Mancano pochi giorni alla fine dell’anno, con la stagione della MotoGP che ha consacrato per l’ottava volta in carriera Marc Marquez. In casa HRC hanno festeggiato per l’ennesimo anno il “triplete”: titolo piloti, titolo costruttori e titolo team, nonostante la stagione buia di Jorge Lorenzo.




Repsol Honda Team: 10. Come potrebbe essere altrimenti? Per il terzo anno consecutivo ha messo in bacheca il titolo piloti, quello costruttori e quello team. L’unica nota dolente della stagione del team Repsol è stata la mancanza di competitività di Jorge Lorenzo.

Marc Marquez: 10. Stagione impressionante quella di Marc Marquez, una superiorità mia stata in discussione. Dopo il secondo posto in volata di Losail è arrivata la vittoria disarmante di Thermas de Rio Hondo. Ad Austin, per colpa di un problema elettronico nella gestione del freno motore, è caduto dicendo addio ad una striscia d’imbattibilità negli States lunga tredici gare, iniziata a partire dalla gara di Indianapolis in Moto2. Tornati in Europa, ha quindi centrato due vittorie a Jerez e Le Mans, prima di cedere a Danilo Petrucci al Mugello. A Barcellona è uscito indenne dal maxi tamponamento alla curva 10 causato da Jorge Lorenzo che ha messo fuori gioco tutti i rivali più pericolosi per la gara.

Ad Assen ha chiuso al secondo posto alle spalle di Maverick Vinales, prima di tornare a vincere in Germania e Repubblica Ceca. Dovizioso e Rins sono poi riusciti a fregare lo spagnolo all’ultima curva al RedBull Ring ed a Silverstone. Da Misano però non è più arrivato un passo falso: cinque vittorie filate, condite da quattro giri veloci e due pole position. Solo un super Maverick Vinales è riuscito a fermare la sua cavalcata a Sepang prima che Marc Marquez tornasse alla vittoria nell’ultimo round stagionale a Valencia. Dodici vittorie, diciotto podi su diciannove round, dieci pole position e dodici giri veloci.

Jorge Lorenzo: 4. A malincuore bisogna ammettere che la stagione di Jorge Lorenzo è stata ben lontana dall’essere sufficiente, anche se era iniziata nel verso giusto. Perchè il maiorchino in Qatar aveva chiuso in seconda posizione le prime libere ed era stato molto veloce anche nelle seconde, fino a quando non è stato vittima di un high side che gli ha fratturato tre costole. Acciaccato, ha comunque chiuso in tredicesima posizione la gara. Dodicesimo in Argentina, prima di cadere come Marquez e Crutchlow ad Austin per colpa della gestione elettronica del freno motore. Tre piazzamenti a punti ai limiti della top 10 a Jerez, Le Mans e Mugello, poi la gara di Barcellona. Al Montmelò Jorge Lorenzo sembrava essere tornato il pilota che tutti si ricordavano. Un ottimo weekend fino alla gara, dove nelle fasi iniziali ha causato la caduta di Maverick Vinales, Andrea Dovizioso e Valentino Rossi.

Nonostante questo è arrivato ad Assen convinto di poter fare molto bene, ma una caduta nelle libere lo ha costretto a dare forfait. Tre fratture alle vertebre hanno quindi messo fine al week-end di Jorge Lorenzo. Il maiorchino tornerà dopo tre gare, ma le prestazioni non saranno più quelle di inizio stagione. Il giovedì di Valencia ha infine annunciato il ritiro, dopo cinque titoli mondiali e diciotto stagioni nel motomondiale.

Mathias Cantarini

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