In Repubblica Ceca la MotoGP regala uno spettacolo inedito. Nella gara di Brno vince il rookie Brad Binder su KTM davanti a Franco Morbidelli e Johann Zarco. Il sudafricano, nella stagione d’esordio in top class, ha regalato la prima vittoria al costruttore austriaco nella terza gara del 2020. La MotoGP orfana di Marc Marquez regala sempre spettacolo e agonismo.

IL WEEKEND DELLE SORPRESE

Gli ingredienti per un GP di Brno inaspettato si erano già visti durante le qualifiche e oggi è arrivata l’ulteriore conferma. Sabato la Pole Position infatti è stata conquistata a sorpresa da Zarco e la Ducati Avintia Racing. Domenica in gara a trionfare è stato un rookie, con una moto che non aveva mai vinto in MotoGP. Peccato per l’infortunio patito venerdì da Pecco Bagnaia, che ha privato della probabile migliore Ducati del lotto.

LA GARA

Al via il migliore scatto è stato quello di di Aleix Espargarò con la sua Aprilia che partiva quarto, ma è stato Franco Morbidelli a prendere la testa della corsa in curva 1 davanti al compagno di box Fabio Quartararo. Morbidelli ha chiuso il primo giro davanti ad Aleix Espargarò, Quartararo, Pol Espargarò e Binder. Valentino Rossi è risalito in nona posizione rispetto alla decima della partenza. 

Morbidelli ha cercato la fuga ma la gestione degli pneumatici non gli ha permesso di andare via. Binder invece è riuscito nella gestione perfetta. E’ risalito con il suo passo. Peccato per la scivolata del suo compagno di box Pol Espargarò, che al 10° giro si è toccato con Zarco. Il francese è stato punito con un long lap penalty molto dubbio, scontato al massimo della velocità. 

Gara disastrosa per Maverick Vinales, solo 14esimo al traguardo. Impietoso il confronto con Valentino Rossi, che ha chiuso la gara in quinta posizione davanti ad Alex Rins. Per lo spagnolo della Suzuki ottima gara. 

LA POLEMICA

Grandi proteste di Ducati per la penalità inflitta a Zarco. La toccata tra Pol Espargarò è sembrata un normale contatto di gara. Al massimo è stato Espargarò ad andare lungo in curva 1 e nel rientrare in traiettoria non si è reso conto della posizione di Zarco che era all’interno. Se non ci fosse stato il long lap penality, il francese con la Ducati Avantia Racing poteva ambire a qualcosa di più del terzo posto.

CHE DISASTRO LE DUCATI

Gara pallida e senza senso delle Ducati ufficiali, che hanno chiuso in 11esima e 12esima posizione rispettivamente con Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Miller ha chiuso in nona piazza con la Ducati Pramac. Dovizioso doveva approfittare della terza gara a zero punti di Marc Marquez per accumulare punti in ottica mondiale.

LA CLASSIFICA MONDIALE

A dispetto della vittoria inaspettata del rookie Binder, non c’è stato nessuno stravolgimento della classifica iridata. Dopo il GP di Brno, Fabio Quartararo mantiene il primato mondiale in attesa del rientro di Marc Marquez.

I COMMENTI A CALDO DI PROTAGONISTI DEL GP DI BRNO

Brad Binder è salito sul gradino più alto del podio della MotoGP per la prima volta nella stagione d’esordio. Queste le sue parole a caldo: “Non ho parole. E’ un giorno che sognavo da bambino. E’ incredibile, vorrei ci fossero i miei genitori, i miei fan e ringrazio il team per avermi dato una moto perfetta. Non pensavo di poter vincere. Hanno fatto un ottimo lavoro. Speriamo sia la prima di tante vittorie. E’ un sogno che ho da sempre. Dall’ultima vittoria in Moto2 non ero sicuro di provare la stessa sensazione, ma è successo solo dopo 3 gare. Avevamo un programma: risparmiare le gomme. Sono riuscito a contenere il degrado ed alla fine avevo un buon ritmo.”

Franco Morbidelli secondo con la sua Yamaha ha così commentato: “E’ una sensazione bellissima, mi godo il momento. E’ stata una bella gara, ho fatto quello che avevo previsto di fare: prendere il ritmo senza stressare le gomme e gestire. Ho visto che Brad si stava avvicinando ma non ho voluto stressare la gomma. Ringrazio il team per il lavoro. Adesso abbiamo 3 giorni di riposo ed andiamo in Austria con grande forza”.

Manca solo una settimana alla prima delle due gare austriache. Grande soddisfazione per KTM, delusione per gli altri costruttori che non riescono a capitalizzare l’assenza di Marc Marquez. In sua assenza inguardabili le Honda HRC, ai limiti dell’imbarazzante.

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Fabrizio Crescenzi

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