E’ ancora Yamaha a festeggiare in Qatar nel secondo round della MotoGP sul circuito di Losail, ma questa volta a fare festa è Fabio Quartararo. Il francese precede il connazionale Johann Zarco, con Jorge Martin a completare la festa Pramac. Il rookie ha impressionato, comandando la gara a lungo e solo nel finale è stato superato dai più esperti francesi. Quinto il vincitore di una settimana fa Maverick Vinales, sesto Pecco Bagnaia e nono Jack Miller. Fuori dai punti Valentino Rossi.

E’ TORNATO EL DIABLO

Al termine di una gara molto veloce, addirittura cinque secondi più veloce di quella di sette giorni fa, a spuntarla è Fabio Quartararo. Il francese del team Monster Energy Yamaha MotoGP dopo una partenza in sordina è rimasto alle spalle dei piloti Ducati ufficiali prima di iniziare a risalire la classifica. A metà gara Fabio ha cambiato passo, superando le Ducati ufficiali e Aleix Espargaro, fino a quel punto in lotta per le posizioni che contano. A quattro giri dal termine, passate le Ducati Pramac, si è messo al comando riuscendo a prendere un margine abbastanza ampio da non subire la velocità Ducati nel rettilineo. Jorge Martin, che fino a due passaggi dal termine ha comandato la gara in maniera magistrale, si è dimostrato tutt’altro che il solito rookie. Purtroppo per lui, negli ultimi due giri la maggiore esperienza del compagno di squadra Johann Zarco gli è costato il secondo gradino del podio.

GRANDE BAGARRE NEL GRUPPO

Alle spalle dei tre piloti che si sono giocati il podio MotoGP il gruppo è rimasto abbastanza compatto, tanto che ci sono state diverse battaglie. Il primo ad accendere la miccia è stato Alex Rins con la Suzuki, che nella prima metà di gara è riuscito ad impensierire le Ducati Pramac senza però mettersi mai a comandare la gara. Vendica la prestazione di una settimana fa, chiudendo al quarto posto così come fece Joan Mir. Proprio il campione del mondo è stato protagonista dell’episodio più chiacchierato della gara. Nel tredicesimo passaggio ha passato in maniera abbastanza decisa Jack Miller in curva 10, l’australiano non si è arreso e in uscita dall’ultima curva lo ha colpisto con una spallata. I due hanno perso così diversi secondi e posizioni decisive nel risultato finale per entrambi. La direzione gara non ha preso provvedimenti, cosa che non è andata giù al manager di Joan Mir che su Twitter ha commentato l’accaduto.

DUCATI UFFICIALI ANCORA IN DIFFICOLTA’.

Chiude in quinta posizione il vincitore della scorsa settimana Maverick Vinales. Il “Top Gun” sembrava avere il passo per lottare col compagno di squadra, ma non è riuscito a liberarsi velocemente della Ducati di Pecco Bagnana, sesto. Pecco non è mai stato incisivo, così come Jack Miller che, come abbiamo detto, è rimasto coinvolto nel contatto ad alta velocità ma non è mai parso in grado di lottare per il podio. L’australiano, che dopo i test sembrava il candidato numero uno per la corsa al titolo, dopo il nono posto di oggi si trova a soli 14 punti. Settima piazza per il campione del mondo Joan Mir che ha preceduto la KTM di Brad Binder, finalmente competitivo e all’interno della Top10. Chiude le prime dieci posizioni Aleix Espargaro con l’Aprilia a lungo in quarta posizione e calata, come al solito, nel finale di gara.

L’ITALIA NON SORRIDE.

Se a suonare è stata la marsigliese per Fabio e Johann, per i nostri la gara è stata molto più difficile. Basti pensare che, tolto Pecco, il miglior italiano è stato Enea Bastianini, undicesimo dopo la già ottima prestazione di sette giorni fa. Enea è arrivato davanti a Franco Morbidelli, che ha migliorato la prestazione dello scorso GP ma resta lontano del dimostrare ciò che vale come lo scorso anno. Sedicesimo posto per Valentino Rossi, che nel finale è riuscito a recuperare qualche posizione dopo esser stato a lungo in penultima posizione. Chiude la classifica un tris tutto tricolore, con Luca Marini davanti a Danilo Petrucci in grossissima difficoltà e a Lorenzo Savadori.

ZARCO MONDIALE

E’ ovviamente presto per parlare di titolo, ma dopo la prima doppia gara in Qatar è Johann Zarco in testa al mondiale con 40 punti, grazie al doppio secondo posto conquistato. Alle sue spalle a 36 punti troviamo la coppia di Yamaha ufficiali con Maverick Vinales e Fabio Quartararo. Quarta piazza iridata per Pecco Bagnaia, a dieci punti di distacco dalla coppia Yamaha. Jorge Martin, grazie al podio di oggi, conquista il settimo posto con 17 punti, sei in più del rivale per la corsa al titolo di rookie of the year Enea Bastianini.

Mathias Cantarini

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