La gara di Moto3 ad Aragon è stata una delle più combattute e divertenti della stagione, con una bagarre costante per tutti i 20 giri. A vincere è stato Jorge Navarro dopo qualche Gran Premio difficile e una lotta serrata con Brad Binder, Enea Bastianini e Fabio DiGiannantonio, terminata con un arrivo in volata. Secondo posto per Binder che conquista così il titolo 2016, mentre Bastianini è riuscito a salire sul terzo gradino del podio. DiGiannantonio quarto per un soffio dimostra ancora una volta il suo talento, nonostante la poca esperienza.

La cronaca. Ottima partenza di Enea Bastianini e Jorge Navarro, che hanno subito cercato di scappare per evitare di entrare in bagarre col gruppo per tutta la gara. Nei primi giri sono riusciti a guidare più forte con Brad Binder in terza posizione che non riusciva a ricucire il distacco, rinunciando apparentemente a chiudere il Mondiale proprio qui ad Aragon. Al leader della classifica infatti oggi bastava finire primo o secondo per mettersi in tasca il titolo con 4 Gran Premi di anticipo.

Nelle retrovie intanto Stefano  Valtulini e Fabio Spiranelli sono caduti nelle prime curve, mentre la Maria Herrera è scivolata trascinando anche Jakub Kornfeil e Nicolò Bulega.

ll piano dei due piloti di testa dopo pochi giri è fallito visto che Binder è tornato in lotta portandosi dietro un gruppo molto sostanzioso; da quel momento è iniziata la vera gara, con undici piloti in bagarre per il podio. Ad ogni curva ci sono stati scambi di posizione e staccate al limite come in ogni gara di Moto3 di questa stagione. 

Uno dei piloti più veloci e incisivi nella seconda parte della corsa è stato Fabio DiGiannantonio, il quale scattava dalla 13ª posizione e che dopo una bella rimonta è riuscito ad entrare in lotta per la prima posizione con Binder e Bastianini.

A sei giri dalla conclusione nessuno dei piloti in testa ha accennato a mollare e i sorpassi hanno continuato ad essere i veri protagonisti di questa gara spagnola. Binder ha cercato in ogni modo di scappare e mettersi al sicuro, ma gli italiani del team Gresini hanno vanificato i suoi sforzi curva dopo curva, dando vita ad una corsa non adatta ai deboli di cuore.

Quando mancavano soltanto tre giri alla bandiera a scacchi Binder, Bastianini, DiGiannantonio e Navarro sono riusciti a prendere metri di vantaggio sul gruppo di inseguitori, ma la lotta al podio non ha perso intensità. Le tre KTM si sono mostrate veloci nella parte guidata, ma la Honda del leader del Mondiale spiccava nel rettilineo. L’ultimo giro è stato di studio e tensione fino alle ultime curve con Bastianini in testa, DiGiannantonio e Binder in lotta per il terzo posto, ma sul finale Navarro ha bruciato tutti vincendo il Gran Premio. Il sudafricano è arrivato secondo riuscendo così a conquistare il titolo Mondiale ad Aragon dopo una stagione praticamente perfetta. “In questo momento non mi sembra reale, la gara è stata dura ma ci ho provato fino all’ultimo. Oggi abbiamo perso la battaglia ma abbiamo vinto la guerra” ha detto il Campione del Mondo al parco chiuso.

Terzo Bastianini e quarto per un soffio DiGiannantonio, mentre per trovare gli altri italiani dobbiamo scendere fino all’undicesima posizione dove troviamo Andrea Migno,; 14ª piazza per Niccolò Antonelli, 16ª per Pecco Bagnaia (seguito da Andrea Locatelli) e 25ª per Lorenzo Dalla Porta.

Alice Lettieri 

 

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