Ci siamo: dopo 130 giorni di attesa, finalmente i protagonisti del Motomondiale sono pronti per tornare in pista per il primo round della stagione 2016, che promette di regalare battaglie agguerrite e imperdibili. Insieme alla MotoGP, anche i campionati di Moto3 e Moto2 prenderanno il via in Qatar, dove domenica 20 marzo avrà luogo la prima gara, l'unica in notturna. Proprio sul tracciato di Losail i piloti delle due classi hanno effettuato gli ultimi test ufficiali, al fine di prepararsi nel migliore dei modi al primo dei diciotto appuntamenti previsti dal calendario.

Ci siamo: dopo 130 giorni di attesa, finalmente i protagonisti del Motomondiale sono pronti per tornare in pista per il primo round della stagione 2016, che promette di regalare battaglie agguerrite e imperdibili. Insieme alla MotoGP, anche i campionati di Moto3 e Moto2 prenderanno il via in Qatar, dove domenica 20 marzo avrà luogo la prima gara, l’unica in notturna. Proprio sul tracciato di Losail i piloti delle due classi hanno effettuato gli ultimi test ufficiali, al fine di prepararsi nel migliore dei modi al primo dei diciotto appuntamenti previsti dal calendario.

                

Calendario Moto2 e Moto3 2016

Molti i centauri chiamati a contendersi il titolo nelle categorie minori: tra rookie ed esponenti “storici”, tutti i protagonisti vogliono iniziare al meglio l’anno. Le notizie si prospettano positive per l’Italia, che può ambire a posizioni importanti grazie non soltanto al gran numero di partecipanti, ma soprattutto al loro valore e talento.

Moto3. Il 2016 potrebbe essere una faccenda tutta italiana quest’anno, visti i numerosi piloti tricolori in griglia: ben 11 sui 33 partecipanti. Tra di essi alcuni nomi già conosciuti e capaci di lottare e vincere numerosi GP negli anni scorsi. Tra i pretendenti al titolo di sicuro troviamo Romano Fenati: il pilota dello SKY Racing Team nelle passate stagioni ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter guidare la classifica, forse peccando un po’ in termini di costanza, anche se quest’anno è chiamato al riscatto visto che dal 2017 inizierà la sua avventura in Moto2.                                          

A rendere ardua l’impresa di Fenati ci sarà Niccolò Antonelli, fresco di straordinari test proprio in Qatar, ma anche Enea Bastianini: entrambi sono cresciuti molto nel 2015, riuscendo anche a vincere e arginare i problemi delle stagioni precedenti; i tre sono amici fuori dalla pista, ma in gara hanno dimostrato di saper lottare come leoni e il 2016 dovrebbe vederli in bagarre su ogni circuito. Una nota di merito anche per il giovane rookie Nicolò Bulega, campione in carica del CEV, che durante i test invernali ha sorpreso gli addetti ai lavori e che potrebbe regalare soddisfazioni allo SKY Racing Team già a partire dall’anno dell’esordio.                                                                                        

Gli altri italiani in griglia sono Andrea Migno (al suo secondo anno), Francesco Bagnaia (che sembra faticare su una Mahindra ancora in fase di perfezionamento), Locatelli e i debuttanti Di Giannantonio, Petrarca, Spiranelli e Valtulini. Tutti questi piloti nostrani non devono far pensare che sia solo una questione casalinga. Infatti, i test hanno mostrato un Livio Loi in forma, veloce e costante: il belga è alla sua quarta stagione in Moto3 e per lui questo potrebbe essere l’anno vincente. Tra i pretendenti al titolo anche Fabio Quartararo, passato dalla Honda alla KTM, e Jorge Navarro, molto competitivo durante i test sia a Jerez che in Qatar. Molti i giovani talenti che si contenderanno il titolo durante la stagione e molte le sorprese che possiamo dunque aspettarci. 

In pista la Moto3 conta 33 piloti, divisi tra le quattro case produttrici Honda, KTM, Mahindra e Peugeot, quest’ultima al prorio debutto in Moto3 proprio in questa stagione (in collaborazione con Mahindra): i costruttori hanno lavorato molto sulle moto in questi anni, aiutando i piloti ad abbassare i tempi sul giro e migliorare così le prestazioni. La KTM in questa stagione si affiderà al telaio a traliccio sviluppato alla fine dello scorso campionato, mentre molto lavoro è stato fatto sul propulsore, adesso più potente. La Honda, che lo scorso anno ha portato a casa il titolo con Kent, non è stata ferma durante l’inverno, apportando infattinovità per questo concerne aerodinamica, motore e impianto di scarico. La Mahindra invece ha deciso di prendere spunto dalla MotoGP iniziando ad usare le “alette” (un tempo prerogativa Ducati) utili per la stabilità in curva, anche se i passi da fare per raggiungere le contendenti al titolo sono molti per la casa indiana.

Novità anche per quanto riguarda il regolamento tecnico, al fine di rendere la categoria più interessante e competitiva: tra di esse, innalzamento del peso minimo moto più pilota da 149 Kg a 152 Kg; numero massimo di rapporti che passano da 2 a 3 della trasmissione primaria e libertà di includere sensori esterni; prezzo contingentato dei pacchetti motore e telaio ma possibilità di apportare modifiche agli elementi non compresi nell’elenco pacchetto telaio-motore definiti dalla FIM.

MOTO3 – Piloti e team al via:

Moto2. In questa categoria regna sovrano l’equilibrio, con molti contendenti al ruolo di favorito: a cominciare dal campione in carica Johann Zarco, che non ha brillato durante i test ma non per questo non darà battaglia agli altri pretendenti al titolo, anche perché nessun pilota di questa categoria ha mai vinto il Mondiale per due stagioni consecutive e c’è da scommettere che il francese voglia sfatare questo mito. A lottare con Zarco anche Alex Rins, il rookie della scorsa stagione, il quale ha dimostrato fin dal primo anno di non avere timori reverenziali chiudendo il Mondiale 2015 in seconda posizione e che darà sicuramente del filo da torcere agli altri piloti in pista. In più lo spagnolo si è mostrato in forma nei test invernali, dominando anche alcune sessioni.                                

Tra i pretendenti anche Sam Lowes, il quale lo scorso anno ha chiuso quarto e durante i test in Qatar ha mostrato velocità e costanza: l’inglese stacca come pochi sanno fare e sembra più in forma che mai. Osservando i tempi delle prove entrano nel novero dei possibili vincitori anche Luthi, Folger e Baldassarri, cresciuti molto durante la stagione passata e che adesso vogliono lottare fin da subito per il titolo. Baldassarri sembra l’italiano su cui poter puntare: veloce, attento e sempre più sicuro durante i test.                  

Gli altri italiani in pista sono Franco Morbidelli, chiamato al riscatto dopo un ottimo inizio di stagione ma un finale spento dal brutto infortunio in allenamento nel quale è incappato a metà annata, quindi Simone Corsi e Mattia Pasini che torna dopo lo stop del 2015, infine i debuttanti Alessandro Tonucci e Luca Marini. Molti i volti nuovi in griglia quest’anno: tra di essi Denny Kent, il campione in carica Moto3 che torna nella categoria intermedia dopo averla già provata nel 2013 e Miguel Oliveira, l’ottimo pilota portoghese. Chiamato al riscatto anche il giovane Alex Marquez, al suo secondo anno nella classe intermedia.

La Moto2 è una categoria competitiva: durante i test invernali i piloti sono riusciti ad abbassare i record delle precedenti stagioni, dimostrando i passi avanti a livello tecnico delle case costruttrici, soprattutto per quanto riguarda i telai Kalex, usati dalla quasi totalità dei piloti in pista (24 su 30); tra gli altri, uno utilizzerà Suter, due Tech 3 e tre Speed Up. Gomma Dunlop per tutti: la casa inglese durante l’inverno ha cambiato mescola e ha annunciato che le novità verranno testate durante la stagione. Per tutti vi saranno poi i motori Honda Moto2 ExternPro, mentre la vera differenza potrebbero farla le aziende produttrici di forcelle e sospensioni: vedremo chi avrà il pacchetto migliore per affrontare le 18 gare.

Moto2 – Piloti e team al via:

Non ci resta dunque che attendere le gare di domenica per vedere finalmente i piloti in pista, dopo mesi di interviste, test e annunci: adesso è davvero giunto il momento di fare sul serio.

Alice Lettieri

 

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