Lo start della gara al Sachsenring

Amici di LiveGP.it e appassionati di motociclismo ben ritrovati per una nuova puntata della rubrica “Le Pagelle dei protagonisti”, incentrate stavolta sul Gran Premio di Germania vinto con astuzia da Marquez davanti a Crutchlow e Dovizioso, con le Yamaha ufficiali lontane. Tempo di pausa ora per la MotoGP, che ritornerà a cavallo di Ferragosto per il Gran Premio d'Austria al Red Bull Ring.

Ecco dunque i voti ai protagonisti della gara tedesca, corsa ancora sotto l’acqua come ad Assen poco più di due settimane fa:

Marc Marquez 9: nel warm up frana a terra distruggendo la moto (rimessa in sesto alla grande dai meccanici); in gara parte guardingo per poi fare un errore abbastanza banale che rimedia poi con il cambio moto decisivo: gomme slick su pista non ancora asciutta e gara vinta in scioltezza. LUCIDA FOLLIA.

Cal Crutchlow 8: voto strameritato per il buon Cal che ha fatto un vero e proprio capolavoro soprattutto negli ultimi due giri di gara. Era da Argentina 2015 che non saliva sul podio ed ha voluto celebrarlo nel migliore dei modi con la telefonata alla moglie al parco chiuso. TENERONE.

Andrea Dovizioso 7,5: gran gara anche per il Dovi che si lascia alle spalle il periodo buio tra incidente e sfortune varie e torna sul podio dopo la prima gara in Qatar. Il miglior piazzato tra quelli usciti con le ossa rotte da Assen.

Scott Redding 7: accarezza il sogno del podio back to back dopo Assen, ma si vede sfilare i due gradini restanti da Crutchlow e Dovizioso negli ultimi due giri. La faccia di Scott al box la dice lunga su quanto ci tenesse a salire di nuovo sul podio dopo una bella gara in rimonta.

Andrea Iannone 7: dopo essere andato a punti ad Assen, centra il piazzamento a punti anche in Germania con una gara attenta e senza creare problemi agli altri piloti. Ogni tanto si ricorda chi è e usa la testa in gara…

Jack Miller 7: l’eroe di Assen sembra avere una buona confidenza con l’acqua e fa anche lui una grande gara concludendo al 6° posto in bagarre con Pedrosa e Rossi dopo il cambio moto. Finalmente si è sbloccato e nella seconda parte di stagione ne vedremo delle belle dal buon Jack.

Hector Barbera 6,5: eroe del turno di qualifica con una Ducati vecchia di 2 anni in seconda posizione, tiene bene il ritmo dei primi per gran parte di gara, salvo poi perdersi in bagarre con Rossi, Miller, Pedrosa e Iannone dopo il cambio moto.

Maverick Vinales ed Aleix Espargarò 6,5: bene ma non benissimo la Suzuki sul bagnato che lamenta problemi di grip. Nonostante questo Vinales ed Aleix Espargarò arrivano a punti davanti ad un irriconoscibile Jorge Lorenzo. 

Eugene Laverty 6,5: altra gara solida dell’irlandese del team Aspar che dimostra di aver sempre più tra le mani la sua Ducati GP14 e nella seconda parte di stagione potrà farci vedere delle belle cose.

Alvaro Bautista 6: unico pilota Aprilia in gara dopo il forfait di Bradl, il buon Alvaro porta a casa ancora un buon risultato che serve a far morale all’interno del team Gresini.

Valentino Rossi 5,5: errare è umano, perseverare è diabolico diceva un proverbio. Ahi ahi Vale, Misano 2015 non ti ha insegnato nulla in termini di strategia ai box? Solamente ottavo posto finale per il pilota di Tavullia che paga un altro errore di tempistica di rientro ai box.

Jorge Lorenzo 4: irriconoscibile. Tre gare corse veramente in modo irriconoscibile dal campione 2015. Che si stia risparmiando in vista dell’avventura in Ducati nel 2017? Ai posteri l’ardua sentenza…

Arrivederci alla prossima puntata delle pagelle direttamente dal Red Bull Ring in Austria, dove la MotoGP tornerà per la prima volta a cavallo di Ferragosto per il Gran Premio d’Austria, decimo appuntamento della stagione 2016.

Marco Pezzoni

 

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