Amici di LiveGP.it, appassionati di Motociclismo e di MotoGP in particolare, ben ritrovati per una nuova puntata della nostra consueta rubrica “le Pagelle dei Protagonisti – MotoGP”, incentrate ovviamente su uno spettacolare GP d’Italia al Mugello vinto da Petrucci davanti a Marquez e Dovizioso.




Ecco dunque i voti ai protagonisti di uno spettacolo pazzesco che i tifosi presenti sugli spalti del tracciato toscano difficilmente dimenticheranno. Sorpassi ad ogni curva, ad ogni giro, staccate, lunghi e tutti gli ingredienti giusti per una gara che resterà negli annali del Motomondiale.

Spettacolo, 10 e lode: tanto tanto spettacolo per i 23 giri del Gran Premio d’Italia. I tifosi sulle tribune del tracciato del Mugello difficilmente si toglieranno dagli occhi quello a cui hanno assistito e che li ha fatti sobbalzare dai seggiolini o dall’erba del prato.

Danilo Petrucci, 10 e lode: capolavoro di grinta ed un pizzico di aggressività l’entrata alla San Donato per riprendersi la prima posizione, poi gestita magistralmente per tutto il giro. Dopo 124 gare scrive il suo nome nell’albo d’oro dei vincitori in MotoGP e soprattutto lo fa al Mugello, spazzando via mesi e mesi di critiche.

Marc Marquez, 10: secondo posto che vale oro nell’economia del suo mondiale. Grazie al Petrux guadagna altri preziosi punti su Dovizioso, portando il suo vantaggio a +12 alla vigilia della gara di casa, a Barcellona. Da lacrime agli occhi la doppia scia presa per presentarsi alla San Donato in testa, pur non riuscendo a chiuderla.

Alex Rins, 9: cuore e caparbietà per lo spagnolo della Suzuki. Prima il rimontone dalla P13 al gruppo di testa e poi una gara gagliarda sempre a combattere contro Ducati ed Honda. Guida la sua moto in maniera magistrale tra le curve del Mugello, ma soffre terribilmente sul rettilineo; in ogni caso ha la capacità di stare incollato al terzetto di testa per tutta la gara.

Taka Nakagami, 8: zitto zitto il buon Taka si prende un altro importante risultato. Primo dei piloti indipendenti e miglior pilota del team LCR. Cecchinello se lo coccola ed il giapponese lo ripaga a suon di grandi prestazioni.

Andrea Dovizioso, 7,5: è vero, terzo al traguardo ad un niente da Marquez e Petrucci ma…Gli manca sempre un pizzico di cattiveria per essere veramente un top rider e lottare seriamente per il mondiale. Non bella poi la polemica sul sorpasso di Petrucci a fine gara…

Pol Espargarò, 7,5: ancora una volta surclassa il suo compagno di squadra (ultimo al traguardo), ribadendo chi ha il “comando” del box KTM. Le evoluzioni sulla moto austriaca funzionano e lui si diverte un sacco a guidarla.

Fabio Quartararo, 6,5: buon secondo posto in qualifica, ma in gara chiude solamente decimo a causa della sindrome compartimentale. Non facile correre con quel problema, ma Fabio ha disputato comunque una grande gara.

Cal Crutchlow, 6,5: buona partenza, ma poi si ritrova a fare il gambero finendo in P8 dietro anche al suo compagno di squadra Nakagami. Problemi al posteriore alla base della prestazione dell’inglese.

Maverick Vinales, 6: gara senza infamia e senza lode, chiusa in P6 dopo una bella battaglia con Quartararo. Bene fino alla gara e poi tanti problemi, anche lui vittima della involuzione tecnica di Yamaha.

Jorge Lorenzo, 5,5: P13 dietro a Mir, ma ancora non riesce a trovare la quadra e riuscire ad andare forte con Honda. Marquez nel post gara lancia una frecciata e lui se ne va in Giappone per parlare con i tecnici HRC.

Valentino Rossi, 5: weekend disastroso nel suo circuito preferito, dove ha vinto 9 volte. Pasticcia nelle FP3 trovandosi a dover partire dal Q1; nel Q1 non va oltre la P8, in gara si tocca con Mir e poi casca alla Arrabbiata 2 a 15 giri dalla fine.

Johann Zarco, n.g.: non crediamo ci sia molto da dire su un pilota che chiude ultimo a 20 secondi dal suo compagno di squadra e dietro anche alla moto gemella del team Tech3 di Oliveira.

Menzione speciale per Tony Arbolino da Garbagnate Milanese. Centra la sua prima vittoria in carriera beffando in volata il ben più quotato Dalla Porta. Il team Snipers gioisce grazie al giovane Tony.

Per questa puntata è tutto. Arrivederci alla prossima, fissata nel post gara del Gran Premio di Catalunya, in programma nel weekend del 14-16 giugno sul tracciato di Montmelò.

Marco Pezzoni

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