – Marc VDS (Honda) – 1’30″119 – 56 

16. B. Smith – Tech3 (Yamaha) – 1’30″188 – 43

17. A. Espargaró – Suzuki (Suzuki) – 1’30″198 – 34

18. Y. Hernandez – Aspar (Ducati) – 1’30″492 – 48

19. E. Laverty – Aspar (Ducati) – 1’31″055 – 25

20. T. Tsuda – Suzuki Test Team (Suzuki) – 1’33″532 – 32

Alice Lettieri

 

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