MOTOGP Europa Suzuki

La Suzuki è tornata di prepotenza a lottare per la top class del motomondiale dopo 20 anni, complice la prima doppietta nell’era MotoGP della Suzuki nel GP d’Europa. A Valencia Joan Mir e Alex Rins si sono imposti su tutti senza discussione. Era il 2000 quando Kenny Roberts Jr si aggiudicò il titolo iridato con la 500 con la RGV-Γ 500. Tanto è cambiato in questi lunghi 20 anni.

I TITOLI VINTI

Il costruttore di Hamamatsu ha vinto 4 volte il mondiale in top class, ma era un’altra epoca. Con l’avvento della MotoGP è la prima volta che la Suzuki può concretamente conquistare l’iride. L’ultima volta che il titolo mondiale è andato sull’isola di Honshu è stato esattamente 20 anni fa con il figlio di Kenny Roberts. Prima di lui solo Barry Sheene, nel 1976 e nel 1977, e poi Kevin Schwantz, nel 1993, riuscirono a portare l’iride sull’isola giapponese. Il regolamento era diverso. Le moto erano più essenziali e ruspanti. Il due tempi era una religione.

L’ERA MOTOGP

L’avvento della MotoGP ha rivoluzionato il modo di pensare i prototipi che affrontano la lotta al mondiale. La Suzuki ha sposato la filosofia del 4 cilindri in linea. Il lavoro è stato tanto. Nell’era moderna la casa giapponese si è affidata a Davide Brivio. Un italiano con grande esperienza nella top class e, soprattutto, con pochi fronzoli e tanta concentrazione. La sua poltrona negli ultimi giri del Gp d’Europa con i suoi due piloti al comando deve essere scottata tanto ma lui è uno tosto.

LE MOTO

Kenny Roberts Jr vinse in sella alla RGV-Γ 500, una moto da 190 cavalli circa. Un due tempi da “altri tempi” che con la sua livrea bianca e rossa ha fatto innamorare tanti appassionati. Il telaio era perimetrale misto carbonio e alluminio. La Suzuki che si sta giocando il titolo mondiale oggi è la  GSVR da circa 230 cv con telaio in alluminio. La Suzuki di Roberts era un due tempi a V quadri-cilindrico. Oggi i cilindri sono sempre quattro, ma l’architettura dei cilindri è in linea. Da molti criticata ma i risultati in pista stanno dicendo altro.

MANCA POCO AL MONDIALE

Quella di oggi a Valencia è stata la prima doppietta per la Suzuki nella MotoGP. L’ultima volta risale addirittura al 1982. Un’altra era ma la voglia di vincere è sempre la stessa. Mancano solo 2 gare alla fine di questo mondiale 2020 che sta regalando grande imprevedibilità. Staremo a vedere se Brivio riuscirà a mantenere la calma dei suoi uomini fino alla fine.

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Fabrizio Crescenzi

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